Salve buongiorno. . . vi scivo in breve la mia situazione. . . sono una ragazza di 42 anni. . . sono

Salve buongiorno. . . vi scivo in breve la mia situazione. . . sono una ragazza di 42 anni. . . sono finita in ospedale con crampi al basso ventre e vescica. . . premetto che sono crampi che ho da gennaio. . . pensando fossero coliche renali al tempo mi era rivolta ad un urologo, che mi aveva dato cura di un mese di antibiotico, cortisone e diversi integratori. . . i dolori si erano alleviati ma non passati. . . parto fuori per fare stagione. . . dolori alla vescica ogni GG, minzione continua senza bruciori ma con forti dolori interni. . . a giugno mi porta via l ambulanza ma dopo 15 ore al PS senza essere visitata vado via e mi faccio una tac in privato. . . esito rene dx atrofizzato, rene sx in ipertrofia compensatoria. . . i dolori continuano sempre più forti e iniziano anche fitte al rene sinistro tipo colica. . . domenica sto di nuovo molto male e mi ricoverano. . . fatto esami e accertamenti mi trovano l Escherichia coli carica batterica1.000.000... . premetto che sono sotto antibiotico cefixima da 5... . ma ora quando mangio qualsiasi cosa mi vengono crampi dallo stomaco a tutto l addome e mi gonfio tantissimo. . com'è possibile che nonostante l antibiotico i miei sintomi stiano peggiorando? . . grazie a chi mi risponderà. . . buona giornata

1 risposta


Buongiorno. Nel suo caso distinguerei due problemi. La cefixima può provocare crampi addominali, gonfiore, nausea e alterazioni dell'intestino, quindi è possibile che i disturbi comparsi dopo i pasti siano almeno in parte un effetto della terapia antibiotica. Questo però non significa che debba sospenderla autonomamente. La questione più importante è invece l'infezione urinaria documentata, associata al riscontro di rene destro atrofico e rene sinistro in ipertrofia compensatoria. Di fatto il rene sinistro potrebbe rappresentare il rene maggiormente funzionante e lei riferisce anche dolore tipo colica proprio da quel lato: per questo merita un controllo urologico particolarmente attento. Dopo 5 giorni di antibiotico, se i sintomi urinari e il dolore stanno peggiorando anziché migliorare, verificherei innanzitutto che sia stato eseguito l'antibiogramma dell'Escherichia coli e che la cefixima risulti effettivamente sensibile. Bisogna inoltre escludere problemi associati, per esempio un calcolo o un ostacolo al deflusso urinario. Quindi non interpreterei il peggioramento semplicemente come “l'antibiotico che deve ancora fare effetto”. Contatterei oggi stesso il medico/urologo che la sta seguendo, portando urinocoltura, antibiogramma, esami della funzione renale e TAC. Se compaiono febbre o brividi, vomito, dolore importante al fianco sinistro, riduzione della quantità di urine, forte debolezza o peggioramento generale, tornerei direttamente in Pronto Soccorso. Per i disturbi intestinali, una volta verificata la situazione urinaria, si potrà capire se siano prevalentemente effetti gastrointestinali dell'antibiotico. Se durante o dopo la terapia dovesse comparire anche diarrea importante e persistente, soprattutto con febbre o sangue, andrà segnalata al medico.

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