Salve, scrivo qui perchè sono alquanto sfiduciata e stanca di non stare più bene. Faccio una premess
Salve, scrivo qui perchè sono alquanto sfiduciata e stanca di non stare più bene. Faccio una premessa che non so se sia correlata al problema: a febbraio mi viene l'influenza e ( telefonicamente) la dott.ssa di base mi prescrive zitromax. Faccio di mia iniziativa un tampone, risulta positivo al covid e richiamo la stessa che mi prescrive il cortisone per 10 giorni. Non prendo fermenti lattici o altro e continuo a mangiare normalmente. Capita un'occasione in cui bevo un bicchiere di vino rosso ed aggiungo dell'olio piccante alle pietanze. Dopo forse un giorno, inizio ad avere dolori lancinanti all'ano e di lì si scatena l'inferno..ad oggi ( sono passati 4 mesi circa) ho fatto già 3 visite proctologiche dolorosissime. Esito: emorroidi ore 11, 3, 7 di terzo grado, marisca e ragade cronica anteriore senza ipertono. Ho usato tutte le creme vendibili, supposte topster, asacol( interrotte per scariche diarroiche dopo 7 giorni), proktis-m e la situazione è cambiata poco..inoltre le mie feci sono scarse e non formate ma, se assumo dulcosoft o mannite, ho scariche senza, comunque, sentirmi liberata..cos'ho? una disbiosi nonostante in questi mesi ho preso vari probiotici? non riesco a riprogrammare la colonscopia per via della ragade e l'intervento di fissurectomia mi spaventa un pò perchè m'è stato detto che la ferita verrà lasciata aperta per cicatrizzare da sola..grazie mille a chi mi risponderà dato che, ormai, sono sempre chiusa in casa..
2 risposte
I sintomi sembrano quelli della ragade anale. Esistono delle pomate specifiche, tipo antrolyn che aiutano e in alcuni casi guariscono la ragade. Ve ne sono anche altre ma meno efficaci. Certamente se la ragade, come descrive lei è cronicizzata il trattamento medico può non essere molto efficace e rimane la chirurgia oppure tecniche meno aggressive (botulino?)
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Buongiorno, capisco la sua preoccupazione. Da quanto descrive, però, eviterei di attribuire tutto semplicemente a una “disbiosi”. Il dato più importante è la presenza di una ragade anale cronica, che può provocare dolore molto intenso e instaurare un vero circolo vizioso: dolore, difficoltà nell'evacuazione, alterazione della consistenza delle feci e ulteriore traumatismo della ragade. Le ragadi che persistono oltre alcune settimane vengono considerate croniche. Mi colpisce inoltre la sensazione di evacuazione incompleta, con feci scarse e poco formate e scariche dopo i lassativi senza la sensazione di essersi realmente svuotata. Questo aspetto meriterebbe una valutazione specifica della dinamica evacuativa e del pavimento pelvico. In alcuni casi possono essere indicati esami come manometria anorettale, test di espulsione del palloncino e, se necessario, defecografia o RM defecografica. Per quanto riguarda la ragade, il fatto che sia stata descritta senza ipertono è un elemento importante nella scelta del trattamento. Prima di procedere a un intervento è opportuno valutare attentamente il tono sfinteriale e verificare quali terapie specifiche per la ragade siano già state realmente eseguite: non tutte le creme proctologiche sono infatti una terapia mirata alla ragade cronica. Esistono trattamenti farmacologici specifici e, in casi selezionati, la tossina botulinica; la strategia chirurgica deve invece essere personalizzata. La fistulectomia prevede effettivamente la rimozione del tessuto fibrotico della ragade e la ferita può essere lasciata guarire progressivamente. Il concetto di “ferita aperta” può spaventare, ma in chirurgia proctologica la guarigione per seconda intenzione è una modalità utilizzata in procedure selezionate. A mio parere, prima di continuare a cambiare creme, supposte, probiotici e lassativi in maniera empirica, sarebbe utile inquadrare insieme la ragade e il disturbo evacuativo. La colonscopia risponde ad altri quesiti e non studia adeguatamente la dinamica dell'evacuazione. Naturalmente, senza una visita e senza conoscere età, anamnesi completa ed eventuali esami già eseguiti, non è possibile formulare una diagnosi precisa. Ma dai sintomi che descrive approfondirei soprattutto il problema evacuativo, oltre alla ragade cronica.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
