Salve, ho 40 anni e vorrei essere padre, ma se penso che quando un eventuale bambino avreà 20 anni,
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Salve,
ho 40 anni e vorrei essere padre, ma se penso che quando un eventuale bambino avreà 20 anni, io ne avrò 60 anni mi sento male e inoltre ho letto che ci possano essere possibili rischi se il padre è più in là con l'età. Sono molto depresso, ho perso tempo ma anche perché ho avuto difficoltà a trovare un'indipendenza economica stabile. E' davvero una scelta giusta fare figli a questa età oppure resta una scelta egoistica? Grazie.
ho 40 anni e vorrei essere padre, ma se penso che quando un eventuale bambino avreà 20 anni, io ne avrò 60 anni mi sento male e inoltre ho letto che ci possano essere possibili rischi se il padre è più in là con l'età. Sono molto depresso, ho perso tempo ma anche perché ho avuto difficoltà a trovare un'indipendenza economica stabile. E' davvero una scelta giusta fare figli a questa età oppure resta una scelta egoistica? Grazie.
Salve, nessuno può giudicare la scelta di avere figli, a qualsiasi età. Decidere di essere genitore è un momento intimo. Voglio consigliarle di rimanere focalizzato sui benefici di questa scelta, cosa può offrirle di positivo e cosa può offrire lei di positivo ad un futuro figlio? Il tempo del passato è stato investito in altro di utile, il tempo del futuro è incerto (imprevedibile). Che desiderio c'è nel presente?
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Buongiorno, io non penso ci sia un'età giusta o sbagliata nel mettere al mondo un figlio. Come un momento più o meno idoneo.
Diventare genitore è un atto di amore che a partire dai significati personali, si costruisce e si consolida nel tempo, e con l'esperienza.
Piuttosto che immaginarsi a 60 anni come si sentirà con un figlio di 20, provi a riflettere sul significato di alcuni suoi timori, come quello di aver perso tempo.
Il tempo non si perde, ma si sceglie.
Le faccio tanti auguri.
Paola Uriati
Diventare genitore è un atto di amore che a partire dai significati personali, si costruisce e si consolida nel tempo, e con l'esperienza.
Piuttosto che immaginarsi a 60 anni come si sentirà con un figlio di 20, provi a riflettere sul significato di alcuni suoi timori, come quello di aver perso tempo.
Il tempo non si perde, ma si sceglie.
Le faccio tanti auguri.
Paola Uriati
Buongiorno, la sua scelta di diventare padre non può essere giudicata in nessun modo. Quanto lei dice, riguardo all'attuale momento in cui si sente depresso ed alla preoccupazione relativa ai rischi dell'essere padre a 40 anni, dovrebbe stimolarla ad affidarsi ad un professionista in ambito psicologico per ricercare la soluzione ai sui dubbi in tale proposito.
Gentile utente, avrà 60 anni non 100! Stia sereno rispetto all'età.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Salve, da ciò che emerge, sembra esserci da un lato un forte desiderio di diventare padre e dall’altro la paura di aver ‘perso tempo’ e di non poter offrire abbastanza a un eventuale figlio. Si tratta di vissuti piuttosto comuni, ma comunque profondamente dolorosi.
Diventare padre a 40 anni o più non è di per sé una scelta sbagliata o egoistica. Molte persone intraprendono la genitorialità in questa fase della vita, portando con sé risorse importanti come maggiore consapevolezza, esperienza e, talvolta, una più solida stabilità emotiva. Allo stesso tempo, è comprensibile che l’età possa sollevare alcune preoccupazioni, sia pratiche sia legate alla salute, che meritano di essere considerate senza però cadere in visioni catastrofiche.
Potrebbe essere utile spostare il focus dalla domanda su cosa sia ‘giusto in assoluto’ a una riflessione più personale: cosa significherebbe per lei essere padre oggi? Che tipo di presenza vorrebbe essere? Quali risorse sente di avere e quali desidererebbe ancora costruire?
Emerge anche un senso di tristezza e forse di colpa rispetto al tempo trascorso e alle difficoltà incontrate. Questo aspetto merita uno spazio di ascolto e comprensione, poiché il suo percorso sembra essere stato segnato da ostacoli reali, più che da una semplice ‘scelta di rimandare’.
Qualora questi pensieri risultassero particolarmente pesanti, potrebbe essere utile per lei confrontarsi in uno spazio di supporto psicologico, così da chiarire meglio i propri desideri e arrivare a una decisione che sia autentica e non guidata esclusivamente dalla paura o dal giudizio verso se stesso.
Diventare padre a 40 anni o più non è di per sé una scelta sbagliata o egoistica. Molte persone intraprendono la genitorialità in questa fase della vita, portando con sé risorse importanti come maggiore consapevolezza, esperienza e, talvolta, una più solida stabilità emotiva. Allo stesso tempo, è comprensibile che l’età possa sollevare alcune preoccupazioni, sia pratiche sia legate alla salute, che meritano di essere considerate senza però cadere in visioni catastrofiche.
Potrebbe essere utile spostare il focus dalla domanda su cosa sia ‘giusto in assoluto’ a una riflessione più personale: cosa significherebbe per lei essere padre oggi? Che tipo di presenza vorrebbe essere? Quali risorse sente di avere e quali desidererebbe ancora costruire?
Emerge anche un senso di tristezza e forse di colpa rispetto al tempo trascorso e alle difficoltà incontrate. Questo aspetto merita uno spazio di ascolto e comprensione, poiché il suo percorso sembra essere stato segnato da ostacoli reali, più che da una semplice ‘scelta di rimandare’.
Qualora questi pensieri risultassero particolarmente pesanti, potrebbe essere utile per lei confrontarsi in uno spazio di supporto psicologico, così da chiarire meglio i propri desideri e arrivare a una decisione che sia autentica e non guidata esclusivamente dalla paura o dal giudizio verso se stesso.
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