salve , due anni fa ero sotto seroquel ma non avevo effetti e successivamente cambio psichiatra e mi

salve , due anni fa ero sotto seroquel ma non avevo effetti e successivamente cambio psichiatra e mi fa assumere la sertralina da 50 , le prime settimane sono stata male con gli effetti collaterali e poi per due anni ha funzionato e ero finalmente felice di vivere , quindi con la psichiatra interrompiamo gradualmente la terapia. passano 4 mesi e sto di nuovo male , mi vengono dubbi sul percorso universitario ma non riesco a gestirli e non sento la voglia di vivere , allora ricontatto la psichiatra e riniziamo la cura. ripartiamo con 50 ma alla visita successiva mi alza la dose a 100 perche la prima volta, quella di due anni fa , la situazione era diversa dato che venivo dal seroqeul. quindi diciamo che ho iniziato nuovamente con 50 un mesetto fa fino ad arrivare a 100 da 9 giorni. sono ancora depressa e sto sempre a letto a dormire ( e inoltre ho paura che allora questo vuol dire che se non faccio cose e non ho cose da fare non miglioro ) ma a ogni aumento di dose per arrivare a 100 non ho provato gli effetti collaterali fisici come le prime due settimane e allora ho paura che se ad ogni aumento di dose semplicemente mi sento come prima di umore e non ho effetti collaterali forti , vuol dire che non lo so c' è qualcosa che non va e che non è normale . ho paura che non ci sia una luce alla fine del tunnel , la prima volta avevo preso la sertralina a 50 e avevo una vita attiva nel frattempo perche andavo all universita e allora ho paura che il farmaco fece il suo effetto perche comunque avevo una vita fuori casa , ora con il fatto che ci sta mettendo di piu a funzionare e che non ho una vita al di fuori ( si ho le amiche ma non ho attivita da svolgere fuori casa come ad esempio andare all univerista ) ho paura che non tornerò piu a godere la vita e ad amarla come quando fece effetto la prima volta la sertalina

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Gentilissima, L'assenza di effetti collaterali fisici con l'aumento a 100 mg di sertralina non è assolutamente un segno di inefficacia terapeutica. Quando il sistema nervoso ha già assimilato un SSRI in passato, o quando l'aumento posologico avviene in modo graduale, i recettori sviluppano una tolleranza farmacologica che le risparmia i disagi gastrointestinali o neurovegetativi del primo impatto. La molecola sta regolarmente saturando i recettori, semplicemente, molto probabilmente, il suo corpo ha imparato a tollerarla in modo ottimale. Per quanto riguarda l'umore ancora depresso e la tendenza a restare a letto, è fondamentale considerare i rigidi tempi della farmacodinamica. Lei si trova al dosaggio di 100 mg da soli 9 giorni; in psicofarmacologia clinica, il tempo di latenza si calcola a partire dal raggiungimento del nuovo dosaggio target. Per assistere a una reale modulazione neurochimica e a un concreto miglioramento del tono dell'umore, è biologicamente necessario attendere almeno 3-4 settimane a dose piena. Inoltre, voglio proporle questo spunto di riflessione: molto probabilmente, la sertralina non ha funzionato in passato perché lei aveva una vita attiva, ma è vero l'esatto contrario. Lei potenzialmente aveva l'energia per studiare e uscire proprio perché la terapia aveva corretto il suo squilibrio neurochimico. La sua attuale inerzia è un sintomo della depressione, non un ostacolo al funzionamento della cura. Il farmaco svolge la sua azione di aumento della serotonina a livello sinaptico in modo del tutto indipendente dalla sua attuale inattività. Una volta raggiunto l'adeguata concentrazione plasmatica e recettoriale, la terapia le restituirà progressivamente la spinta vitale per rialzarsi e riprendere in mano la sua progettualità. Saranno fondamentali le future visite di controllo con la sua psichiatra per monitorare oggettivamente l'efficacia della terapia nel corso delle prossime settimane. Resto a disposizione per eventuali necessità, le faccio i migliori auguri per tutto. Cari saluti.

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