Salve, ho assunto thuya occidentalis 200CH per due mesi su consiglio dell'omeopata per eliminare alc
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Salve, ho assunto thuya occidentalis 200CH per due mesi su consiglio dell'omeopata per eliminare alcuni nevi che ho fin dall'adolescenza, ma senza risultati. Su indicazione di un altro omeopata che non condivideva tale terapia e che mi ha specificato che i nevi sono lesioni sicotiche, sto assumendo al momento Arnica Montana 12 ch (1 granulo al giorno per tre settimane, la 4^ no, e così via). Sono al secondo mese inoltrato di cura e ancora non ho visto risultati. Vorrei avere da parte vostra un parere a tal proposito, cioè se esistono rimedi antisicotici più indicati ed efficaci o se devo attendere più tempo per vedere i risultati con quest'ultima cura. Avendo per mio conto indagato sulle diverse diatesi e sulla possibilità di sconfinamento dell'una nell'altra (e nel caso della sicosi come della psora avendo letto quanto sia sbagliato chiudere il "canale di sfogo" con medicinali che eliminano solo i sintomi, rischio aggravamento della malattia), aggiungo che prima dei sei anni ho sofferto di asma allergica purtroppo curata a lungo con cortisonici. È guarita poi in realtà solo con il "cambio d'aria" al mare.
Grazie per l'attenzione
Grazie per l'attenzione
Buongiorno, la diatesi è la predisposizione in base alla costituzione e ad altri fattori a sviluppare certi tipi di malattie piuttosto che altre. I nevi cutanei fanno parte della diatesi sicotica, cioè ne sono una espressione e un sintomo, ma ciò non significa che possono essere eliminati con un rimedio ad azione antisicotica, soprattutto se sono presenti nell'individuo da molto tempo. Il rimedio giusto per lei, individuato anche in base alla diatesi, potrà aiutarla a stare meglio, le darà un buon equilibrio psico-fisico, ma difficilmente potrà far scomparire i suoi nei già esistenti, semmai potrà frenare o rallentare la crescita di altri .
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La comparsa di nevi può dipendere da vari fattori, anche ereditari.
Pur essendo omeopata ho i miei dubbi che li possa far scomparire con le sole terapie omeopatiche : Senta un chirurgo e se sono da togliere, si faccia operare.
Cordialità.
Pur essendo omeopata ho i miei dubbi che li possa far scomparire con le sole terapie omeopatiche : Senta un chirurgo e se sono da togliere, si faccia operare.
Cordialità.
Buonasera, sono fermamente convinto che i medicinali omeopatici possano aiutare tante persone a vivere meglio, facendo superare loro sia patologie fisiche tanto disturbi psicologici. Non credo, però, che nel suo caso possano essere dirimenti per la problematica specifica.
Fermo restando che è assai difficile che un nevo possa scomparire per merito soltanto di una cura omeopatica, è nostro dovere provarci, però, bisogna agire senza sbagliare. Nel racconto del caso è evidente un grossolano errore di concetto: il rimedio antisicotico non è Arnica, bensì Thuya Occidentalis, come è stato ben prescritto all’inizio. Il fatto che non sia stato efficace trova ragione in molti fattori, di natura costituzionale o reattiva.
È necessario rivedere l’intero approccio omeopatico, magari introducendo altri rimedi antisicotici (come Kalium sulphuricum, Sepia, Pulsatilla, Natrum sulphuricum, Silicea, Antimonium crudum, Causticum, Medorrhinum), che saranno più attivi prevalentemente in soggetti a costituzione carbonica o sulfurica.
Cordialmente
È necessario rivedere l’intero approccio omeopatico, magari introducendo altri rimedi antisicotici (come Kalium sulphuricum, Sepia, Pulsatilla, Natrum sulphuricum, Silicea, Antimonium crudum, Causticum, Medorrhinum), che saranno più attivi prevalentemente in soggetti a costituzione carbonica o sulfurica.
Cordialmente
La presenza di nevi non è necessariamente associato ad una diatesi di tipo sicotico, e le classificazioni di questo tipo possono essere spesso fuorvianti per la scelta del rimedio personalizzato. Ciò che conta sempre è la raccolta della sintomatologia attuale, evocativa della condizione di sofferenza del paziente. Il rimedio o i rimedi di volta in volta appropriati possono nel tempo, comunque, tutt'al più impedirne l'ipotetica successiva evoluzione maligna.
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