Salve dottore tra pochi giorni avrò intervento per rimozione cisti ovarica mucinosa di circa 8 cm in

Salve dottore tra pochi giorni avrò intervento per rimozione cisti ovarica mucinosa di circa 8 cm in laparoscopia, ho fatto la visita anestesiologica e mi hanno detto di scegliere tra 3 modalità per l'anestesia generale per il dolore post operatorio. La prima anestesia generale combinata a quella epidurale,la seconda con pompa elastomerica e la terza con due punture sull'addome. Lei quale mi consiglia?

4 risposte


Gentile utente, dal limitatissimo contesto clinico che fornisce non mi è possibile darle un consiglio personalizzato. Quello che sicuramente le posso dire invece sono i pregi e difetti di ogni tecnica. L’anestesia generale garantisce analgesia per l’intero intervento, ma poi per il decorso post-operatorio richiede l’integrazione con una delle tre tecniche che ha descritto. La puntura peridurale viene solitamente accompagnata con l’inserimento di un cateterino che rilascia anestetico locale costantemente in prossimità delle radici nervose, ma richiede appunto il posizionamento preciso di un tubicino che non sempre è facile, soprattutto se la sua colonna vertebrale ha subito carichi importanti o è scoliotica. Detto questo, è la tecnica che le garantirebbe la migliore copertura analgesica, se correttamente eseguita; dopo due giorni, poi, il tubicino verrà rimosso dall’anestesista. La pompa elastomerica invece somministra dei farmaci analgesici, generalmente oppiacei, in vena, per cui è sicuramente l’opzione più maneggevole, dato che per forza di cose lei necessiterà di un accesso venoso per l’intervento, ma d’altra parte la somministrazione di oppioidi a livello sistemico andrebbe evitata o quantomeno limitata in pazienti sovrappeso, con apnee ostruttive del sonno e con fattori di rischio per nausea e vomito post-operatorio. Le due punture addominali che diceva dovrebbero essere il TAP block, cioè la somministrazione di un volume di anestetico locale diluito a scopo analgesico nello spazio in cui passano i nervi, e non in stretta prossimità con i nervi stessi, come il blocco epidurale. Questa è una tecnica nuova, valida, e che garantisce dei buoni risultati anche per quello che riguarda le eventuali cronicizzazioni del dolore operatorio a distanza di tempo, ma darebbe sollievo più per il dolore cutaneo che per quello viscerale. In sostanza, non c’è una tecnica migliore dell’altra, e probabilmente per garantirle una buona analgesia sia post-operatoria, che una buona possibilità di evitare gli spiacevoli episodi di cronicizzazione del dolore operatorio, la soluzione migliore sarebbe combinare due delle tre tecniche sopra elencate. L’ideale sarebbe combinare il TAP block con un elastomero o con la puntura peridurale, ma, ripeto, il mio è un ragionamento puramente teorico, dato che non ho nessun contesto clinico su cui ragionare. A disposizione

Dott. Jacopo Musolino

Dott. Jacopo Musolino

terapista del dolore

Perugia

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Trovo che fosse compito del collega spiegarle con precisione pro e contro delle diverse procedure. Io non posso consigliarla perchè non la vedo, non conosco se prende farmaci che potrebbero interferire con alcune procedure, non conosco chi effettua l'intervento che sono tutte cose importanti da valutare per consigliare adeguatamente un paziente


Per il tipo di intervento Mini invasivo basta il blocco di fascia

Dott. Rocco Palmieri

Dott. Rocco Palmieri

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Gentile Signora, le tre strategie sono tutte tecniche valide per il controllo del dolore postoperatorio. **Non esiste una scelta migliore in assoluto**: la decisione deve essere personalizzata dall’anestesista in base al tipo di intervento, durata prevista, condizioni cliniche e profilo di rischio. In laparoscopia ginecologica, frequentemente vengono utilizzati **blocchi della parete addominale ecoguidati (es. TAP block)** o **analgesia con elastomero**, mentre l’epidurale è una tecnica più invasiva generalmente riservata a casi selezionati. La scelta corretta è quella con il miglior rapporto **beneficio/rischio per la singola paziente**, dopo adeguata informazione e consenso anestesiologico.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.