Salve. Ho 70 anni e soffro di balenite e una leggera fimosi che mi creano diversi problemi. Attualme

Salve. Ho 70 anni e soffro di balenite e una leggera fimosi che mi creano diversi problemi. Attualmente dopo visita urologica mi è stato consigliato l'applicazione di Amukina Med 0.05% una volta al giorno per 15 giorni, ma al termine dei 15 giorni, salvo un iniziale miglioramento, è ritornato tutto come prima. Sono pre-diabetico di tipo 2 da svariati anni riuscendo a controllarlo con dieta e movimento ma adesso non ci riesco più per tante cause e assumo metformina da circa un mese, prescritta dal mio MMG. La diabetologa nella lettura del mio quadro clinico (cardiopatia ischemica, stenosi subcritica anamnestica di D1, displipidemia) ha preferito prescrivermi il Forxiga 10mg piuttosto che la Metformina 10mg, ritenendo Forxiga più efficace e protettivo. Da quanto ho compreso, però, Forxiga "veicola" gli zuccheri attraverso le urine e potenzialmente potrebbe provocare infiammazioni al tratto urinario. Per quanto detto è possibile che Forxiga possa peggiorare significativamente il quadro urolologico riferito a balanite e fimosi già compromesso? Sono grato a chi vorrà fornirmi ulteriori delucidazioni. Grazie. Saluti cordiali.

3 risposte


Gentile Signore, la sua osservazione è corretta e merita una risposta chiara. Forxiga (dapagliflozin) appartiene alla classe delle gliflozine (inibitori SGLT2). Il meccanismo d’azione consiste nell’aumentare l’eliminazione urinaria di glucosio (glicosuria). Questo comporta un miglior controllo glicemico e, come giustamente le ha spiegato la diabetologa, offre anche benefici cardiovascolari e renali, particolarmente rilevanti in presenza di cardiopatia ischemica e dislipidemia. Tuttavia, proprio perché aumenta la quantità di glucosio nelle urine, può favorire candidosi genitali, balaniti, balanopostiti, irritazioni del glande, raramente infezioni urinarie. In un paziente come lei, che presenta già balanite recidivante e una fimosi lieve, è possibile che durante il trattamento con gliflozine i sintomi possano peggiorare o diventare più frequenti, soprattutto se il controllo glicemico non è ottimale. Si possono ipotizzare due strade principali. 1) Strategia conservativa (medica) Prevede di mantenere il beneficio metabolico del Forxiga e cercare di ridurre gli effetti collaterali locali mediante: igiene accurata ma non aggressiva, eventuali antimicotici topici in caso di candidosi, e, in alcuni casi selezionati, l’utilizzo di integratori alimentari volti a sostenere l’equilibrio del microbiota urinario e ridurre la colonizzazione micotica/batterica. 2) Strategia risolutiva locale (chirurgica) Se la balanite è ricorrente e la fimosi contribuisce in modo significativo al problema, si può considerare la circoncisione completa o la plastica del prepuzio. Nei pazienti diabetici o in terapia con SGLT2-inibitori, la circoncisione rappresenta frequentemente una soluzione definitiva quando le infezioni diventano un problema ricorrente.

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Buonasera, premesso che andrebbe valutato tramite visita caso per caso, generalmente il trattamento della fimosi o di prepuzio fibrotico che non scorre bene è un trattamento chirurgico ( la circoncisione). Le creme, di solito a base di cortisone, che vengono date hanno spesso un effetto lenitivo del dolore o dell' infiammazione ma non curano nella maggior parte dei casi un problema "meccanico" legato a scorrimento difficoltoso. La condizione di fimosi se serrata può esporre a balaniti ricorrenti o rischio di patologie del glande/peniene più alto

Dr. Simone Belli

Dr. Simone Belli

urologo

Lido di Camaiore

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In via preliminare ed assoluta e nonostante i 70 anni: va rapidamente seguita la circoncisione radicale che risolverà ogni problema locale; quel prepuzio tiene coperto il glande e favorisce i ristagni e con un fortmente quadro epato-metabolico-ossidativo squilibrato (altro che tenuto sotto controllo!) la situazione locale e nella via prostato-urinaria può solo peggiorare. Non è dato conoscere il suo quadro complessivo, ma farei molta attenzione ad usare il Forxiga che aumenta le ragioni dello stato infiammatorio nella via urinaria, proprio perché aumenta la quantità di glucosio presente nell'urina: forse è meglio rivedere completamente il suo schema alimentare che è probabile sia decisamente disordinato. Poi c'è la condizione cardiovascolare che non aiuta e che è l'altra espressione del suo forte squilibrio complessivo (ripeto ... altro che sotto controllato!). Va tutto ripreso in mano per ben e attivata una adeguata strategia terapeutica molto severa, comprensiva della circoncisione radicale e della valutazione del quadro pelvico-prostatico: solo se ritroverà un adeguato equilibrio riprenderà una qualità di vita adeguata.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.