Salve, più di due settimane fa, a seguito di una settimana di intensa attività autoerotica, ho inizi
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Salve, più di due settimane fa, a seguito di una settimana di intensa attività autoerotica, ho iniziato ad avvertire in primis un fastidio poi tramutato in dolore a livello dell’inguine dx, dolore che si irradiava verso il testicolo.
Dato che il dolore mi impediva di camminare normalmente mi sono recato dal mio medico di base che, dopo aver controllato i testicoli ed effettuato una manovra a livello dell’anello inguinale facendomi tossire, mi ha detto che avrei potuto avere uno sfiancamento dell’anello inguinale e mi ha consigliato di eseguire un’ecografia rassicurandomi sul fatto che ai testicoli fosse tutto ok.
Il giorno dopo ho eseguito l’ecografia con il seguente risultato: I testicoli appaiono in sede anatomica, normali per dimensioni ed ecostruttura.
Assenza di raccolte fluide scrotali.
Al doppler normali i flussi arteriosi e venosi.
Vene normocollassabili alla pressione e normoespansibili in corso di Manovra di Valsava.
Normale rappresentazione dei piani tegumentali alle regioni inguinali.
A dx si segnala linfonod del tipo reattivo di circa 8 mm.
Clinicamente nodica dolenzia all’esplorazione del canale inguinale di dx con lieve affiancamento degli anelli inguinali bilateralmente.
Il chirurgo(specializzato in chirurgia generale) che mi ha effettuato l’ecografia mi ha prescritto Brufen 600 mg 2/diem, Normorelax 2/die e Betotal 2/die e riposo (svolgendo attività pesistica in palestra).
Dopo aver seguito la cura con ibuprofene il dolore è affievolito ma, passati i 7 giorni, ho sentito l’esigenza di masturbarmi e dopo e durante l’atto avverto un fastidio/ dolore all’inguine dx che poi si interrompe dopo 12/24 h.
Tale fastidio si ripresenta ogni qual volta faccia pressione sull’inguine (ragion per cui ho sospeso ogni forma di allenamento). In condizioni di totale riposo non si presenta alcun dolore e/o fastidio.
Chiedo, porgendo anticipatamente scusa per il disturbo, una vostra opinione.
Dato che il dolore mi impediva di camminare normalmente mi sono recato dal mio medico di base che, dopo aver controllato i testicoli ed effettuato una manovra a livello dell’anello inguinale facendomi tossire, mi ha detto che avrei potuto avere uno sfiancamento dell’anello inguinale e mi ha consigliato di eseguire un’ecografia rassicurandomi sul fatto che ai testicoli fosse tutto ok.
Il giorno dopo ho eseguito l’ecografia con il seguente risultato: I testicoli appaiono in sede anatomica, normali per dimensioni ed ecostruttura.
Assenza di raccolte fluide scrotali.
Al doppler normali i flussi arteriosi e venosi.
Vene normocollassabili alla pressione e normoespansibili in corso di Manovra di Valsava.
Normale rappresentazione dei piani tegumentali alle regioni inguinali.
A dx si segnala linfonod del tipo reattivo di circa 8 mm.
Clinicamente nodica dolenzia all’esplorazione del canale inguinale di dx con lieve affiancamento degli anelli inguinali bilateralmente.
Il chirurgo(specializzato in chirurgia generale) che mi ha effettuato l’ecografia mi ha prescritto Brufen 600 mg 2/diem, Normorelax 2/die e Betotal 2/die e riposo (svolgendo attività pesistica in palestra).
Dopo aver seguito la cura con ibuprofene il dolore è affievolito ma, passati i 7 giorni, ho sentito l’esigenza di masturbarmi e dopo e durante l’atto avverto un fastidio/ dolore all’inguine dx che poi si interrompe dopo 12/24 h.
Tale fastidio si ripresenta ogni qual volta faccia pressione sull’inguine (ragion per cui ho sospeso ogni forma di allenamento). In condizioni di totale riposo non si presenta alcun dolore e/o fastidio.
Chiedo, porgendo anticipatamente scusa per il disturbo, una vostra opinione.
Due sono le possibilità. Un'ernia o una tendenza erniaria che sotto carico produce infiammazione e dolore (il riposo in questi casi riduce o annulla la sintomatologia). Una discreta congestione infiammatoria pelvico-prostatica che eccessi di attività ejaculatoria accentuano con la produzione del fastidio e dolore riflesso ad uno o entrambi i testicoli. La terapia sintomatica ha senso solo in via estemporanea, ma solo una attenta verifica clinica può dare le utili risposte sia con il chirurgo (per l'ipotesi di ernia) sia con l'andrologo (per l'ipotesi della congestione infiammatoria pelvico-prostatica).
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