Salve gentili medici, sono una ragazza di 22 anni, da quasi 3 anni sono sotto cura di psicofarmaci e

Salve gentili medici, sono una ragazza di 22 anni, da quasi 3 anni sono sotto cura di psicofarmaci e seguita da una psicoterapia invece da 1 anno. Ho inizialmente seguito una cura con un neuropsichiatra a base di eutimil, alprazolam e olanzapina, poiché avevo una quella che veniva chiamata somatizzazione probabilmente a causa di chi di umore repentini, ma non mi è mai stata detta la diagnosi. Dopo non essermi trovata bene con questo specialista ed essere andata in astinenza da farmaci causa interruzione immediata, mi sono rivolta ad un altro psichiatra in un centro pubblico di salute mentale, che mi ha aiuto a riprendermi dall'astinenza e in seguito ha cambiato tante volte la mia terapia anche a causa delle diverse controindicazioni in cui mi sono ritrovata. Ad oggi faccio una cura di zarelis a minimo dosaggio e rxulti, ma non so quale sia la mia diagnosi nonostante le diverse richieste da me spinte nel corso del tempo. Inoltre sono entrata in una nuova fase della mia vita in cui ho energie ma non ho stimoli e piaceri, talvolta incappo anche in episodi di forte irrequietezza, agitazione in cui non mi sento molto padrona di me stessa, quasi come se avessi degli atteggiamenti che non mi appartengono (urla, tante risate senza motivo, fissazioni con oggetti e parole). Chiedo a voi che leggete quali possano essere i motivi per i quali li prendo ma soprattutto se sarebbe il caso di andare da uno specialista (se esiste) che possa farmi un'inquadramento di una possibile patologia o disturbo. Grazie dell'attenzione

2 risposte


Buongiorno, lei va già dallo specialista giusto, cioè uno psichiatra. deve parlare con lui per avere maggiori precisazioni sulla sua diagnosi. Cordiali saluti

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Buongiorno, è suo pieno diritto sapere quale sia l’inquadramento diagnostico ed essere informato sul perché le sia impostato ogni singolo farmaco, per cui lo chieda espressamente allo psichiatra che la sta seguendo.

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