Salve, Ho un dolore tra la 6a e la 5a costola, sul lato destro a 3-4 cm dallo sterno. Il dolore è m

Salve, Ho un dolore tra la 6a e la 5a costola, sul lato destro a 3-4 cm dallo sterno. Il dolore è molto superficiale, aumenta stando seduto e diminuisce stando in piedi o piegando il busto dall'altro lato. Va avanti da anni, è piuttosto fastidioso ed è peggiorato col tempo. Ho fatto ct torace (low dose) e mrt colonna toracica fino a L1, senza riscontri significativi. Doppler reni, cistifellea, senza riscontri. La fisioterapia non aiuta, anche perché ho il sospetto che i fisioterapisti che ho visto finora non abbiano idea di come trattare questo specifico dolore. C'è qualcosa che posso fare o altri esami per arrivare in fondo alla questione? Grazie in anticipo!

4 risposte


Si, può rivolgersi in prima battuta al suo medico curante che saprà certamente orientarla su ulteriori approfondimenti diagnostici di natura specialistica. Saluti

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Salve. Da come descrive il dolore sembrerebbe provocato da una compressione o pinzamento di un nervo intercostale o di una struttura legamentosa. Se è così non ci sono esami strumentali che possano dare un risultato positivo. Si faccia visitare da un medico del dolore che andrà alla ricerca di altre caratteristiche del dolore e le farà un esame obiettivo

Dott. Assunta Tarsitano

Dott. Assunta Tarsitano

terapista del dolore

Cosenza

Prenota visita

Salve, se è un dolore che migliora o peggiora in base ai movimenti del tronco e della spalla, potrebbe essere semplicemente di origine muscolare e potrebbe essere il DENTATO ANTERIORE che è un muscolo appartenente al complesso della muscolatura scapolo-toracica e origina dalla prima fino alla nona costa. lo schema di riferimento del dolore può far pensare anche ad una disfunzione dei muscoli OBLIQUI. Se le indagini strumentali non hanno dato nessun esito avrebbe bisogno più di una valutazione posturale per capire l'origine del suo dolore e ripristinare l'equilibrio.


Da un punto di vista algologico, il quadro che descrivi suggerisce un dolore toracico superficiale, localizzato, meccanico e nocicettivo, con caratteristiche compatibili con costocondrite, sindrome costo-vertebrale o dolore intercostale neuropatico di origine toracica. Analizziamo i punti chiave: Caratteristiche cliniche Dolore localizzato tra 5ª e 6ª costola, vicino allo sterno, superficiale, peggiora da seduto, migliora piegandosi dall’altro lato → tipico di origine muscolo-scheletrica o articolare costo-vertebrale/costocondrale. Persistenza da anni → cronicizzazione e sensibilizzazione dei tessuti superficiali possibile. Esami strumentali negativi (CT, RM torace e colonna, ecografia addominale) → escludono patologia viscerale significativa (fegato, colecisti, reni). Fisioterapia convenzionale non efficace → spesso questi dolori richiedono tecniche mirate per trigger point, articolazioni costo-vertebrali o blocchi intercostali. Possibili cause Sindrome costo-vertebrale/intercostale Dolore derivante dall’articolazione costo-vertebrale o costo-sternale, spesso peggiora con posture fisse (seduta) e migliora con estensione o torsione. Costocondrite o Tietze-like syndrome Infiammazione articolazioni costo-sternali; dolore localizzato, superficiale, a volte palpabile. Dolore intercostale neuropatico Compressione o irritazione di un nervo intercostale (spesso sub-clinica), può cronicizzarsi. Trigger points muscolari Muscoli intercostali, pettorali o toraco-addominali possono generare dolore riferito. Esami e valutazioni aggiuntive Ecografia articolazioni costo-sternali → può evidenziare infiammazione o edema. Valutazione algologica mirata: Test di compressione costo-vertebrale Palpazione per trigger point Blocco diagnostico (infiltrazione locale con anestetico) per confermare origine articolare o nervosa Eventuale RM mirata segmentaria se il dolore suggerisse artrosi costo-vertebrale poco evidente. Trattamenti consigliati Terapia farmacologica FANS mirati in ciclo breve (es. ibuprofene 400-600 mg 2-3 volte/die, se tollerato) per ridurre infiammazione. Topici: FANS o lidocaina in crema locali possono dare sollievo. Infiltrazioni diagnostico-terapeutiche Blocco intercostale selettivo con anestetico ± cortisone. Blocco costo-vertebrale o costo-sternale mirato sotto guida ecografica. Terapie fisiche mirate Tecarterapia o laser mirato sui punti dolorosi. Stretching e rinforzo muscolare specifico per muscoli intercostali e pettorali, non fisioterapia generica. Gestione cronica Se dolore persistente >6 mesi nonostante approccio conservativo → valutazione per radiofrequenza del nervo intercostale o neuromodulazione locale. Approccio consigliato Inizia con valutazione algologica approfondita per confermare origine muscolo-scheletrica vs nervosa. Se confermata origine intercostale o costo-vertebrale, il blocco mirato può essere sia diagnostico che terapeutico. La fisioterapia da sola raramente risolve questi dolori se non integrata con trattamenti specifici e approccio posturale mirato.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.