Salve ho fatto un Holter perché è da mesi che sia dopo colazione che durante la mattina al lavoro ho

Salve ho fatto un Holter perché è da mesi che sia dopo colazione che durante la mattina al lavoro ho palpitazioni tachicardia mi inizia appena faccio colazione e fumo una sigaretta mi fai dei picchi altissimi poi dopo mezz’ora di abbassa ma rimane quasi sempre altina,poi lavorando come parrucchiera comunque mi rimane sempre un po alta con picchi 130.non riesco a capire da cosa può dipendere stomaco o altro?la tiroide è ok ecg e visita cardiologica di marzo 2026 apparte un minimo rigurgito aortico non ho nulla.questo è il referto Tachicardia sinusale costante Alti valori fc media Normale conduzione atrioventricolare e intra ventricolare Assenza di pause superiori a 2,5 Rarissima extrasistolinia singola Non eventi aritmici ventricolari Qtc medio normale Min 50 media 87 mix 149 Extrasistole sopraventricolare 5. Grazie per i vostri pareri.

5 risposte


Buona sera, le consiglio di ridurre e con determinazione eliminare il numero di caffè e di sigarette perchè sono eccitanti per il cuore. fare attività sportiva per ridurre l'ansia rimango a disposizione per chiarimenti

Dott.ssa Debora Di Maggio

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cardiologo

Sesto San Giovanni

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Buongiorno, dall’Holter non emergono aritmie significative, ma una tendenza alla tachicardia sinusale. Il fumo può certamente favorire i picchi di frequenza cardiaca, così come stress, caffeina e altre condizioni non cardiache. Considerata la persistenza dei sintomi, può essere utile una nuova valutazione cardiologica per correlare i disturbi con l’Holter e stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti o una strategia specifica.


Gentile paziente, la tachicardia sinusale in questione potrebbe essere legata ai sintomi da malattia da reflusso (avendo escluso problemi cardiaci e tiroidei) oltre che da un habitus ansioso (che potrebbe contribuire ad alimentare il problema). Provi a controllare meglio i sintomi da reflusso per vedere se qiesto porterà ad un miglioramento della sintomatologia. In tutti i casi, qualora i sintomi diventassero particolarmenti fastidiosi e quindi impattanti negativamente sulla sua qualità di vita, sarebbe opportuno prendere in considerazioni di iniziare una terapia per ridurre la frequenza cardiaca


Buongiorno. Il dato sicuramente rassicurante dell'Holter è che non sono state documentate aritmie significative: il ritmo è sinusale, con rarissime extrasistoli e senza eventi ventricolari. Una frequenza che aumenta dopo colazione, con il fumo o durante l'attività lavorativa può avere diverse cause e non necessariamente indica una malattia cardiaca. Nicotina, digestione, stress, caffeina, disidratazione e una particolare sensibilità del sistema nervoso autonomo possono contribuire. Una frequenza massima di 149 bpm va inoltre interpretata sapendo cosa stava facendo in quel momento. Considerando che ha già eseguito visita cardiologica ed ECG, non emergono dal solo referto elementi particolarmente allarmanti. Se il disturbo persiste, ne parlerei comunque con il cardiologo per valutare l'Holter completo e, se necessario, escludere anche cause non cardiache della tachicardia. Ridurre o, idealmente, eliminare il fumo sarebbe certamente utile anche per capire quanto la nicotina contribuisca ai sintomi.


Buonasera. Il referto Holter che riporta è nel complesso rassicurante dal punto di vista aritmico: si tratta di tachicardia sinusale, con conduzione normale, assenza di pause significative e aritmie ventricolari; le extrasistoli sopraventricolari sono inoltre rarissime. Il punto da approfondire è piuttosto la frequenza cardiaca persistentemente elevata, soprattutto considerando che i sintomi compaiono in modo abbastanza riproducibile dopo colazione e sigaretta e durante l'attività lavorativa. Caffeina e nicotina possono determinare un'importante risposta adrenergica e spiegare parte dei picchi, ma non necessariamente tutto il quadro. Con tiroide, ECG, visita cardiologica ed ecocardiogramma sostanzialmente nella norma, valuterei con il medico anche altre possibili cause extracardiache (idratazione, anemia/carenze, farmaci o sostanze stimolanti, disturbi metabolici/autonomici). Il lieve rigurgito aortico, se realmente minimo e in assenza di dilatazione delle camere cardiache, difficilmente spiega una tachicardia di questo tipo. Dal punto di vista cardiologico, quindi, il dato più importante è che l'Holter non evidenzia un'aritmia pericolosa, ma documenta una risposta sinusale accelerata che merita di essere interpretata nel contesto clinico.

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