Salve, ho 33 anni e soffro di cistite post coitale Da ben 3 anni curata con monuril. Ho fatto questi

2 risposte
Salve, ho 33 anni e soffro di cistite post coitale Da ben 3 anni curata con monuril. Ho fatto questi esami :
Pap test
Urinocoltura
Colposcopia
Ecografia e visita urologa da 3 urologi diversi.
Tutti gli esami sono negativi a infezioni o batteri, mi hanno riscontrato solo una ’piaghetta’ all’utero, per questo ho fatto colposcopia ma non è risultato nulla.
L’ultimo urologo mi ha visitato e mi ha detto che ho un uretrite , senza avermi fatto fare un ulteriore urinocoltura mi ha prescritto un ciclo di iosalide di 12 giorni.
Per favore se qualcuno può aiutarmi mi risponda , non so più come uscirne fuori . Ho paura di svegliarmi la mattina con un attacco di cistite fortissimo solo per aver avuto un rapporto.
Devo procedere con la cura che mi è stata prescritta ? Ci sono altre cose che posso fare ? Esami o cure specifiche ?Potete consigliarmi qualcosa da prendere prima o dopo il rapporto per prevenire ? Grazie a chi mi risoponderà.
Dr. Ernesto Fina
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Napoli
Salve. Le capita di avere piccole perdite inavvertite di urina negli intervalli tra una minzione e l'altra o in concomitanza del rapporto?

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Prof. Carlo Rando
Andrologo, Chirurgo generale, Urologo
Milano
E' possibile che la ricorrenza delle cistiti , soprattutto postcoitali, derivi da una substenosi irritativa uretrale che è molto semplice da valutare: basta usare delle sonde a diametro crescente... avrebbe dovuto farlo almeno uno degli urologi che l'ha visitata, invece di imbottirla continuamente di antibiotici che a poco o nulla servono, quando non ci sono batteri a crescita significativa o non ci sono affatto, se non nella loro azione collaterale antiinfiammatoria (ragione per cui le ha funzionato il monuril o altro). Esegua questa valutazione e se sussiste la substenosi, sarà rapidamente e semplicemente correggibile anche ambulatorialmente con un poco di anestesia locale. Diversamente andrà valutata la ragione della sua predisposizione agli stati infiammatori che può derivare da suoi squilibri più generali o da questioni di igiene genitale dei suoi partner.

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