Salve, lil mio è un quesito urgente: vi espongo la mia situazione che mi sta portando un bel pò di
Salve, lil mio è un quesito urgente: vi espongo la mia situazione che mi sta portando un bel pò di disagio. Da circa tre settimane sto assumendo delle gocce di lexotan prima di dormire, sono arrivato sino a un massimo di 8 gocce per sera, lo prendo per una serie di motivi che mi stanno dando parecchio ansia. Inizialmente faceva effetto, ma da alcune settimane l'effetto è diminuito costringendomi a dormire pochissimo per notte. Che fare? Come comportarmi? Ridurre le gocce a notte? L'ho fatto, circa 1 gocce a notte ma niente, oppure aumentare la dose con la speranza che quella notte faccia almeno 6 ore di sonno e interrompendo così la cronicità dell'insonnia e serando di riacquistare una certa regolarità? Spero che qualcuno mi risponda in breve tempo. Grazie.
3 risposte
Buona sera, immaginando che lei sia normolineo, non sovrappeso etc, e non avendo altre informazioni cliniche su di lei, è facile pensare che lei stia assumendo un dosaggio insufficiente. .Rivolgersi a chi le ha prescritto Lexotan sarebbe la soluzione più rapida, corretta ed efficace. Anche perchè c'è da indagare sulle cause delle sua insonnia. Per una insonnia temporanea spesso è utile la melatonina. Ma occorre che lei si faccia vedere da un medico che inquadri clinicamente la sua insonnia e le fornisca soluzioni ad hoc. Saluti
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Tutte le benzodiazepine perdono il loro effetto con il tempo se prese costantemente ...e si e' costretti ad aumentare il dosaggio. O si assumono solo al bisogno o si deve pensare ad altri farmaci !!
Concordo con le precedenti risposte aggiungendo che, visto che si riferisce a dei fattori ansiogeni non meglio specificati e non sapendo i suoi dettagli, un piano d'azione che mi sento di consigliare è una gestione della sua terapia per migliorare l'attuale situazione di insonnia (anche con uso di melatonina come suggerisce la collega, ma anche cambiando il farmaco che assume che non è prettamente un sonnifero). Concomitante all'intervento farmacologico è necessario indagare la spina irritativa, ossia i pensieri che sono la causa della sintomatologia ansiosa altrimenti rischia di ritrovarsi nella stessa situazione tra altre tre settimane.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



