Salve ho 52 anni assumo neradin da tre mesi sono aumentate le erezioni mattutine , abbastanza forti

Salve ho 52 anni assumo neradin da tre mesi sono aumentate le erezioni mattutine , abbastanza forti e nella norma , i livelli di sperma ed il benessere generale, ma durante i rapporti persistono i problemi con erezioni deboli o quasi assenti per poi riprendere in modo improvviso soprattutto quando sono rilassato . Potrei avere problemi disfunzionali? O psicologici visto che il problema esiste fin da quando ero giovane soprattutto nei rapporti occasionali , e qualche volta anche durante il matrimonio..

2 risposte


Il fatto che tu abbia erezioni mattutine valide e spontanee è un segnale molto positivo e rende meno probabile un importante problema organico “strutturale”. Anche il fatto che le erezioni migliorino quando sei rilassato e che il disturbo sia presente soprattutto in situazioni di ansia o pressione fa pensare a una componente psicologica o ansioso-prestazionale significativa Questo non significa che “sia tutto nella testa”, perché spesso fattori emotivi e fisici si influenzano a vicenda, soprattutto dopo i 50 anni. Il miglioramento con la terapia e del benessere generale è comunque incoraggiante Una valutazione andrologica completa può aiutare a capire se ci sia anche una lieve componente vascolare o ormonale associata, ma da quello che descrivi il quadro appare molto compatibile con una disfunzione erettile prevalentemente funzionale e gestibile con serenità

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Il neradin poco fa se non darle un po' di maggior tono complessivo... certo non le risolve le ragioni né della DE nè della disfunzione prostato-testicolare. Non avendo dati adeguati sulle ragioni dei suoi problemi, nulla si può dire nel merito, ma dopo 3 mesi sprecati con il neradin, mi sembra doveroso che un buon andrologo la riveda e svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. senza trascurare il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.

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