salve, il filtro opzionale Denali prodotto da Bard può restare anche per tutta la vita senza rischi
salve, il filtro opzionale Denali prodotto da Bard può restare anche per tutta la vita senza rischi per il paziente o è sempre meglio toglierlo (anche se sono passati 5 mesi dall'inserimento)? si può fare la procedura di rimozione se il paziente ha questi valori di proteinuria : 3290 mg/24 h?
3 risposte
Buongiorno, la rimozione di un filtro cavale viene effettuata in base alle condizioni cliniche del paziente cioè risoluzione o meno della trombosi e possibilità di poter effettuare una terapia anticoagulante. E' possibile rimuovere il filtro anche dopo permanenza prolungata. Il vantaggio sarebbe quello di poter interrompere la terapia anticoagulante ( se non necessaria per altre condizioni). Chiaramente maggiore il tempo di permanenza del filtro più complessa è la rimozione. La presenza di proteinuria di per se non è una condizione che modifica atteggiamento nei confronti della rimozione/permanenza del filtro . Chiaramente il quadro andrebbe valutato nella sua completezza con altre informazioni. Cordialmente
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Numerosi studi hanno segnalato una certa frequenza di rotture dei filtri cavali con migrazione di frammenti nei rami dell'arteria polmonare dopo alcuni anni dall'impianto. Per questo motivo negli ultimi tempi si preferisce l'impianto di filtri rimovibili quali il Denali.Una volta cessato il rischio embolico la rimozione del filtro e' raccomandata. Nel caso del filtro Denali sono descritti in letteratura casi di rimozione del filtro fino a due anni dopo l'impianto senza particolari difficoltà. La proteinuria non e' un problema , data la bassa quantità di m.d.c. necessaria per la rimozione non e' un grosso problema neppure l' insufficienza renale.
Buongiorno Giuseppina. È una domanda comprensibile. Le radiazioni ionizzanti non si "accumulano" nel corpo come una sostanza chimica misurabile: non esiste quindi un esame del sangue o strumentale che le dica quante radiazioni ha nel corpo. La dose ricevuta nel tempo può essere stimata sommando le dosi dei singoli esami, e va detto che molti degli esami che ha citato (radiografie dentarie, ortopantomografia) hanno dosi molto contenute. Può assolutamente continuare a eseguire esami radiologici quando clinicamente necessari: spetta al medico curante e agli specialisti valutare il rapporto rischio/beneficio per ogni singolo esame. Sono disponibile per una consulenza online tramite il mio profilo MioDottore per approfondire i suoi dubbi.
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