Salve dottore, Sono una ragazza di 27 anni. Da circa 1 anno ho inziato a soffrire di cistite ricorr
Salve dottore, Sono una ragazza di 27 anni. Da circa 1 anno ho inziato a soffrire di cistite ricorrenti. Esattamente da quando ho iniziato un lavoro sedentario e a bere spesso il caffe piuttosto acido in azienda. Ad ogni episodio prendevo il monuril e spesso passava. Altre volte prevenivo semplicemente con cistiflux. Da questo inverno dopo un ultimo episodio ho avuto anche una perdita di piccole gocce di urina soprattutto dopo la minzione e bruciore nel meato urinario durante la posizione seduta. Non posso piu portare pantaloni stretti poiché sono molto sensibile lì. Ho smesso di usare salva slip o uso solo prodotti intimi bio e ho avuto molto meno episodi. Sono stata da un urologo che mi ha detto tutto nella norma e mi ha dato un integratore per pulire le vie urinarie. Quella volta mi ero rivolta a lui anche per un dolorino ai reni che ho da anni in certi periodi la mattina quando mi sveglio prima di urinare. L'urologo aveva ipotizzato un reflusso ai reni ma dice che è comunque meglio non agire se non mi fa molto male. Visita ginecologica anche nella norma. Dopo pap test e biopsia all'utero la dottoressa mi disse che ero un po infiammata e mi prescrisse cura di meclon in ovuli. Da mesi che non posso piu toccare alcol, caffe e cose piccanti che inizio ad avvertire subito un forte bruciore. Il mio medico di base con una ecografia ha visto che avevo la vescica molto infiammata e mi ha prescritto monuril per un mese (2 volte a settimana). La vescica si è sfiammata ma il dottore dice che risulta un po danneggiata. Io continuo a non toccare cibi irritabili ma continuo a volte ad avere ogni tanto episodi di bruciore subito dopo la minzione o dopo una posizione a pancia in giu che blocco subito con cistiflux. Al momento sto facendo delle insufflazioni di ozono ma il dottore ha detto che nel caso in cui non guarissi si potrebbe trattare di cistite interstiziale. Non soffro di incontinenza urinaria tranne quando mi si infiamma un po il meato urinario(per vestiti stretti, lunga posizione seduta). Potrebbe davvero trattarsi di cistite interstiziale? La vescica danneggiata rimane cosi o c'è modo per rigenerarla? Grazie mille a chi mi risponderà.
1 risposta
Mi sembra che in sostanza manchi una diagnosi di causa, mentre ci sono solo alcune supposizioni che andrebbero verificate, salvo lo stato infiammatorio testato dalla ginecologa con la biopsia, ma senza coltura o PCR per i virus. Vedere lo stato infiammatorio della vescica solo per via ecografica è improbabile, salvo non si osservino ispessimenti delle pareti da sforzo minzionale e eventuale retrodilatazione al giunto uretero-vescicale (non semplicissima da rilevare). Certo non si risolve il problema a botte di antibiotici che finiscono solo per dare sollievo in ragione della attività antinfiammatoria che posseggono, ma che finiscono per scombinare il microbioma intestinale e urinario e genitale facendo peggiorare la situazione. La carenza di mobilità e lo stress possono avere un ruolo fondamentale in tutto il suo quadro. Occorre che la situazione sia valutata in modo adeguato con i dovuti esami, in primo luogo la calibratura dell'uretra, poi una cistoscopia con biopsia ed eventualmente una urotac contrastografica. Utile una valutazione sullo stato metabolico-ossidativo e nutrizionale. Sulla base dei dati che emergeranno si deciderà sul come agire ancora in via diagnostica (aspetti extraurinari) o terapeutica.
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