Salve, ho 31 anni e circa un mese fa mi è stato diagnosticato un tumore alla cervice, nello specific

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Salve, ho 31 anni e circa un mese fa mi è stato diagnosticato un tumore alla cervice, nello specifico adenocarcinoma polipoide, ben differenziato (G1) del canale cervicale con aspetti villo-ghiandolari.
Da lì sono seguiti diversi controlli: risonanza, tac, analisi del sangue, ecografia mammaria, tutti con esiti regolari e nella norma. A seguito di ecoflussimetria utero-ovarica T-V, il giorno 8 marzo sono stata sottoposta ad isteroscopia chirurgica con biopsia endometriale, biopsia endocervicale (terzo superiore e terzo inferiore), biopsia escissionale formazione esocervicale carrello posteriore portio. La diagnosi risultata è di endometrio proliferativo, endometrio di tipo istmico, mucosa endocervicale indenne, adenocarcinoma cervicale HPV relato (p16+) ben differenziato (G1) assenza di angioivasione.

Ieri, in sede di colloquio post intervento, mi è stato notificato che, a seguito del succitato intervento, si è intenzionati a procedere con laparoscopia con prelievo dei linfonodi sentinella in quanto la malattia è in stato iniziale pertanto c'è una buona possibilità che i linfonodi non siano stati raggiunti dalle cellule maligne del tumore, liddove ciò fosse confermato in sede operativa e dunque i linfonodi sentinella risultino, come si spera e si auspica, puliti si procede subitamente con linfoadenectomia dei successivi linfonodi asportando tutti quelli dell'area pelvica.
Lì per lì ho chiesto se fosse inevitabile la rimozione di tutti i linfonodi, mi è stato risposto che nel mio caso specifico bisogna intervenire in questo modo con questa neoplasia. Mi è stata, inoltre, prescritta la pillola Primolut Nor 10 mg per bloccare la mestruazione che dovrebbe arrivare proprio qualche giorno prima dell' intervento (data intervento 27 marzo, data ultima mestruazione 26 febbraio).

Faccio Mea Culpa ed ammetto di aver letto di conseguenze della linfoadenectomia che mi hanno turbato non poco, ma devo aggiungere che ho anche letto della possibilità di attuare procedure secondo cui non sarebbe necessario rimuovere tutti i linfonodi ma arrestarsi all'esame esclusivo dei linfonodi sentinella. Mi rendo conto che di certi dettagli è essenziale parlarne con degli esperti in materia e per questo ho deciso di chiedere vostro consiglio qui.
Vi domando dunque, secondo la vostra esperienza, in tale situazione, è possibile evitare linfoadenectomia e limitarsi ai linfonodi sentinella o credete questa sia l'unica strada percorribile?

Ringrazio anticipatamente chi risponderà.
Prof. Paolo Zola
Ginecologo, Oncologo
Torino
Il ruolo della linfadenectomia resta una pietra miliare nel trattamento della patologia del collo utero.
E’ in corso uno studio tra diversi Centri per verificare se la procedura tradizionale sia sostituibile con la biopsia del linfonodo sentinella
Fino a quando non sarà certificata l’equivalenza delle due procedure non ci sono evidenze in letteratura per rinunciare al trattamento convenzionale per tenendo presente gli effetti collaterali possibili.
In oncologia poi bisogna tener conto che il più pericoloso effetto collaterale è il moncato controllo del tumore che compromette in modo significativo le possibilità di sopravvivenza

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