Salve. Mio figlio ha 3 anni e ha iniziato da poco la scuola materna. Lui il disagio lo manifesta vo
Salve. Mio figlio ha 3 anni e ha iniziato da poco la scuola materna. Lui il disagio lo manifesta vomitando, anche solo guardando un altro bambino che gli provoca disagio, lui vomita, se piange troppo, se vede del cibo fuori dal piatto, lui vomita .. che sia un disagio emotivo, visivo ecc, lui lo esprime così. Il neuropsichiatra infantile da cui siamo stati, ha detto che è una fase transitoria, che passerà col tempo. Questi primi due giorni di scuola materna è rimasto li solo per un ora, piangendo e vomitando. Perché devo già lasciarlo subito da solo, senza un minimo di inserimento graduale. Le maestre riducono il tutto a “tutti i bambini piangono, alcuni vomitano gli passerà” Ma io so che a mio figlio non passa, che anzi abbiamo faticato tanto per far si, che non vomitasse in presenza di neonati e bambini, cosa che lui faceva solo guardandoli. Ho paura che questo approccio possa peggiorare una situazione già vecchia, che è stata in parte risolta con fatica. Volevo capire è un approccio giusto quello che stanno avendo le maestre? Di lasciarlo già nell’atrio della scuola e andare via, pur avendo lui questo comportamento? Senza rimanere nemmeno per qualche giorno ad aiutarlo a capire che è tutto ok, che va tutto bene. Vengono me lo strappano via a forza, mentre lui piange e vomita e mi dicono di andare via. L’ho riportato a casa che era completamente bagnato di vomito. Non so cosa fare, ne come aiutarlo. Grazie in anticipo.
1 risposta
Gentile signora, il primo periodo alla scuola dell'infanzia è in generale molto complesso, ma la situazione del suo bimbo in questo momento sembra andare oltre il tipico disagio legato all'inserimento. Comprendo bene la sua preoccupazione e trovo opportuno il suo desiderio di non accontentarsi del fatto che certe problematiche potrebbero passare con la crescita. Non sono una pedagogista, ma gli studi che abbiamo a disposizione su questo argomento indicano che l'inserimento è più efficace quando viene fatto con gradualità, perchè permette al bimbo di costruire un senso di sicurezza all'interno del nuovo ambiente prima che il genitore si allontani. A maggior ragione nel caso del suo bimbo, un inserimento brusco potrebbe rinforzare la sua risposta di paura che stavate cercando di ridurre. Le suggerirei di incontrare nuovamente il neuropsichiatra infantile che già vi segue, aggiornandolo sugli ultimi sviluppi della situazione. Inoltre, potrebbe essere utile richiedere un colloquio con la direzione della scuola per rappresentare le necessità attuali di suo figlio, concordando delle modalità di inserimento più adatte per lui. Spero di esserle stata utile!
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