Salve. Due settimane fa avevo molta tosse grassa e muco. Sono andata dal dottore che mi ha detto che

Salve. Due settimane fa avevo molta tosse grassa e muco. Sono andata dal dottore che mi ha detto che avevo la bronchite e mi ha prescritto antibiotico augmentin per sei giorni tre volte al giorno. Dopo sei giorni stavo bene, poi due giorni dopo aver smesso l antibiotico, ho iniziato ad avere mal di testa, spossatezza, e inoltre non sento nè gli odori né i sapori e questo va a momenti, a volte li sento poco a volte per niente. Non ho muco nè naso chiuso, il muco viene fuori solo quando faccio i lavaggi nasali, ed è prevalentemente trasparente, solo la mattina a volte leggermente giallo. Ormai ho questi sintomi da cinque giorni e sto continuando a fare areosol con clenil e fluibron (prescritto dal dottore insieme agli antibiotici) e lavaggi nasali, ma la situazione non è migliorata. Non vorrei prendere ancora antibiotici, dato che mi danno fastidio per altri versi. Non capisco che cosa ho e come intervenire. So già che il dottore mi prescriverà ancora antibiotici e non voglio davvero prenderli. Anche perchè non capisco cosa ho, se avessi ancora l infezione dovrei avere muco verde o perlomeno giallo.C'è una soluzione alternativa? Grazie

1 risposta


Gentile Paziente, da come descrive il quadro, la situazione è molto più compatibile con una infiammazione delle alte vie aeree post-virale (o post-infettiva) con interessamento della mucosa naso-sinusale e dell’olfatto, piuttosto che con una infezione batterica in atto. Il punto chiave è proprio la perdita/fluttuazione di olfatto e gusto, associata a: * assenza di ostruzione nasale significativa, * muco per lo più chiaro, * lieve secrezione giallastra solo al mattino, * comparsa dopo un episodio respiratorio già in miglioramento. Questo quadro è molto tipico di una rinosinusite virale/post-virale con disfunzione olfattiva, dove il problema non è tanto il “muco infetto”, ma l’infiammazione della mucosa e la temporanea alterazione dei recettori olfattivi. In questi casi: * il colore del muco non è un indicatore affidabile di infezione batterica, * la perdita di olfatto può essere fluttuante e durare giorni o settimane, * la sensazione generale di spossatezza e cefalea è frequente. L’uso di antibiotici (come l’Augmentin che ha già assunto) non è indicato se non ci sono segni chiari di infezione batterica (febbre persistente, peggioramento importante, secrezione purulenta persistente, dolore facciale marcato e localizzato). È importante chiarire anche un altro punto: la tosse e la bronchite iniziale probabilmente erano di natura virale, e dopo la risoluzione della fase acuta può rimanere una fase infiammatoria residua delle vie aeree superiori. Cosa si fa in questi casi: * lavaggi nasali regolari (ottima scelta che sta già facendo), * spray cortisonico nasale se prescritto dal medico (più efficace dell’aerosol per la componente nasale), * idratazione e tempo (fondamentale), * eventuale supporto con mucolitici solo se realmente utile, * in alcuni casi, se la disfunzione olfattiva persiste, training olfattivo (riabilitazione dell’olfatto). L’aerosol con Clenil e Fluibron può aiutare la componente bronchiale, ma non è la terapia principale per il problema dell’olfatto. Il fatto che i sintomi “vengano e vadano” è tipico di una fase infiammatoria in risoluzione e non di un’infezione batterica in evoluzione. Quindi, allo stato attuale, non ci sono elementi forti per indicare automaticamente un nuovo antibiotico. La gestione corretta, nella maggior parte dei casi simili, è conservativa e basata su terapia locale e tempo. Se però dovessero comparire: * febbre, * peggioramento progressivo della cefalea, * dolore facciale importante, * secrezione purulenta persistente e abbondante, allora una rivalutazione ORL sarebbe opportuna. In assenza di questi segni, la probabilità più alta è che si tratti di una fase post-virale ancora in evoluzione, con buon margine di recupero spontaneo.

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