Salve!la mia storia di depressione comparsa dopo una serie di esperienze negative è alquanto anomala

Salve!la mia storia di depressione comparsa dopo una serie di esperienze negative è alquanto anomala in quanto sono circa 28 anni che và avanti e soltanto da 2 anni e mezzo la mia condizione è migliorata grazie ad una semplice terapia di antidepressivi + ,stabilizzatori in tutti questi anni ho consultato ,sempre ,con esito negativo,decine di specialisti che mi hanno prescritto psicofarmaci di ogni genere che mi rendevano aggressiva o scatenavano forti attacchi di panico o mi facevano dormire tutto il giorno,priva di ogni energia.Nessuno mi ha mai consigliato comunità terapeutiche e l'assurdo è che molti psichiatri sebbene io mi lamentassi mi dicevano"sta così bene!" oppure quando mi sentivo male dopo l'assunzione di un farmaco rispondevano che non dipendeva da questo o che era solo suggestione.come si sarebbero dovuti comportare i miei familiari?insomma ho trascorso quelli che sarebbero dovuti essere gli anni più belli della mia vita buttata su un letto con le tapparelle abbassate.È stato un caso o un comportamento di totale indifferenza da parte di accreditati specialisti?

5 risposte


Buongiorno, Difficile dare risposte esaustive a una situazione che è perdurata così tanto tempo senza risultati.. Sarebbe opportuna una valutazione della storia clinica dettagliata e perchè no forse anche un approccio integrato con uno specialista in psicoterapia che lavora indipendentemente da psichiatra. Aggiungo inoltre che se al momento attuale ha raggiunto un discreto benessere con una terapia che prevede stabilizzatori dell’umore non escludo un disturbo di base afferente allo spettro bipolare anche se con manifestazioni non particolarmente evidenti o eclatanti. Dire di più riuscirebbe a me difficile sulla scorta degli elementi a disposizione. Cordialmente Dott. G.Luca Reffoli

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Si può rispondere solo in maniera generale: ognuno di noi è un'entità bio-psico-sociale complessa e complicata; i fattori di benessere/cura/guarigione sono tantissimi che si intrecciano con altrettanti fattori di malessere/nocività/malattia. Per questo consiglio di continuare le cure farmacologiche con il suo attuale curante (nel quale ripone fiducia) e, nel contempo, di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per aumentare la conoscenza e la consapevolezza di se stesso e del suo "funzionamento" così da essere sempre meno in balìa del caso, di se stesso, di curanti e farmaci (non sempre efficaci o miracolosi) e di tutti gli altri fattori che influenzano la vita di ognuno. Un augurio perchè continui a stare sempre meglio.


Buongiorno, si tratta di un caso complesso e non è possibile fornire una risposta senza conoscere dettagliatamente la storia; continui l'attuale cura che le da giovamento e mantenga la relazione con lo psichiatra che gliel'ha prescritta. Cordiali saluti, Maurizio Luppi.


Spesso trattare una depressione come tale è un errore, dati i molti casi di disturbi bipolari attenuati, che richiedono l'uso appunto di regolatori del tono timico. Ma ci vuole esperienza e sensibilità per cogliere i segni della presenza di un altra polarità in un paziente con disturbo dell'umore.


Gentile signore/a, pur comprendendo la rabbia ed il rammarico che sta provando, le suggerirei di tentare di lasciarsi alle spalle il passato, ricominciando da “ora”, approfittando del miglioramento clinico. Le risulterebbe certamente utile un lavoro psicoterapico su ciò che è stato e perché, e su come dovrebbe essere a partire da oggi. Purtroppo, talvolta non è semplice dare indicazioni chiare e precise, pertanto gli sforzi attuati dal medico e soprattutto dal paziente risultano vani.

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