Salve, Ho mia madre di 99 anni che ha stimolo ad urinare e defecare anche dopo aver urinato o defec
Salve, Ho mia madre di 99 anni che ha stimolo ad urinare e defecare anche dopo aver urinato o defecato di giorno e di notte. Ha eseguito un urinocultura il 1pe ha evidenziato il batterio klebsiella con carica batterica 20.000, hà fatto terapia di 5 gg con ciproxin che risultava resistente. Ho interpellato un geriatra e gli ho spiegato il problema, mi riferisce che non c'è bisogno di ripetere l'urinocultura perché secondo Lui il problema è cronico. Ha prescritto quetiapina, da prendere solo metà prima di coricarsi. Con l'assunzione di questo fàrmaco, gli sta causando problemi di irrequietezza paura aggressività allucinazioni e con il rischio di cadere. Premetto che non ha malattie gravi e prende come terapia giornaliera Gastroprottetore e l'assunzione di Plavix come anticoagulante. Chiedo di indicarmi qualche soluzione o uno specialista disponibile a visitarla a domicilio nella nostra zona di FONDI LT. Non so chi potrebbe essere lo specialista Geriatra/Ginecologo o entrambi per questo caso. Grazie per i vostri consigli.
5 risposte
Sicuramente un collega geriatra può valutare una terapia alternativa alla quetiapina, nel suo caso, i sintomi che descrive sono comuni e si risolvono dopo qualche settimana di trattamento, se è già passato del tempo, e i sintomi continuano, è consigliabile rivalutazione da parte di geriatra. Saluti.
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Buon pomeriggio, la problematica è geriatrica, non ginecologica. Il controllo degli sfinteri va inquadrato in una panoramica generale. Bisogna valutare l'aspetto cognitivo della paziente ed escludere, in primis, deficit a livello centrale. Saluti
Le persone anziane solitamente hanno meno forza nel torchio addominale e quindi fanno più fatica a defecare. Hanno anche una diminuzione della sensazione di sete per cui vanno incontro a disidratazione. Consiglio di aumentare l'apporto di acqua ad almeno 1,5 litri al giorno presi a piccoli sorsi, minestre serali liquide, la quetiapina a 25 mg la sera e, prima di dormire, un cucchiaino di magnesio. La mattina del thè verde a colazione. Uso di pannoloni di marca se è incontinente con cambio almeno 4 volte al giorno.
Effettivamente la sensazione di stimolo continuo a urinare e defecare è molto frequente nelle persone anziane, soprattutto se sono presenti disturbi cronici a carico dell’apparato urinario o intestinale. Per quanto riguarda la terapia, se ha notato peggioramento dell’irrequietezza, paura, allucinazioni o aumento del rischio di cadute, è importante segnalarlo subito al medico che lo ha prescritto, cercando di sospendere la quetiapina se non strettamente necessaria. Le posso consigliare di monitorare attentamente l’idratazione e la regolarità intestinale e di favorire un ambiente tranquillo e sicuro per ridurre il rischio di cadute. Se i sintomi urinari persistono o peggiorano, può essere utile una valutazione urologica o ginecologica, ma senza urgenza se non ci sono segni di infezione acuta. Purtroppo non posso indicarle direttamente uno specialista a domicilio nella zona di Fondi, ma può rivolgersi al medico di famiglia o alla ASL per sapere se sono disponibili visite domiciliari geriatriche o urologiche. Cordiali saluti, Dott.ssa Federica Cherchi specialista geriatra (Sud Sardegna)
Buongiorno, considerando l'età di sua madre e la sintomatologia descritta, ritengo sia importante effettuare una rivalutazione clinica complessiva, preferibilmente a domicilio. La persistenza dello stimolo a urinare e defecare, anche dopo lo svuotamento, può riconoscere diverse cause, tra cui alterazioni della funzionalità vescicale e intestinale, stipsi con evacuazione incompleta o problematiche del pavimento pelvico. Per quanto riguarda l'urinocoltura, il riscontro di Klebsiella non indica necessariamente un'infezione urinaria attiva, soprattutto nelle persone molto anziane. Tuttavia, in presenza di sintomi persistenti e dopo una terapia antibiotica con un farmaco risultato resistente, è opportuno rivalutare il quadro clinico e l'eventuale necessità di ulteriori accertamenti. Particolare attenzione merita la comparsa di agitazione, aggressività, allucinazioni e instabilità dopo l'introduzione della quetiapina. Questi sintomi richiedono una valutazione medica tempestiva, poiché potrebbero essere correlati al farmaco oppure rappresentare una condizione confusionale acuta (delirium), le cui possibili cause devono essere individuate. Le consiglierei di partire da una valutazione geriatrica domiciliare, utile per esaminare complessivamente i sintomi, le terapie e lo stato cognitivo e funzionale di sua madre, coinvolgendo successivamente, se necessario, lo specialista urologo o ginecologo. Nel frattempo, eviterei modifiche autonome della terapia. Cordiali saluti.
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