Salve,ho operazione per protesi anca ai primi di maggio,ho molta psoriasi nelle gambe ( sotto il gin

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Salve,ho operazione per protesi anca ai primi di maggio,ho molta psoriasi nelle gambe ( sotto il ginocchio per lo più) non nella zona da operare( a meno che non sia molto piccola e che io non vedo).e pericoloso per un eventuale infezione post operatoria,e come devo agire( basta la crema,ho devo fare punture, oppure niente),grazie
Dott. Carlo Pipitò
Dermatologo, Tricologo, Venereologo
Sesto Fiorentino
Buonasera,
la sua è una domanda molto sensata, soprattutto in vista di un intervento come la protesi d’anca, dove giustamente si pensa anche al rischio di infezioni.
La cosa più importante da sapere è questa: la psoriasi in sé non è un’infezione e non impedisce l’intervento, ma ciò che conta davvero è lo stato della pelle nella zona in cui verrà effettuato il taglio chirurgico.
Nel suo caso, da quello che descrive, le lesioni sono localizzate soprattutto sotto il ginocchio e non nella sede dell’intervento. Questo è un punto molto rassicurante, perché il rischio aumenta soprattutto quando ci sono placche attive proprio nell’area da operare.
Detto questo, l’obiettivo non è “fare chissà quali terapie”, ma semplicemente arrivare all’intervento con la pelle il più possibile tranquilla e non infiammata. Nella maggior parte dei casi questo si ottiene con una gestione abbastanza semplice: utilizzare con costanza le terapie topiche (creme) nelle settimane precedenti, in modo da ridurre al minimo l’attività della psoriasi.
Non è necessario, di routine, fare “punture” o terapie sistemiche: queste si prendono in considerazione solo se la psoriasi è molto estesa, difficile da controllare o, soprattutto, se interessa aree vicine alla zona chirurgica. Diversamente, nella grande maggioranza dei pazienti le creme sono più che sufficienti.
Un piccolo consiglio pratico è quello di fare, prima dell’intervento, un controllo dermatologico, anche solo per confermare che la zona dell’anca sia effettivamente libera da lesioni attive. Questo aiuta anche il chirurgo a lavorare con maggiore tranquillità.
In sintesi, per come la descrive:
la situazione è generalmente compatibile con l’intervento senza particolari problemi, a patto di arrivarci con la pelle ben controllata. Non serve fare terapie aggressive “per prevenzione”, ma semplicemente gestire bene la psoriasi nelle settimane precedenti.

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