Salve ho 47 anni, ho da circa 5 mesi dolori e alcune volte bruciori allo stomaco e schiena e petto.

Salve ho 47 anni, ho da circa 5 mesi dolori e alcune volte bruciori allo stomaco e schiena e petto. Dopo numerose volte recatomi al pronto soccorso ma per fortuna tutti gli esami sono negativi. Ho fatto una visita specialistica presso un cardiologo e anche prova da sforzo tutto nella norma. Sono stato presso un gastroenterologo con gastroscopia e mi ha riscontrato un INCONTINENZA DEL CARDIAS. Mi ha dato una cura con Lucen 40 + Gaviscon ma la situazione è apparsa ancora. Ho fatto anche una visita dal chirurgo toracico e mi ha riscontrato una infiammazione a due costole nella parte sinistra del torace chiamata sindrome di tietze ed ho fatto la cura da lui consigliata. Ho fatto anche una RX e TAC al torace ma per fortuna tutto ok. Cosa mi consigliate a riguardo?

6 risposte


LA TERAPIA CON OMEPRAZOLO ( LUCEN ) E ALGINATO ( GAVISCON ) E' LA TERAPIA MIGLIORE PER LA PATOLOGIA CREATA DA INCONTINENZA CARDIALE LE CONSIGLIO DI ASSUMERE LUCEN 40 MG 1 CPR AL MATTINO E 1 CPR DA 20 MG ALLA SERA PRIMA DI CORICARSI IN AGGIUNTA RIO PAN GEL 1 BUSTA ALLE 10 ALLE 17 E PRIMA DI CORICARSI PROVIAMO QUESTA TERAPIA PER UNA DECINA DI GIORNI E POI CI RISENTIAMO -

Prof. Marco Antonio Galeone

Prof. Marco Antonio Galeone

gastroenterologo

Endine Gaiano

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D'Accordo con la terapia d'urto del collega. Forse meno sul lungo termine. Dalla storia che ci racconta, a mio parere, non sussistono tutti gli elementi necessari per inquadrare bene il sintomo dolore, che potrebbe essere il risultato della incontinenza cardiale, ma anche di componenti come una iperacidita'(che può avere cause molto diverse) o per esempio una, seppur rara, gastrite eosinofila. Le consiglio comunque, ove possibile e solo sotto sorveglianza medica, di cercare di non protrarre a lungo la terapia con inibitori di pompa protonica. Cordialmente,

Dr. Luigi Maione

Dr. Luigi Maione

chirurgo generale

Segrate

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Buongiorno. Aggiungerei agli studi già eseguiti una manometria esofagea e biopsie esofagee per escludere un Barrett. Se la terapia non dovesse permettere di risolvere la sintomatologia andrà considerata la soluzione chirurgica di una fundoplicatio laparoscopica, unica procedura in grado di ricreare una sorta di “sfintere” tra esofago e stomaco.

Dott. Matteo Zanello

Dott. Matteo Zanello

chirurgo generale

Bologna

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Buongiorno, mi accodo alle varie risposte dicendo che una gastroscopia (egds) con biopsie ed una manometria esofagea sarebbero utili x escludere la presenza di una gastrite da H.pilory ( trattabile assumendo una terapia antibiotica) e per valutare l’entità dell’incontinenza del cardias. Immagino che rx sia un rx-transito... che permetterebbe di vedere come scende il cibo nello stomaco e quindi anche la presenza di un’ernia Jatale ... cosa che in certi casi andrebbe trattata con un intervento chirurgico. Se non ha fatto questo esame bisognerebbe pensare di farlo. Se ha bisogno di maggiori delucidazioni sono a disposizione Cordiali saluti Dr.ssa Monica Urbani


Buonasera. Il dolore che lei lamenta sembrerebbe essere connesso con il reflusso G-E. Provi a prendere un procinetico, tipo domperidone, 1 cpr 20 min prima dei due pasti principali, in aggiunta all’alginato e al pantoprazolo. Sarebbe opportuna, tuttavia, l’esecuzione di una esofago -gastroscopia , per verificare , come detto dai miei colleghi, la presenza di patologie dell’esofago terminale

Dr. Carlo Iachino

Dr. Carlo Iachino

proctologo

Alessandria

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