Salve dottori, vorrei porre una domanda ai medici esperti di dermatologia, urologia, ginecologia e v
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Salve dottori, vorrei porre una domanda ai medici esperti di dermatologia, urologia, ginecologia e venerologia.
Dieci anni fa, a seguito di un rapporto vaginale occasionale non protetto, a distanza di 3 giorni dal rapporto, ho avuto un fortissimo bruciore al prepuzio e glande per 4/6 giorni di fila, talmente tanto forti da farmi inginocchiare in lacrime a lavoro e tenermi i genitali stretti nella mano. I sintomi erano quasi di corrosione/erosione dovute al bruciore, anche se non ricordo che il glande e il prepuzio fossero particolarmente arrossati, però ricordo l'assenza dei puntini rossi tipici della balanopostite.
Posso aggiungere come informazioni che la donna ha avuto 2 anni prima del rapporto, al parto di suo figlio, la CANDIDA e che il rapporto non protetto è avvenuto all'inizio con scarsi preliminari ed è durato solo 3 Min per poi continuare per altri 5 Min con il preservativo e che avesse la vagina particolarmenre stretta o rigida.
Successivamente, vado dal medico curante e descrivo la situazione, e lui immagina candida prescrivendomi solo fruconazolo e vagisil. Dopodiché, nei restanti giorni il bruciore si attenua con calma e noto sulla corona del glande una specie di lesione, come una ragade sottopelle, circondata da una sfumatura rossa come contorno e come parte centrale della lesione da una linea spessa di uno o due millimetri di colore giallino-bianco che mi causa molto dolore come se avessi un taglio al glande ma osservo e non c'è erosione o crosta (tipica dell' herpes).
Inoltre, essendo al mio primo rapporto non protetto e non essendo particolarmente esperto e seguito, non faccio e non mi consigliano nessun esame per le mst in quel periodo, anche se sentivo una sorta di emanazione di "scorie nucleari" derivanti dai miei genitali dopo la scomparsa dell immenso bruciore. Ad oggi, dopo aver preso il COVID a gennaio 2023, e dove aver applicato creme come decoderm e lavaggi con acido borico al 2 percento prescritte dall'urologo e dermatologo, ho continue ricadute di balanopostite dove il bruciore al prepuzio e alla presunta lesione alla corona del glande, non cessano un'istante.
Ad oggi, con distanza di 10 anni dal rapporto più brutto della mia vita, dove ho continui traumi e paure psicologiche ad averne altri, ho effettuato gli esami specifici dove tra questi troviamo: mst (con HIV 1-2-p24, tpha, vdrl, anti hcv), tampone uretrale (con ricerca germi comuni e miceti), ricerca pcr dna (per chlamydia trac e neisseria gon), ricerca microplasma hominis e ureaplasma urealyticum, spermiocoltura, acido acetico al 5%, igg e IgM per hsv 2 che sono risultati tutti NEGATIVI. L'unica cosa positiva sono le igg di hsv 1 con anticorpi uguali a 56.1 su 1.10 per la positività (ho avuto herpes labiale sin da quando ero piccolo).
Secondo la vostra esperienza, circa i sintomi descritti, bruciore immenso e successiva emanazione dal pene di prurito come se fosse una centrale nucleare, tanto da dare prurito dopo una settimana dal rapporto, quanto possa trattarsi di candida, herpes, attrito da scarsa lubrificazione o altro visto la poca durata del rapporto non protetto?
Ringrazio in anticipo gli esperti in materia.
Dieci anni fa, a seguito di un rapporto vaginale occasionale non protetto, a distanza di 3 giorni dal rapporto, ho avuto un fortissimo bruciore al prepuzio e glande per 4/6 giorni di fila, talmente tanto forti da farmi inginocchiare in lacrime a lavoro e tenermi i genitali stretti nella mano. I sintomi erano quasi di corrosione/erosione dovute al bruciore, anche se non ricordo che il glande e il prepuzio fossero particolarmente arrossati, però ricordo l'assenza dei puntini rossi tipici della balanopostite.
Posso aggiungere come informazioni che la donna ha avuto 2 anni prima del rapporto, al parto di suo figlio, la CANDIDA e che il rapporto non protetto è avvenuto all'inizio con scarsi preliminari ed è durato solo 3 Min per poi continuare per altri 5 Min con il preservativo e che avesse la vagina particolarmenre stretta o rigida.
Successivamente, vado dal medico curante e descrivo la situazione, e lui immagina candida prescrivendomi solo fruconazolo e vagisil. Dopodiché, nei restanti giorni il bruciore si attenua con calma e noto sulla corona del glande una specie di lesione, come una ragade sottopelle, circondata da una sfumatura rossa come contorno e come parte centrale della lesione da una linea spessa di uno o due millimetri di colore giallino-bianco che mi causa molto dolore come se avessi un taglio al glande ma osservo e non c'è erosione o crosta (tipica dell' herpes).
Inoltre, essendo al mio primo rapporto non protetto e non essendo particolarmente esperto e seguito, non faccio e non mi consigliano nessun esame per le mst in quel periodo, anche se sentivo una sorta di emanazione di "scorie nucleari" derivanti dai miei genitali dopo la scomparsa dell immenso bruciore. Ad oggi, dopo aver preso il COVID a gennaio 2023, e dove aver applicato creme come decoderm e lavaggi con acido borico al 2 percento prescritte dall'urologo e dermatologo, ho continue ricadute di balanopostite dove il bruciore al prepuzio e alla presunta lesione alla corona del glande, non cessano un'istante.
Ad oggi, con distanza di 10 anni dal rapporto più brutto della mia vita, dove ho continui traumi e paure psicologiche ad averne altri, ho effettuato gli esami specifici dove tra questi troviamo: mst (con HIV 1-2-p24, tpha, vdrl, anti hcv), tampone uretrale (con ricerca germi comuni e miceti), ricerca pcr dna (per chlamydia trac e neisseria gon), ricerca microplasma hominis e ureaplasma urealyticum, spermiocoltura, acido acetico al 5%, igg e IgM per hsv 2 che sono risultati tutti NEGATIVI. L'unica cosa positiva sono le igg di hsv 1 con anticorpi uguali a 56.1 su 1.10 per la positività (ho avuto herpes labiale sin da quando ero piccolo).
Secondo la vostra esperienza, circa i sintomi descritti, bruciore immenso e successiva emanazione dal pene di prurito come se fosse una centrale nucleare, tanto da dare prurito dopo una settimana dal rapporto, quanto possa trattarsi di candida, herpes, attrito da scarsa lubrificazione o altro visto la poca durata del rapporto non protetto?
Ringrazio in anticipo gli esperti in materia.
Escluderei la candida rara nel maschio se non diabetico o con immunodeficienze. Io penso sia da valutare la colonna sacrale perchè non escludo una nevralgia
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