Salve, la mia situazione è questa: attualmente riesco a scoprire completamente il prepuzio anche se

Salve, la mia situazione è questa: attualmente riesco a scoprire completamente il prepuzio anche se con dell'attrito e un po' di difficoltà quando in erezione. Se il pene è lubrificato sia da flaccido che in erezione la pelle si scopre in modo naturale scendendo dritta, ma a secco invece si arrotola sotto e nel caso dell'erezione da un po' di fastidio. In passato, fino a tipo 17 anni circa, non riuscivo proprio a scoprirlo del tutto in erezione, ma col passare degli anni è migliorato da solo. Vista la situazione qualche mese fa andai da un andrologo, e mi disse di usare la crema lenicort. Non è cambiato molto (nelle ore successive all'applicazione, immagino per la lubrificazione, la pelle scorreva liscia ma dopo l'effetto svaniva completamente). A quel punto il mio andrologo mi disse di rivolgermi ad un dermatologo. Il dermatologo mi ha dato il tial e lipogel ed un sapone intimo per la pulizia, ha detto che non era il caso di usare il betametasone. Uso il tial e lipogel da circa tre mesi, la situazione è in parte migliorata, ma non si è risolto del tutto. Cosa pensate della situazione? La terapia attuale risolverà del tutto il problema a lungo andare o non basta?

2 risposte


Una precisazione: ciò che lei chiama prepzio è in realtà il glande. Ovviamente la crema contenente acido jauronico può aiutare la situazione ma non può risolvere alcun problema come il suo, analogamente altre creme. L'averla "scaricata" al dermatologo non è stata una azione corretta e utile e per fortuna il dermatologo non le ha dato il cortisone, ma un'altra crema con i limiti sopra detti. Lei ha un prepuzio troppo coprente che addirittura si arrotola sotto al glande se retratto e dove tende a bloccarsi in quanto stretto (una condizione che in un rapporto può dare luogo a parafimosi: il prepuzio bloccato si gonfia). Uno stato che favorisce i ristagni, per quanto si lavi e ciò che ne consegue in termini di irritazione ed infiammazione e concorso a sostenere nel tempo anche la congestione infiammatoria pelvico-prostatica. La sola reale soluzione è la circoncisone radicale che prima farà e meglio sarà. Prima o dopo l'intervento sarà poi utile valutare il suo stato genitale con i dovuti esami (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina). Nella breve attesa dell'intervento si alvi più volte al giorno con sola acqua corrente e applichi solo qaulch goccia di olio EVO.

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Buonasera Occorre fare alcune considerazioni in linea generale, non avendo riscontro dell’esame obiettivo. Qualora le difficoltà nell’aprire e chiudere il prepuzio sul glande dovessero persistere a riposo e/o in erezione occorre valutare un’eventuale risoluzione chirurgica (Frenulotomia frenuloplastica e/o circoncisione)

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.