Salve dottore sono un uomo di 70 anni con artrosi tricompartimentale al ginocchio destro, ginocchio

Salve dottore sono un uomo di 70 anni con artrosi tricompartimentale al ginocchio destro, ginocchio dove un anno fa ho subito un intervento per installazione by pass composito per un aneurisma arterioso con trombosi al cavo popliteo. Ginocchio che allo stato attuale risulta gonfio e a tratti dolorante in fase di sovraccarico. È possibile fare le infiltrazioni di acido ialuronico in completa sicurezza ecoguidata non compromettendo quindi il by pass? Grazie.

2 risposte


Gentile Paziente, in linea generale, la presenza di un bypass femoro-popliteo non rappresenta di per sé una controindicazione alle infiltrazioni di acido ialuronico nel ginocchio. Se eseguite da uno specialista con tecnica corretta, il rischio di interferire con il bypass è molto basso, poiché l'infiltrazione viene effettuata all'interno dell'articolazione e non in prossimità dell'innesto vascolare. Nel suo caso, tuttavia, considerata la storia di aneurisma popliteo con trombosi e l'intervento di rivascolarizzazione, è opportuno che l'indicazione venga posta dopo una valutazione ortopedica, tenendo conto anche dello stato del bypass, dell'eventuale terapia anticoagulante o antiaggregante in corso e dell'entità dell'artrosi.

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Gentile utente, La presenza di un bypass femoro-popliteo non rappresenta, di per sé, una controindicazione assoluta alle infiltrazioni di acido ialuronico. Tuttavia, prima di eseguire qualsiasi procedura è fondamentale conoscere il decorso del bypass e valutare attentamente la situazione vascolare e articolare. L’esecuzione ecoguidata può aumentare la precisione della procedura e consentire di individuare le strutture anatomiche circostanti, ma la decisione deve essere presa dopo una valutazione ortopedica e, se necessario, in accordo con il chirurgo vascolare che la segue. Considerando che riferisce una gonartrosi tricompartimentale con gonfiore persistente, è importante valutare anche il grado di degenerazione articolare. Nelle forme iniziali o moderate le infiltrazioni possono offrire un beneficio sintomatico; nelle forme molto avanzate, invece, l’efficacia tende a essere più limitata e può essere opportuno discutere anche di altre opzioni terapeutiche, compresa la chirurgia protesica del ginocchio, qualora il quadro clinico e le condizioni vascolari lo consentano. Una visita specialistica con valutazione delle radiografie e della documentazione vascolare permetterà di individuare il trattamento più appropriato.

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