Salve dottori Chiedo un consulto per la mia mamma del 68, da circa un anno ha iniziato ad avere r
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Salve dottori
Chiedo un consulto per la mia mamma del 68, da circa un anno ha iniziato ad avere respiro affannoso mentre fa sforzi o semplicemente cammina, il medico sapendo questi sintomi le ha consigliato una visita dal pneumologo, dove le aveva dato un farmaco da inalare in bocca (non bombola per asma ma un altro tipo) e le ha anche prescritto raggi al torace ( inizi dicembre) fine dicembre ci chiamano insistentemente dal reparto radiol. Dove dicono che la mamma deve fare una tac col contrasto perché il radiologo ha visto qualcosa e non sapevano bene cosa fosse.
Fatta questa tac, andiamo di nuovo dalla pneumologa che l'aveva vista anche a inizi dicembre (rendo noto che la dott.ssa era una specializzanda) dove vi dice che vedendo la tac, ha questi noduli dalla gola ai polmoni fino a finire quasi nell'esofago, ma che sembrano tumori maligni, convinta praticamente il95% e ci prescrive, broncoscopia e pet tac e (risonanza magnetica alla testa.) bene, fa la broncoscopia che non mostra segni tumorali, dopo 4 giorni dall'esame prima di fare i due rimanenti esami inizia a tossire con sangue, febbre altissima e fatica a respirare peggio di prima, si reca In PS dove le fanno altra radiografia, e stavolta esito di polmonite post broncoscopia.
La tengono in degenza in pneumo, fanno antibiotici, e la curano, dopo la dimettono ma le dicono che sono convinti che i granulomi chr vedono sembrano proprio tumori maligni, fa la risonanza, la pet tac (dove le conferma la sarcoidosi polmonare, senza segni di malignità) i medici ancora non convinti le fanno fare l'intervento in anestesia totale togliendo il piu grande dei granulomi per un altra biopsia dato che la bronco non ha mostrato ciò che sospettavano. Ora mia mamma ha fatto l'intervento venerdì che giorni fa quindi, e stamattina è stata dimessa. E il chirurgo che l'ha operata ha detto che non ci sono cellule tumorali e quindi hanno mandato il campione ad esaminarlo per la sarcoidosi che non è ancora confermata, e per capire che tipo di terapia dare.
Mia mamma tornata a casa ora continua a tossire ma con sangue pulito mentre prima aveva sangue con catarro.
E nella giornata ha il viso che le diventa sempre rosso. (Non ha febbre) Alla dimissione le hanno dato Tachipirina per alcuni giorni, un antibiotico e la puntura anticoagulo, e tra due settimane va a togliere i punti.
La mia domanda è come mai fino a stamattina aveva catarro con sangue ora sangue più pulito? Forse doveva rimanere ancora ricoverata e magari era troppo presto dimetterla ? (Chi la segue è un dirigente medico chirurgo se non sa lui figuriamoci noi pazienti)
Inoltre il chirurgo le ha detto che mentre facevano intervento hanno visto che era piena di catarro nei bronchi...
La mamma starà bene? È davvero sarcoidosi? O secondo voi è tumore ? Sono preoccupata... Grazie mille
PS prima dell'intervento è stata vista anche dal primario di pneumologia dove le aveva detto che era giusto fare questa biopsia che ha fatto per escludere davvero il tumore e per capire che terapia dare perché non si sapeva davvero se e quale malattia era...
Chiedo un consulto per la mia mamma del 68, da circa un anno ha iniziato ad avere respiro affannoso mentre fa sforzi o semplicemente cammina, il medico sapendo questi sintomi le ha consigliato una visita dal pneumologo, dove le aveva dato un farmaco da inalare in bocca (non bombola per asma ma un altro tipo) e le ha anche prescritto raggi al torace ( inizi dicembre) fine dicembre ci chiamano insistentemente dal reparto radiol. Dove dicono che la mamma deve fare una tac col contrasto perché il radiologo ha visto qualcosa e non sapevano bene cosa fosse.
Fatta questa tac, andiamo di nuovo dalla pneumologa che l'aveva vista anche a inizi dicembre (rendo noto che la dott.ssa era una specializzanda) dove vi dice che vedendo la tac, ha questi noduli dalla gola ai polmoni fino a finire quasi nell'esofago, ma che sembrano tumori maligni, convinta praticamente il95% e ci prescrive, broncoscopia e pet tac e (risonanza magnetica alla testa.) bene, fa la broncoscopia che non mostra segni tumorali, dopo 4 giorni dall'esame prima di fare i due rimanenti esami inizia a tossire con sangue, febbre altissima e fatica a respirare peggio di prima, si reca In PS dove le fanno altra radiografia, e stavolta esito di polmonite post broncoscopia.
