Salve, chiedo aiuto per capire come comportarmi in una situazione un pò difficile. ho fatto gli e
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risposte
Salve,
chiedo aiuto per capire come comportarmi in una situazione un pò difficile.
ho fatto gli esami classici pre-gravidanza ed era necessario il vaccino per la rosolia. L'ho prenotato ed effettuato una decina di giorni fa.
Da 4 giorni però ho un ritardo quindi oggi ho fatto un test di gravidanza ed è positivo...
Non so bene come comportarmi, sarebbe stata una notizia felice, ma vista la situazione ed i rischi per la salute del bambino sono disposta ad abortire se necessario...
grazie in anticipo a chi potrà darmi qualche consiglio
chiedo aiuto per capire come comportarmi in una situazione un pò difficile.
ho fatto gli esami classici pre-gravidanza ed era necessario il vaccino per la rosolia. L'ho prenotato ed effettuato una decina di giorni fa.
Da 4 giorni però ho un ritardo quindi oggi ho fatto un test di gravidanza ed è positivo...
Non so bene come comportarmi, sarebbe stata una notizia felice, ma vista la situazione ed i rischi per la salute del bambino sono disposta ad abortire se necessario...
grazie in anticipo a chi potrà darmi qualche consiglio
Non c'e nessun rischio adesso può stare tranquilla
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ciao! non c'è pericolo per la tua Gravidanza se l'impianto del prodotto del vostro concepimento è andato bene, situazione che verra' visualizzata e controllata alla prima ecografia da eseguire non prima delle 6/8 settimane dalla mancata mestruazione, poichè potrebbe non visualizzarsi l'embrione, e il suo battito del cuore, prima di questo tempo. Rimani serena e porta attenzione ai sintomi della Gravidanza! consiglio di avere un supporto anche di una Ostetrica di fiducia, oltre che del proprio Ginecologo di fiducia. Un caro Saluto, Dott.ssa Ostetrica Paola Cantagalli
Capisco bene la sua preoccupazione.
Il vaccino contro la rosolia (in genere parte del vaccino MPR) è un vaccino a virus vivo attenuato e, per prudenza, viene consigliato di evitare una gravidanza nelle 4 settimane successive alla somministrazione.
Tuttavia, è importante sapere che:
negli studi disponibili su donne che hanno concepito subito dopo il vaccino o addirittura in gravidanza, non sono stati documentati casi di Sindrome da Rosolia Congenita dovuti al vaccino;
le principali linee guida internazionali (OMS, CDC, società scientifiche) indicano che l’esposizione al vaccino non rappresenta una causa per interrompere la gravidanza;
nella maggior parte dei casi la gravidanza può essere tranquillamente proseguita, con adeguo monitoraggio.
Cosa fare adesso contatti il ginecologo o il medico curante;
verrà probabilmente richiesta una valutazione degli anticorpi (IgG e IgM) e programmato un monitoraggio adeguato;
riceverà una consulenza personalizzata, ma nella grande maggioranza dei casi si tratta di una situazione che si gestisce senza dover ricorrere all’interruzione.
La situazione è comprensibilmente ansiogena, ma le evidenze scientifiche disponibili sono rassicuranti: l’esposizione al vaccino alla rosolia poco prima o all’inizio della gravidanza non è considerata un’indicazione all’aborto. Si confronti serenamente con il suo ginecologo per una valutazione mirata.
Il vaccino contro la rosolia (in genere parte del vaccino MPR) è un vaccino a virus vivo attenuato e, per prudenza, viene consigliato di evitare una gravidanza nelle 4 settimane successive alla somministrazione.
Tuttavia, è importante sapere che:
negli studi disponibili su donne che hanno concepito subito dopo il vaccino o addirittura in gravidanza, non sono stati documentati casi di Sindrome da Rosolia Congenita dovuti al vaccino;
le principali linee guida internazionali (OMS, CDC, società scientifiche) indicano che l’esposizione al vaccino non rappresenta una causa per interrompere la gravidanza;
nella maggior parte dei casi la gravidanza può essere tranquillamente proseguita, con adeguo monitoraggio.
Cosa fare adesso contatti il ginecologo o il medico curante;
verrà probabilmente richiesta una valutazione degli anticorpi (IgG e IgM) e programmato un monitoraggio adeguato;
riceverà una consulenza personalizzata, ma nella grande maggioranza dei casi si tratta di una situazione che si gestisce senza dover ricorrere all’interruzione.
La situazione è comprensibilmente ansiogena, ma le evidenze scientifiche disponibili sono rassicuranti: l’esposizione al vaccino alla rosolia poco prima o all’inizio della gravidanza non è considerata un’indicazione all’aborto. Si confronti serenamente con il suo ginecologo per una valutazione mirata.
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