Salve dottori… Ho da 4 mesi una prostatite che non riesco a risolvere. I sintomi più fastidiosi son
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Salve dottori…
Ho da 4 mesi una prostatite che non riesco a risolvere. I sintomi più fastidiosi sono: dopo l’eiaculazione ho un dolore forte alla base dell’asta del pene e dei testicoli che può durare ore e insorge un’oretta dopo l’eiaculazione. Qualche fastidio verso la fine della minzione e un flusso debole ma nulla di che, sono gli altri sintomi che danno molto fastidio. Ho fatto il test di steamy al quale tutti i campioni sono risultati negativi tranne al secreto prostatico dove sono positivo all’enterococcus faecalis, carica batterica diverse. Antibiotici dedotti: Amoxicillina, piperacillina, piperacillina-tazobactam. Antibiogranma sono risultati sensibili i seguenti: amoxicillina, amoxicillina/acido clavulanico, ampicillina, ampicillina/sulbactam, ciprofloxacina, levofloxacina, linezolid, nitrofurantoina, piperacillina, piperacillina/tazobactam, teicoplanina, tigeciclina, vancomicina.
Io ho fatto visionare ad aprile i risultati al mio urologo e mi ha dato una settimana mattina e sera di augmentin (io ho preso augmentin + acido clavulanico ma non penso cambi qualcosa) e la prostatite si era calmata ma persisteva ancora… Mi sono operato di varicocele e mi hanno dato una terapia antibiotica post intervento e cioè Augmentin per una settimana mattina e sera e ho approfittato quindi per ripetere la cura anche per la prostiatite ma ora ce l’ho ancora. Il mio urologo non riesco più a rintracciarlo da tre settimane, non risponde al telefono della sua stanza dell’ospedale e non so più cosa fare. Vi chiedo un parere, perché veramente non ce la faccio più. Il mio medico di base mi diede topster e levofloxacina per dieci giorni e paradossalmente ebbi più risultati così che con l’augmentin. Anche se poi mi ritornò.
Vi chiedo come potrei muovermi?
Grazie mille
Ho da 4 mesi una prostatite che non riesco a risolvere. I sintomi più fastidiosi sono: dopo l’eiaculazione ho un dolore forte alla base dell’asta del pene e dei testicoli che può durare ore e insorge un’oretta dopo l’eiaculazione. Qualche fastidio verso la fine della minzione e un flusso debole ma nulla di che, sono gli altri sintomi che danno molto fastidio. Ho fatto il test di steamy al quale tutti i campioni sono risultati negativi tranne al secreto prostatico dove sono positivo all’enterococcus faecalis, carica batterica diverse. Antibiotici dedotti: Amoxicillina, piperacillina, piperacillina-tazobactam. Antibiogranma sono risultati sensibili i seguenti: amoxicillina, amoxicillina/acido clavulanico, ampicillina, ampicillina/sulbactam, ciprofloxacina, levofloxacina, linezolid, nitrofurantoina, piperacillina, piperacillina/tazobactam, teicoplanina, tigeciclina, vancomicina.
Io ho fatto visionare ad aprile i risultati al mio urologo e mi ha dato una settimana mattina e sera di augmentin (io ho preso augmentin + acido clavulanico ma non penso cambi qualcosa) e la prostatite si era calmata ma persisteva ancora… Mi sono operato di varicocele e mi hanno dato una terapia antibiotica post intervento e cioè Augmentin per una settimana mattina e sera e ho approfittato quindi per ripetere la cura anche per la prostiatite ma ora ce l’ho ancora. Il mio urologo non riesco più a rintracciarlo da tre settimane, non risponde al telefono della sua stanza dell’ospedale e non so più cosa fare. Vi chiedo un parere, perché veramente non ce la faccio più. Il mio medico di base mi diede topster e levofloxacina per dieci giorni e paradossalmente ebbi più risultati così che con l’augmentin. Anche se poi mi ritornò.
Vi chiedo come potrei muovermi?
Grazie mille
La presenza batterica generalmente non il fattore fondamentale... i batteri se ben determinati con la coltura del secreto prostatico accuratamente estratto al meato sono comunque incidentali. Ovvero se non si risolvono le ragioni che inducono e sostengono lo stato congestizio-infiammatorio, non si risolve nulla. Le ragioni possono essere genitali o più generali e vanno attentamente valutate con i dovuti esami genitali (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey)e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, vascolare, fisico e stressogeno) per poi impostare e seguire una adeguata terapia ricostitutiva. Lei ha trattato il varicocele (sx, dx, bilaterale?) e se tutto è andato per il verso giusto dovrebbe aver eliminato un fattore, ma è doveroso controllare. A nulla serve imbottirsi di antibiotici e cortisone se non si riequilibrano i fattori in gioco e per fare questo serve un buon andrologo.
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La risposta al suo problema non può prescindere da una visita uologica infatti la cura di una prostatite non può risolversi solo con antibiotici ma va affrontata a 360 gradi con una azione combinata di farmaci, stile di vita (abitudini sessuali, alimentari etc.) controllo anche di eventuali patologie della partner se presente.
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