Salve, da circa un anno sono affetto da dolori che percepisco nella zona inguinale, testicolare, fia

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Salve, da circa un anno sono affetto da dolori che percepisco nella zona inguinale, testicolare, fianco e interno coscia. Il dolore non è costante tutti i giorni. Alcuni giorni è abbastanza tollerabile mentre altri è proprio invalidante. Non ho dolore né bruciore quando urino. Ho fatto varie visite specialistiche che hanno escluso patologie di tipo ortopedico (attraverso RM bacino e parte bassa della schiena) ed urologiche (attraverso eco-colordoppler testicolare, eco addome completo ed eco ai testicoli). La scorsa settimana, andando a fare un prelievo del sangue in ospedale, il medico mi chiese per quale motivo stessi facendo le analisi. Gli spiegai tutta la storia e mi disse che aveva avuto un familiare con i miei stessi sintomi e che anche loro non riuscivano a venirne a capo. Alla fine, dopo un anno e mezzo circa, loro risolsero attraverso una tomografia che evidenziò la presenza di un calcolo che però non servì a niente perché, dopo tanta sofferenza, venne espulso spontaneamente. Mi ha consigliato di prendere in considerazione anche questa strada. A questo punto mi chiedo: i sintomi che percepisco, possono essere in qualche modo correlati alla presenza di eventuali calcoli? Può essere che non sia venuto fuori, malgrado le eco fatte e le RM richieste dall’ortopedico? Inoltre mi chiedo anche se, qualora il medico dovesse ritenere opportuno una tomografia, posso farla dopo aver fatto molte ecografie e risonanze oppure c’è qualche vincolo visto che già da sola è una bella bomba di radiazioni ionizzate?
Grazie.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Premesso che né le ecografie né la RMN usano radiazioni ionizzanti e quindi non ne può aver subito gli effetti, la urotac contrastografica può determinare meglio lo stato della via urinaria con gli eventuali blocchi o calcoli. Non è detto che quanto fatto dall'ortopedico dovesse vedere gli aspetti della via urinaria stessa... l'attenzione era ad altro. Tuttavia è prima meglio che un andrologo rivaluti con attenzione gli esami genito-urinari svolti che potrebbero aver avuto aspetti o minimizzati o sottovalutati, oltre ad essere carenti di diverse valutazioni delle componenti in gioco. Che esami sul sangue ha svolto? magari le solite generali che a poco servono per aspetti specifici. Una ben gestita strategia diagnostica porterà sicuramente alla utile diagnosi.

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