Salve Il 25 giugno dopo un anno e mezzo di attesa mi sono operata per la cisti pilonidale Mi è sta

1 risposte
Salve
Il 25 giugno dopo un anno e mezzo di attesa mi sono operata per la cisti pilonidale
Mi è stato effettuato un taglio piuttosto lungo a losanga e esportazione en bloc di tessuto fino al piano fasciale.
L’intervento è stato effettuato in day hospital e la ferita è stata suturata
sono stata rimandata a casa con una terapia di solo paracetamolo.
La prima medicazione mi è stata effettuata 7 giorni dopo e li è apparsa la prima infezione.
Per questa infezione mi è stato prescritto Augmentin senza però fare un tampone
Il giorno dopo torno in pronto soccorso con la seconda infezione e decidono di effettuare il tampone
Risultato escherichia coli resistente ad Augmentin
Inizio Ciproxin che finalmente mi aiuta ma ahimè mi devono rimuovere tutti i punti e inserire lo zaffo
È stata gestita bene la situazione?
Ho il terrore di avere altre infezioni
Non so neanche se il batterio è andato via
Dott. Giuseppe Santangelo
Chirurgo generale, Chirurgo
Battipaglia
Gentile utente, l'asportazione della cisti pilonidale prevede l'escissione di una losanga cutanea, circoscrivente la lesione, profonda fino al piano della fascia sacrale, come correttamente fatto dai colleghi.
La chiusura della ferita con punti di sutura è un giusto tentativo che si fa nei casi di lesione non complessa, perché, quando va a buon fine, consente la guarigione in circa 10 giorni. L'alternativa è quella di lasciare aperta la ferita fin dall'inizio e zaffarla per poi lasciarla guarire per seconda intenzione con tempi decisamente più lunghi.
Purtroppo la regione sacrale è una sede in cui le forze di tensione sono elevate e la vicinanza all'orificio anale è un fattore di rischio di infezione e pertanto in una buona percentuale di casi si verifica deiscenza della ferita chirurgica, come accaduto a lei. Ciò comporta la necessità di riaprire la ferita, zaffarla e poi medicarla ogni 2-3 giorni fino alla completa guarigione per seconda intenzione. La riapertura della ferita consente di per se stessa la guarigione dell'infezione, che andrà via definitivamente quando la guarigione della ferita sarà terminata senza alcun esito.
Purtroppo lei è rientrata in quella discreta percentuale di casi in cui la guarigione per prima intenzione non è andata a buon fine, ma la gestione è stata assolutamente corretta.

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