Salve, lo scordo Agosto hanno diagnosticato a mia figlia di 22 anni un'epilessia mioclonica giovanil
Salve, lo scordo Agosto hanno diagnosticato a mia figlia di 22 anni un'epilessia mioclonica giovanile; tutto iniziava con un forte dolore al cranio e poi perdeva i sensi anche 2/3 volte al giorno; per fortuna hanno capito di cosa si trattava e le hanno iniziato a dare una pillola a dosaggio. Dopo 3 settimane circa di cura le crisi sono quasi scomparse e in 8 mesi ha perso i sensi circa 3 volte ( senza tremori o scosse degli arti). Due mesi fà però è comparso un'altro problema legato alla malattia ( così mi hanno detto) la ragazza ha notato un fortissimo tremore delle mani e parlando con il Dottore che la segue le ha detto che questo è un'altro sintomo dell'epilessia e le ha iniziato un'altra terapia. Aggiungo che, queste crisi, adesso per fortuna sporadiche,avvengono sempre quando si trova a casa, sarà una coincidenza. Vi chiedo se dobbiamo aspettarci altri episodi legati alla patologia; se lo stress, l'ansia possono scatenare queste crisi; la ragazza studia fuori dalla mia residenza ( tra l'altro questa situazione mi sta creando non pochi problemi di ansia, ma pazienza....) e chiaramente in periodi di esami, tirocini e abbastanza stressata, durante il tirocinio spesso notturno, noto e mi manifesta che è molto stanca. Ultima domanda, la ragazza adesso per una serie di circostanze, vive da sola ed io sono molto contrario a questa situazione, però penso che, "rimarcare" e insistere che per la malattia non può stare sola non vorrei che le creasse altri problemi psicologici. Vi ringrazio preventivamente e vi chiedo gentilmente più consigli possibili su tutti gli aspetti del caso. Grazie, un papà molto preoccupato.
3 risposte
L'epilessia miclonica giovanile, detta anche piccolo male miclonico o sindrome di Janz, è l'epilessia che più risente del ritmo sonno-veglia e della regolarità o meno della vita. Il tirocinio notturno può senz'altro essere causa di peggioramento. Lo stress generico ed i fattori psicologici molto meno, a meno che disturbino il riposo. Sua figlia può assolutamente vivere sola e condurre una vita normale, ma è altamente raccomandato che sia una vita con orari di attività e riposo regolari, la "vita dell'impiegato".
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