Salve dottore ., da circa 10 mesi sofro di cistite , ho fatto la visita con ecografia da un urologo

11 risposte
Salve dottore ., da circa 10 mesi sofro di cistite , ho fatto la visita con ecografia da un urologo .diagnosi vescica molto infiammata , dopo varie cure non ho avuto ancora miglioramenti . La domanda che vorrei porle è dato che lavoro in una friggitoria e c’è molto fumo L acroleina puoi essere la causa della mia infiammazione alla vescica ? Grazie in anticipo
Dr. Andrea Ciardulli
Ginecologo
Santa Maria Capua Vetere
Non lo
Posso escludere... la cosa migliore e’ fare una piccola biopsia durante la cistoscopia e capire su che base e’ l’infiammazione. In relazione a quello si effettua una terapia mirata

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Gentilissimo. La cistite nell’uomo (se di cistite trattasi) è sempre secondaria a ostruzione cervico uretrale: va quindi escluso un alterato o incompleto svuotamento vescicale mediante una semplice flussimetria con RPM. La citologia urinaria è mandatoria. In caso di negatività di tali esami è suggeribile una cistoscopia con biopsia di completamemto. Cordialità
L’acroleina ha maggiori effetti tossici sull’apparato gastrointestinale, ma non si può escludere anche una tossicità vescicale.
Certo per prima cosa la diagnosi è fondamentale; quindi esame urine con citologia, urinocoltura e successiva cistoscopia con eventuale biopsia sono molto importanti. Quindi si potrà intraprendere una terapia mirata. Nel frattempo non escludo l’uso di integratori per alleviare la sintomatologia.
Non ci dici come è stata fatta la diagnosi di cistite e di infiammazione (urinocoltura positiva? Cisto scopiacon biopsia?) Né come l'hai curata.....
La presenza di acro....è dimostrata o tu pensi che sia presente?
In effetti gli aspiratori dovrebbero essere efficaci nel rimuovere tale sostanza... chiariscimi questi punti
Dott.ssa Ninfa Alessandra Giacalone
Urologo, Andrologo, Venereologo
Palermo
Non si può escludere il nesso. Sarebbe dirimente una biopsia vescicale ed una buona profilassi
Dr. Paolo Tanti
Ginecologo
Città di Castello
NON lo posso escludere ma nel viaggio diagnostico proporrei: urinocoltura in fase acuta+eco prostata (se si tratta di uomo)+RPM+ anelisi al partner. In secondo tempo:biopsia vescicale.
L'acroleina è una sostanza irritante per la mucosa gastrica ed è inoltre un metabolita farmacologicamente attivo della ciclofosfamide, un farmaco ad azione immunosoppressivo ampiamente utilizzato che tra i suoi più comuni affetti avversi annovera anche la cistite emorragica; utile per prevenirla è un'adeguata idratazione (2 litri al dì oltre i pasti principali); sicuramente in questa prima fase è importante valutare urinocoltura con antibiogramma, citologia urinaria su 3 campioni, uroflussometria con residuo post minzionale; in una seconda fase può essere utile sottoporsi ad una cistoscopia flessibile.
Saluti!
Dott. Gustavo Riccardo Lai
Ginecologo, Omeopata
Alghero
potrebbe trattarsi di una alterazione del sistema neuro immunologico che non protegge più la mucosa vescicale.
dopo uno studio di medicina integrata si potrebbe praticare neural terapia e resettare il sistema e chiudere la partita.
1 o 2 sedute mensili ed in poco tempo penso cancellerà questa bruta storia
Dr. Gabriele Fontana
Urologo, Andrologo
Dogliani
Salve,
concordo con tutti i pareri dei Colleghi e vorrei farle una sintesi:
1_Valutare la presenza o meno di batteri con esecuzione di Urocoltura con Conta batterica ed Antibiogramma.
2_Citologia Urinaria (molto importante)
3_ECO VESCICALE PRE e POST MINZIONALE
4_Se indicata in base agli esami : CISTOSCOPIA con BIOPSIA.
Buona giornata.
G.Fontana
Dr. Giovanni Sanfilippo
Andrologo, Urologo, Radiologo diagnostico
Cazzago San Martino
Come dice sembra che la diagnosi l’abbia fatta con una eco cosa improbabile . Non mi dice l’eta , probabili interventi dell’apparto Uroginecologici . Non si se sono cistiti recidivanti . Tanti dubbi che richiedono un colloquio con l’urologia e stabilire come procedere . Pentito dire faccia questo o altro e magari non richiede procedure eccessive
Non credo sia un problema legato a questo.

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