Salve,ho operazione per protesi anca ai primi di maggio,ho molta psoriasi nelle gambe ( sotto il gin
Salve,ho operazione per protesi anca ai primi di maggio,ho molta psoriasi nelle gambe ( sotto il ginocchio per lo più) non nella zona da operare( a meno che non sia molto piccola e che io non vedo).e pericoloso per un eventuale infezione post operatoria,e come devo agire( basta la crema,ho devo fare punture, oppure niente),grazie
1 risposta
Buonasera, la sua è una domanda molto sensata, soprattutto in vista di un intervento come la protesi d’anca, dove giustamente si pensa anche al rischio di infezioni. La cosa più importante da sapere è questa: la psoriasi in sé non è un’infezione e non impedisce l’intervento, ma ciò che conta davvero è lo stato della pelle nella zona in cui verrà effettuato il taglio chirurgico. Nel suo caso, da quello che descrive, le lesioni sono localizzate soprattutto sotto il ginocchio e non nella sede dell’intervento. Questo è un punto molto rassicurante, perché il rischio aumenta soprattutto quando ci sono placche attive proprio nell’area da operare. Detto questo, l’obiettivo non è “fare chissà quali terapie”, ma semplicemente arrivare all’intervento con la pelle il più possibile tranquilla e non infiammata. Nella maggior parte dei casi questo si ottiene con una gestione abbastanza semplice: utilizzare con costanza le terapie topiche (creme) nelle settimane precedenti, in modo da ridurre al minimo l’attività della psoriasi. Non è necessario, di routine, fare “punture” o terapie sistemiche: queste si prendono in considerazione solo se la psoriasi è molto estesa, difficile da controllare o, soprattutto, se interessa aree vicine alla zona chirurgica. Diversamente, nella grande maggioranza dei pazienti le creme sono più che sufficienti. Un piccolo consiglio pratico è quello di fare, prima dell’intervento, un controllo dermatologico, anche solo per confermare che la zona dell’anca sia effettivamente libera da lesioni attive. Questo aiuta anche il chirurgo a lavorare con maggiore tranquillità. In sintesi, per come la descrive: la situazione è generalmente compatibile con l’intervento senza particolari problemi, a patto di arrivarci con la pelle ben controllata. Non serve fare terapie aggressive “per prevenzione”, ma semplicemente gestire bene la psoriasi nelle settimane precedenti.
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