Salve. Ho una domanda sulle acque con alto residuo fisso (> 1500 mg/l). Su una pubblicazione dell'IS
Salve. Ho una domanda sulle acque con alto residuo fisso (> 1500 mg/l). Su una pubblicazione dell'ISS avevo letto che l'uso deve essere moderato e meglio se prima si sente un medico. Molte persone mi dicono invece che il residuo fisso non è importante e che l'OMS dice che non è mai un rischio. Per la voglia di conoscenza, è possibile avere una indicazione scientifica a riguardo? Grazie
2 risposte
Il residuo fisso non rende certamente l'acqua non-potabile o tossica, cosa che invece farebbe la presenza di sostanze chimiche, metalli pesanto, contaminazione batterica. Dal punto di vista medico, in passato si pensava che acque ad elevato contenuto di calcio potessero favorire l'insorgenza di calcoli renali. Questa convinzione errata è stata sconfessata da studi più recenti, di questo ci si sta anche accorgendo dalla pubblicità commerciale, dove oggi si concentra l'interesse su acque a basso contenuto di sodio, ma consistente presenza di calcio. Il calcio è assolutamente importante per il corretto metabolismo delle ossa, in particolare nelle donne.
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Lasci perdere il residuo fisso, salvo non abbia patologie renali specifiche che richiedano un controllo die contenuti dell'acqua. In ogni caso una buona idratazione, senza eccessi e nel contesto di una alimentazione equilibrata, tamponerà qualunque residuo fisso. Infine... non si faccia paranoie inutili.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

