Salve dottore ho effettuato le analisi al sangue e test per la sifilide i risultati per la sifilide

Salve dottore ho effettuato le analisi al sangue e test per la sifilide i risultati per la sifilide sono questi Diagnostica della LUE S-TPHA (Emoagglutinzione anti Treponema P.) Positivo (1/1280) >= 1/80 Positivo . S-VDRL (Reagine associabili alla Lue) Positiva (1/2) considerando che non ho mai curato la sifilide ne pensavo di averla avuta perchè non ho mai avuto nessun sintomo, ne tutt'ora ne ho. Documentandomi e leggendo non capisco se è un'infezione che ho avuto tempo fa ed è guarita o è allo stadio iniziale... Lei cosa può dirmi a riguardo?

2 risposte


Buongiorno la sifilide non guarisce da sola anzi avanza di fase . Consiglio visita infettivologica e screening MST . Rapporti sessuali da evitare assolutamente fino ad inquadramento e decisione successiva . Nel caso di posticipa a sifilide , di durata da sterminare , la terapia varia a seconda della Ricostruzione cronologica . Indicata rachicentesi. In alcuni casi specie se riscontro di HiV sieropositività. E ‘ assolutamente necessario un inquadramento clinico e laboratoristico di conferma

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buongiorno, TPHA positivo e VDRL positiva indicano un quadro compatibile con infezione da sifilide. Il TPHA tende a rimanere positivo anche a lungo, spesso per tutta la vita, mentre la VDRL dà informazioni sull’attività dell’infezione e serve anche per il follow-up dopo terapia. Una VDRL a titolo basso, come 1:2, può essere compatibile con un’infezione non recente o poco attiva, ma non permette da sola di stabilire quando sia stata contratta. Se non ha mai effettuato una terapia specifica per la sifilide, non si può considerare automaticamente “guarita” solo perché non ha sintomi. La sifilide può infatti decorrere anche in modo silenzioso per lunghi periodi. In assenza di sintomi attuali, il quadro potrebbe rientrare in una sifilide latente, ma la stadiazione corretta richiede di valutare eventuali test precedenti, tempi dei rapporti a rischio, presenza passata di lesioni o rash e screening per altre infezioni sessualmente trasmissibili. È quindi importante rivolgersi a un infettivologo o dermatologo-venereologo per confermare lo stadio, impostare la terapia adeguata e programmare il controllo della VDRL nel tempo. Un cordiale saluto. Dott.ssa Donata D'Ambros

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.