Salve, In seguito ad un caso di emiospermia, con leggero dolore al testicolo sinistro ed irradiamen
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Salve,
In seguito ad un caso di emiospermia, con leggero dolore al testicolo sinistro ed irradiamento dello stesso fino al ginocchio,primo episodio della mia vita, 42 anni, sportivo, in forma fisica, non fumatore, non bevitore, mi sono rivolto ad uno specialista che, a seguito di visita alla prostata, ed al mio racconto, conclude che si tratta di un episodio dovuto ad un infortunio sportivo, in banale sforzo in palestra, è tutto perfettamente funzionante dal lato dell'apparato riproduttivo, prostata Ok, ma per sicurezza, se il dolore sarebbe durato ancora, fare ecografia scrotale e di rivederci nel caso in 4 mesi. Durante questi mesi, per me di lavoro molto intenso, il"fastidio" è stato intermittente e mi sono rivolto anche ad un fisioterapista, il quale, ha imputato il tutto ad una infiammazione leggera di un nervo che interessava anche, di conseguenza, il testicolo. Passa il tempo e inizio a notare una diminuzione della "qualità"dell'erezione e passati 3 mesi, il dolore intermittente non cessava, mi decido di fare una ecografia scrotale, dalla quale, risulta che è tutto perfettamente normale, no idrocele, leggero varicocele di primo grado. Il dottore che esegue la radiografia, mi dichiara perfettamente sano e asserisce che il dolore è di tipo muscolare o infiammatorio del nervo. Passa ancora un mese, il dolore va e viene e la qualità della mia erezione diminuisce, nel frattempo sono all'estero, ed è anche il motivo per il quale mi rivolgo a voi, cerco uno specialista, che senza alcun supporto strumentale, mi dice che sicuramente è un fungo, batterio, mi prescrive 5 giorni di antibiotico, amoxicillina e una pomata. Inutile dice che non si è risolto nulla. Nel frattempo non ho più erezioni mattutine e ho problemi di erezione... Cosa posso fare? Quali esami? Sarò all'estero ancora per 3 mesi, ho bisogno di un consiglio e se questi sintomi sono collegati tra di loro?grazie
In seguito ad un caso di emiospermia, con leggero dolore al testicolo sinistro ed irradiamento dello stesso fino al ginocchio,primo episodio della mia vita, 42 anni, sportivo, in forma fisica, non fumatore, non bevitore, mi sono rivolto ad uno specialista che, a seguito di visita alla prostata, ed al mio racconto, conclude che si tratta di un episodio dovuto ad un infortunio sportivo, in banale sforzo in palestra, è tutto perfettamente funzionante dal lato dell'apparato riproduttivo, prostata Ok, ma per sicurezza, se il dolore sarebbe durato ancora, fare ecografia scrotale e di rivederci nel caso in 4 mesi. Durante questi mesi, per me di lavoro molto intenso, il"fastidio" è stato intermittente e mi sono rivolto anche ad un fisioterapista, il quale, ha imputato il tutto ad una infiammazione leggera di un nervo che interessava anche, di conseguenza, il testicolo. Passa il tempo e inizio a notare una diminuzione della "qualità"dell'erezione e passati 3 mesi, il dolore intermittente non cessava, mi decido di fare una ecografia scrotale, dalla quale, risulta che è tutto perfettamente normale, no idrocele, leggero varicocele di primo grado. Il dottore che esegue la radiografia, mi dichiara perfettamente sano e asserisce che il dolore è di tipo muscolare o infiammatorio del nervo. Passa ancora un mese, il dolore va e viene e la qualità della mia erezione diminuisce, nel frattempo sono all'estero, ed è anche il motivo per il quale mi rivolgo a voi, cerco uno specialista, che senza alcun supporto strumentale, mi dice che sicuramente è un fungo, batterio, mi prescrive 5 giorni di antibiotico, amoxicillina e una pomata. Inutile dice che non si è risolto nulla. Nel frattempo non ho più erezioni mattutine e ho problemi di erezione... Cosa posso fare? Quali esami? Sarò all'estero ancora per 3 mesi, ho bisogno di un consiglio e se questi sintomi sono collegati tra di loro?grazie
Rimarrà sempre un mistero per cui si fanno supposizioni supportate dal nulla e non si svolgono i dovuti esami... ovvio che poi non si risolva nulla e le cose peggiorino ancorché con alti e bassi. Ha, da quanto racconta, una consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica che fu l'origine dell'emospermia da rottura di un piccolo vaso. E' evidente che anche quella ecografia fu svolta con poca attenzione e molta sottovalutazione. Le ragioni del suo quadro possono essere diverse e variabilmente coesistenti e correlate, ma vanno attentamente determinate con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno) così da definire il quadro e attivare la adeguata terapia. Se riesce a resistere ancora tre mesi ci potremo vedere in studio... se non riesce o rientra prima (per gli esami fatti da me serve mezza giornata, ma solo privatamente) o trova un centro andrologico dove fare quanto indicato sopra. Non si intossichi inutilmente con i farmaci e lasci perdere il nervo pubendo e il piano muscolare pelvico che non centrano nulla.
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