Salve Ebbi pregresso trauma a 5 metatarso, un pò di piattismo e quindi ora ho i plantari che una di
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Salve
Ebbi pregresso trauma a 5 metatarso, un pò di piattismo e quindi ora ho i plantari che una ditta calzature che fa scarpe su misura, mi sta preparando queste scarpe con i plantari. Due ortopedici li videro anzi uno provvide a fare modifiche agli originali che erano sbagliati; diciamo che tra i due ortopedici ci sarebbe (probabilmente) la differenza che uno porrebbe la bassa metatarsale più indietro di 1 cm rispetto al Suo Collega, comunque entrambi mi hanno detto che la prova "regina" è provarli, cioè come me li sento io.
Le domande che ora pongo almeno le prime due sono di una banalità estrema (per voi) ovvero: mettiamo caso che avesse ragione l'ortopedico che arretrerebbe di 1 cm la barra metatarsale (che non è dritta ma disegna curve, e circa nel mezzo ha un rilievo o gnocco centrale), sono modificabili i plantari esistenti senza doverli rifare?
e mettiamo il caso di ipotesi più estrema, ovvero che i plantari non siano Ok e li debba rifare, sarà possibile costruirli tenendo in considerazione le scarpe che mi fanno su misura però sulla base di questo plantare che ho ora? in effetti l'uomo che mi costruirà le calzature ho visto che ha misurato la lunghezza del plantare e mi ha detto che porto il 45 appena scarso (ci ha proprio indovinato!), poi mi ha detto che quello che più a lui interessa, è la forma cioè mi ha fatto segno la parte esterna quindi il perimetro, poi ovvio penso terrà conto anche dello spessore, l'ortopedico e anche la fisiatra tempo fa si erano raccomandati comodi in punta, larga e tacco basso, va beh. Comunque mi ha detto che all'interno saranno fatte in modo che il plantare si estrae, quindi eventualmente - dico io. sarà adattabile pure uno un poco diverso. Mi rendo conto che sono discorsi prematuri, ok
Una terza cosa che sarei a chiedere, cioè io uno dei disturbi che ho è che sento come "tirare" dentro il piede specie verso le dita, mi sembra più verso le dita piccole, ogni tanto è anche un pò indolenzita, allora chiedo col plantare potrebbero diminuire un pò queste sensazioni fastidiose di "tensione"' e se qualcuno gentilmente se la sente di azzardare, giusto così come ipotesi ovvio, da cosa può dipendere questa tensione e questo senso di tirare, da tendini o muscoli o cosa? perchè il trauma fu al 5 metatarso nella "merà prossimale" e ci fu edema osseo con frattura interna intraspongiosa che all'inizio ai raggi passò inosservata, quindi sino a 11 mesi dal trauma i vari specialisti non sapevano di questo edema osseo e frattura intraspoingiosa, feci comunque nel frattempo laser, tecar ultrasuoni in bacinella e anche qualche sedutra di ""massaggi neuroconnettivali"; nel trauma ci fu anche un ematoma sottostante al metatarso di 2 cm, poi una ecografia dopo 3 mesi scrisse che non era più presente riassorbito, quello si riassorbì; la RMN dopo 11 mesi dal trauma in aprile 2017 evidenziava ancora edema una zona che pure io vedevo nelle immagini il radiologo mi fece notare una zona un pò più chiara sul 5 metatasro, poi però la seconda RMN maggio 2018 e l'ultima giugno 2019 non dicono più di edema vero e proprio ma, "residua una esile banda iperintensa nelle sequenze ad alto contrasto intrinseco, con decorso longitudinale" e l'ultima "Al terzo prossimale della diafisi del V metatarso, sul versante esterno, permane sfumata banda di iperintensità di segnale della spongiosa, precedentemente segnalata, per circoscritta sofferenza edematosa." (le 3 RMN tutte identico campo 1,5 tesla) Quindi questo "tirare" e tensione odierna, che dipenda dall'osso o da altre strutture del piede? Grazie
Ebbi pregresso trauma a 5 metatarso, un pò di piattismo e quindi ora ho i plantari che una ditta calzature che fa scarpe su misura, mi sta preparando queste scarpe con i plantari. Due ortopedici li videro anzi uno provvide a fare modifiche agli originali che erano sbagliati; diciamo che tra i due ortopedici ci sarebbe (probabilmente) la differenza che uno porrebbe la bassa metatarsale più indietro di 1 cm rispetto al Suo Collega, comunque entrambi mi hanno detto che la prova "regina" è provarli, cioè come me li sento io.
