Salve Dottori,ho 46 anni, in cura con Laroxyl la sera per profilassi cefalea tensiva.Ho,

Salve Dottori, ho 46 anni, in cura con Laroxyl la sera per profilassi cefalea tensiva. Ho, da sempre, tendenza ad avere un po' di tachicardia, sia su base costituzionale che ansiosa. Soprattutto al mattino circa 95 battiti al minuto con terapia Laroxyl. Mi sottopongo regolarmente a controlli cardiaci, tutto nella norma a parte un lieve prolasso della valvola mitralica.Sono tendenzialmente normotesa/ipotesa. Noto che il Laroxyl mi aumenta i battiti (nei 3 mesi in cui l'ho sospeso ed assumevo regolarmente magnesio ero meno tachicardica), e purtroppo temo dovrò assumerlo a tempo indeterminato, come lo sospendo i mal di testa tornano più frequenti ed intensi. Ho provato altri farmaci, ma é l'unico che mi aiuta davvero per la cefalea. Con il mio cardiologo stiamo valutando di inserire Inderal o Ivabradina per la tachicardia, soprattutto Ivabradina che non mi abbasserebbe ulteriormente la pressione. Ci sono interazioni negative con il Laroxyl. Grazie mille.

3 risposte


Buongiorno, non ci sono particolari controindicazioni all'associazione tra laroxyl e inderal o ivabradina pertanto se il suo cardiologo, che l'ha sicuramente valutata con un ECG, ha detto che si possono fare significa che non vi sono controindicazioni

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Salve signora. Il Laroxyl (amitriptilina) può effettivamente aumentare la frequenza cardiaca: tachicardia e palpitazioni sono effetti indesiderati ben descritti. Inoltre può influenzare la conduzione cardiaca e, in alcuni soggetti, prolungare l'intervallo QT. Una frequenza intorno a 95 bpm, soprattutto se asintomatica, non significa necessariamente che sia necessario introdurre un farmaco. Prima sarebbe utile documentare bene il ritmo con ECG/Holter e controllare QTc, pressione arteriosa ed eventuali altre cause favorenti. Tra le due opzioni, l'ivabradina ha il vantaggio di ridurre la frequenza cardiaca con un effetto generalmente modesto sulla pressione. Tuttavia, proprio perché l'amitriptilina può prolungare il QT, l'associazione con ivabradina richiede particolare cautela: le informazioni regolatorie dell'ivabradina raccomandano di evitare, quando possibile, l'associazione con farmaci che prolungano il QT oppure di effettuare un attento monitoraggio cardiologico se ritenuta necessaria. Anche il propranololo può essere preso in considerazione, ma nel suo caso la tendenza all'ipotensione potrebbe limitarne maggiormente l'utilizzo. Non sospenderei quindi il Laroxyl, che le sta dando un beneficio importante sulla cefalea, ma valuterei con il cardiologo se la frequenza richieda davvero un trattamento e quale sia la scelta più sicura. Se desidera approfondire, può prenotare una visita presso i miei centri di Bari o Fasano portando ECG ed eventuali Holter già eseguiti.


Gentile paziente, in generale non sono controindicati assieme anzi, spesso l'ivabradina o altri farmaci bradicardizzanti vengono dati per contrastare la tachicardia da laroxyl. La raccomandazione è sempre quella di eseguire ecg di controllo per monitorare eventuali allungamenti del QT (possibile effetto collaterale legato alla classe farmacologica del laroxyl) che potrebbero provocare pericolose aritmie

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