La tengono in degenza in pneumo, fanno antibiotici, e la curano, dopo la dimettono ma le dicono che sono convinti che i granulomi chr vedono sembrano proprio tumori maligni, fa la risonanza, la pet tac (dove le conferma la sarcoidosi polmonare, senza segni di malignità) i medici ancora non convinti le fanno fare l'intervento in anestesia totale togliendo il piu grande dei granulomi per un altra biopsia dato che la bronco non ha mostrato ciò che sospettavano. Ora mia mamma ha fatto l'intervento venerdì che giorni fa quindi, e stamattina è stata dimessa. E il chirurgo che l'ha operata ha detto che non ci sono cellule tumorali e quindi hanno mandato il campione ad esaminarlo per la sarcoidosi che non è ancora confermata, e per capire che tipo di terapia dare.
Mia mamma tornata a casa ora continua a tossire ma con sangue pulito mentre prima aveva sangue con catarro.
E nella giornata ha il viso che le diventa sempre rosso. (Non ha febbre) Alla dimissione le hanno dato Tachipirina per alcuni giorni, un antibiotico e la puntura anticoagulo, e tra due settimane va a togliere i punti.
La mia domanda è come mai fino a stamattina aveva catarro con sangue ora sangue più pulito? Forse doveva rimanere ancora ricoverata e magari era troppo presto dimetterla ? (Chi la segue è un dirigente medico chirurgo se non sa lui figuriamoci noi pazienti)
Inoltre il chirurgo le ha detto che mentre facevano intervento hanno visto che era piena di catarro nei bronchi...
La mamma starà bene? È davvero sarcoidosi? O secondo voi è tumore ? Sono preoccupata... Grazie mille
PS prima dell'intervento è stata vista anche dal primario di pneumologia dove le aveva detto che era giusto fare questa biopsia che ha fatto per escludere davvero il tumore e per capire che terapia dare perché non si sapeva davvero se e quale malattia era...
La tosse attuale serve a espellere i residui dell'intervento e il sangue che può essersi accumulato nelle vie aeree a causa dei prelievi bioptici o delle suture. Il fatto che non ci sia più il vecchio catarro denso suggerisce che la "pulizia" effettuata in sala operatoria sta avendo effetto. Il rossore al viso (senza febbre) può essere dovuto a diversi fattori: sforzo della tosse e dalla reazione infiammatoria dopo intervento.
La Sarcoidosi è una malattia infiammatoria che può mimare un tumore nelle immagini radiologiche (come la PET o la TC) perché ingrossa i linfonodi, ma non è un cancro. Si cura con terapie mediche (spesso cortisonici) e ha una prognosi generalmente buona.
Il campione è stato inviato per l'esame definitivo. Ci vogliono circa 10-15 giorni perché i patologi devono analizzare i tessuti con colorazioni specifiche per confermare la sarcoidosi.
Cosa fare ora: Monitorare la febbre. Se compare febbre alta, contatti subito il chirurgo.
Osservare il sangue. Se la quantità di sangue aumenta drasticamente (non solo striature, ma "mezzo bicchiere"), chiami il reparto.
Poi, continui con l'antibiotico e l'anticoagulante come prescritto.
Si fidi del chirurgo che è la figura più autorevole: se ha deciso per le dimissioni nonostante il sangue nella tosse, è perché sa che si tratta di un decorso atteso. Per la conferma della sarcoidosi, dovrete attendere con fiducia l'esame istologico.
La Sarcoidosi è una malattia infiammatoria che può mimare un tumore nelle immagini radiologiche (come la PET o la TC) perché ingrossa i linfonodi, ma non è un cancro. Si cura con terapie mediche (spesso cortisonici) e ha una prognosi generalmente buona.
Il campione è stato inviato per l'esame definitivo. Ci vogliono circa 10-15 giorni perché i patologi devono analizzare i tessuti con colorazioni specifiche per confermare la sarcoidosi.
Cosa fare ora: Monitorare la febbre. Se compare febbre alta, contatti subito il chirurgo.
Osservare il sangue. Se la quantità di sangue aumenta drasticamente (non solo striature, ma "mezzo bicchiere"), chiami il reparto.
Poi, continui con l'antibiotico e l'anticoagulante come prescritto.
Si fidi del chirurgo che è la figura più autorevole: se ha deciso per le dimissioni nonostante il sangue nella tosse, è perché sa che si tratta di un decorso atteso. Per la conferma della sarcoidosi, dovrete attendere con fiducia l'esame istologico.
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