Le domande che ora pongo almeno le prime due sono di una banalità estrema (per voi) ovvero: mettiamo caso che avesse ragione l'ortopedico che arretrerebbe di 1 cm la barra metatarsale (che non è dritta ma disegna curve, e circa nel mezzo ha un rilievo o gnocco centrale), sono modificabili i plantari esistenti senza doverli rifare?
e mettiamo il caso di ipotesi più estrema, ovvero che i plantari non siano Ok e li debba rifare, sarà possibile costruirli tenendo in considerazione le scarpe che mi fanno su misura però sulla base di questo plantare che ho ora? in effetti l'uomo che mi costruirà le calzature ho visto che ha misurato la lunghezza del plantare e mi ha detto che porto il 45 appena scarso (ci ha proprio indovinato!), poi mi ha detto che quello che più a lui interessa, è la forma cioè mi ha fatto segno la parte esterna quindi il perimetro, poi ovvio penso terrà conto anche dello spessore, l'ortopedico e anche la fisiatra tempo fa si erano raccomandati comodi in punta, larga e tacco basso, va beh. Comunque mi ha detto che all'interno saranno fatte in modo che il plantare si estrae, quindi eventualmente - dico io. sarà adattabile pure uno un poco diverso. Mi rendo conto che sono discorsi prematuri, ok
Una terza cosa che sarei a chiedere, cioè io uno dei disturbi che ho è che sento come "tirare" dentro il piede specie verso le dita, mi sembra più verso le dita piccole, ogni tanto è anche un pò indolenzita, allora chiedo col plantare potrebbero diminuire un pò queste sensazioni fastidiose di "tensione"' e se qualcuno gentilmente se la sente di azzardare, giusto così come ipotesi ovvio, da cosa può dipendere questa tensione e questo senso di tirare, da tendini o muscoli o cosa? perchè il trauma fu al 5 metatarso nella "merà prossimale" e ci fu edema osseo con frattura interna intraspongiosa che all'inizio ai raggi passò inosservata, quindi sino a 11 mesi dal trauma i vari specialisti non sapevano di questo edema osseo e frattura intraspoingiosa, feci comunque nel frattempo laser, tecar ultrasuoni in bacinella e anche qualche sedutra di ""massaggi neuroconnettivali"; nel trauma ci fu anche un ematoma sottostante al metatarso di 2 cm, poi una ecografia dopo 3 mesi scrisse che non era più presente riassorbito, quello si riassorbì; la RMN dopo 11 mesi dal trauma in aprile 2017 evidenziava ancora edema una zona che pure io vedevo nelle immagini il radiologo mi fece notare una zona un pò più chiara sul 5 metatasro, poi però la seconda RMN maggio 2018 e l'ultima giugno 2019 non dicono più di edema vero e proprio ma, "residua una esile banda iperintensa nelle sequenze ad alto contrasto intrinseco, con decorso longitudinale" e l'ultima "Al terzo prossimale della diafisi del V metatarso, sul versante esterno, permane sfumata banda di iperintensità di segnale della spongiosa, precedentemente segnalata, per circoscritta sofferenza edematosa." (le 3 RMN tutte identico campo 1,5 tesla) Quindi questo "tirare" e tensione odierna, che dipenda dall'osso o da altre strutture del piede? Grazie
Pz, ansioso ipocondriaco sarebbe opportuno fidarsi dello specialista che lo tiene in cura, NON sia così stressante se tiene una oliva in gola sulle parti metatarsali: l’importante che lei trovi sollievo e uno scarico perfetto che le permetta di camminare senza dolore e ricupero neurologico funzionale perfetto. Ho appreso che le sue lagnanze/osservazioni non sono da prendere in considerazione riguardo il rilevamento/calco che permetterà di darle il massimo sollievo. Quello che aggiungerei alla sua terapia riabilitativa: camminare in piscina e nuotare dorso pinnando con i piedi e stile libero . Ok? Non faccia altro utilizzando una crema vascolare Pos-piscina e prima di andare a letto. Tutto il resto è Noia . Ok????
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