Salve, Son stato diagnosticato tipo 1 e dopo 5 anni ho smesso di iniettarmi insulina per lipodistro
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Salve,
Son stato diagnosticato tipo 1 e dopo 5 anni ho smesso di iniettarmi insulina per lipodistrofie nonostante le "rotazioni". Il mio dubbio, che è stato gia fatto presente all'ultima visita diabetologia, è se è normale che l'insulina non mi faccia effetto come una volta. Mi è stata prescritta la insulin lispro sanofi solostar con piano terapeutico di 5 unità a pasto per un totale di 15 unità. Questa insulina l'ho sostituita autonomamente con la humalog u200 perchè quelle dosi non mi fanno nulla e la glicemia rimane altissima. Quindi passando a humalog ho iniziato a iniettarmi prima 5 unità, poi 10 unità e ultimamente ne devofare 15-20. Questo equivale a circa 40 unità di lispro rispetto alle 5 prescritte. Necessito quindi di un altro parere perchè in diabetologia continuano a non specificarmi le dosi. Non è corretto aumentare le dosi da soli per mantenere il target glicemico?
Son stato diagnosticato tipo 1 e dopo 5 anni ho smesso di iniettarmi insulina per lipodistrofie nonostante le "rotazioni". Il mio dubbio, che è stato gia fatto presente all'ultima visita diabetologia, è se è normale che l'insulina non mi faccia effetto come una volta. Mi è stata prescritta la insulin lispro sanofi solostar con piano terapeutico di 5 unità a pasto per un totale di 15 unità. Questa insulina l'ho sostituita autonomamente con la humalog u200 perchè quelle dosi non mi fanno nulla e la glicemia rimane altissima. Quindi passando a humalog ho iniziato a iniettarmi prima 5 unità, poi 10 unità e ultimamente ne devofare 15-20. Questo equivale a circa 40 unità di lispro rispetto alle 5 prescritte. Necessito quindi di un altro parere perchè in diabetologia continuano a non specificarmi le dosi. Non è corretto aumentare le dosi da soli per mantenere il target glicemico?
Buonasera, la presenza di lipodistrofie può effettivamente compromettere l'assorbimento e quindi l'efficacia dell'azione dell'insulina. Non è tanto la tipologia di insulina in sé quindi ma la sede dell'iniezione a fare la differenza. Oltre a somministrare insulina in siti meno "utilizzati" in precedenza (oltre a tutta la porzione addominale anche la porzione laterale delle braccia e delle cosce) potrebbe essere un'idea pensare al microinfusore che riduce nettamente la frequenza delle iniezioni da almeno 4 al giorno a 1 ogni 3 (il set infusionale si cambia ogni 2-3 giorni). In ogni caso le unità di insulina somministrate non dovrebbero essere "fisse" ma adattate secondo fabbisogno e secondo conta dei carboidrati, che ogni paziente dovrebbe conoscere e poter utilizzare in autonomia. Cordiali saluti
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