Salve buonasera vorrei che mi rispondesse un uro ginecologo il mio problema è abbastanza serio e avr
Salve buonasera vorrei che mi rispondesse un uro ginecologo il mio problema è abbastanza serio e avrei bisogno che un’esperto del campo mi rispondesse . Ho fatto int isterctomia radicale a dicembre dopo qualche giorno ordite risate che credevo provenissero dalla vagina ho potuto verificare che venivano da dall’ uretra urina che correva fra le gambe stando in piedi seduta sdraiata ecc fatta cistoscopia e tac con contrasto ho fistola vescico vaginale operata con approccio vaginale è andata male mi hanno fatto rimanere con catetere vescicale per due mesi per tentare intervento in robotica sulla vescica io sospetto qualche problema anche all’uretra perché continuò a vedere che l'urina esce nonostante il catetere anche dall’ uretra ma anche in vagina a causa della fistola che si è evidenziata dagli esami che le ho descritto volevo sapere se oltre alla lesione succitata ci potrebbe essere un danno anche all’uretra e quali esami possono vedere questo i medici che mi stanno seguendo urologi sono concentrati sulla vescica e non riescono a capire che io vedo pure altro . Scusatemi ma sto con febbre da cavallo da una settimana sottoanantibiotico ev 4 volte al giorno oramai infezione si è propagata volevo chiedere io sono di Roma qualcuno di voi mi può indicare qualche centro di riferimento per tali problematiche uro ginecologiche per intervenire? Mi dispiace se mi sono dilungata ma sto passando l’inferno aiutatemi
1 risposta
Il fatto che il catetere perda ai suoi lati è una cosa che può accadere e non è un problema per quanto sia fastidioso. Per il resto è evidente che ci sia un quadro che ruota intorno alla fistola vescico-vaginale (forse anche all'area di sutura vaginale sul margine di resezione) infetta ed è possibile, visto il quadro febbrile intrattabile che riporta, che all'intorno si sia sviluppata una pelvi-peritonite (forse saccata) che va rapidamente drenata e pulita.... ma presumibilmente andrà fatto il tutto a "cielo aperto". Non posso immaginare che a Roma una struttura chirurgica generale (in questi casi a poco serve l'urologo o il ginecologo) non sia in grado di intervenire rapidamente e prima che le cose peggiorino: capisco le difficoltà dei PS, ma l'accesso al PS chirurgico mi sembra l'unica reale soluzione.
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