Salve, ho provato a scrivere più volte questa domanda. Ma in verità non so bene cosa chiedere. Sono

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Salve, ho provato a scrivere più volte questa domanda. Ma in verità non so bene cosa chiedere. Sono diversi mesi, da fine agosto, che soffro di forti stati ansiosi caratterizzati da attacchi di panico. Gli attacchi di panico sono stati più frequenti nelle prime settimane, sia di giorno che di notte. Dormivo poco perché svegliata da questo senso di angoscia e avevo forti tremori. Piano piano è subentrata la mia solita ipocondria quindi ho iniziato a preoccuparmi di avere qualche problema. Ho fatto analisi a inizio settembre ed erano tutte nella norma, poi ho eseguito elettrocardiogramma che non ha avuto nessun riscontro e un ecografia al cuore con riscontro di valvola bicuspide con lieve rigurgito. Da qui è la mia ipocondria ha iniziato ad alimentarsi sempre più con paura continua di non poter fare più niente per non far accelerare il battito del cuore, ma questo accelerava per via della mia ansia. Un giorno( lo stesso dell inzioo della mia convivenza con il mio compagno) mi sono fatta portare al pronto soccorso per dolori al torace. Mi hanno fatto analisi tutte nella norma, elettrocardiogramma nella norma, rx torace nella norma e un ecografia al cuore dove è stata confermata la bicuspidia. La dottoressa mi ha tranquillizzata dicendomi di stare serena e che avrei potuto fare tutto serenamente che dovevo viverla come una mia caratteristica. Da li ho iniziato a stare un po’ più serena, ma da circa una settimana ho iniziato a focalizzare la mia attenzione sullo stomaco. Da quando è iniziato questo periodo ho perso circa 5 kg, mangiato poco e con poca voglia. Mi sono privata di molti sfizi per paura che mi facessero pesantezza di stomaco e mi accellerassero il battito. Quindi venerdì mi sono rivolta al gastroenterologo che 5 anni fa mi ha diagnosticato reflusso gastroesofageo con incontinenza del cardias, lui mi ha fatto una visita tastandomi l’addome non riscontrando nulla di anomalo e mi ha ridato da seguire la cura con pantorc per due volte al giorno. Inoltre mi ha fatto fare analisi feci per ricerca sangue occulto, calprotectina, parassitologico e anche coprocoltura tutto con esito negativo e un ecografia addominale che farò lunedì prima di rivederlo. Ora io mi chiedo è normale che nonostante stia facendo la cura già da una settimana con pantorc ancora non abbia avuto benefici? Devo dire che questa settimana sono stat molto ansiosa con diversi episodi di attacchi di panico. Mi sento questo senso di muco in gola che non riesco ad espettorare e non digerisco bene quello che mangio che mangio con poca voglis . Inoltre inizio ad avere una specie di rifiuto per il ciboo, perché ho paura che mangiando mi sento male con lo stomaco e di impressionarmi. Non riesco a capire se questi fastidi siano dovuti dall’ansia o da altro. Mi preoccupa avere qualcosa di grave. Mi sento sopraffatta e non so come reagire.

Mi dispiace essermi dilungata, riporto che da settembre sto seguendo anche un percorso con una psicologa.
Ringrazio in anticipo per le risposte.
Dr. Mario Guslandi
Gastroenterologo, Epatologo
Milano
É molto probabile che nel suo caso serva un approccio farmacologico di altro tipo anziché quello che sta seguendo
( Pantorc). Ovviamente non tutti i medici ( in questo caso i gastroenterologi) hanno le medesime idee in ambito terapeutico.

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