Salve, assumo Daparox compresse due volte al giorno per combattere una forma del D.O.C. associ

5 risposte
Salve, assumo Daparox compresse due volte al giorno per combattere una forma del D.O.C. associato a depressione maggiore. Ho una compagna e temo,col tempo, questo generi disfunzioni sessuali, non tanto disfunzioni erettili quanto eiaculazione impossibile ovvero calo della libido. Al momento devo assumere in contemporanea due compresse di Xanax per controllare il relativo stato d'ansia. Ma lo Xanax leggo che non può essere somministrato a lungo periodo causa rischio assuefazione. Il Daparox invece può avere un trattamento prolungato nel tempo. La psichiatra asserisce che potrebbe anche non verificarsi, e comunque è molto disponibile a ricevere ogni segnalazione del caso. Tuttavia volevo chiedere. In generale è possibile per un uomo nella mia situazione mantenere la regolare sessualità potendo al contempo combattere farmacologicamente la patologia di cui soffro dall'infanzia ? Depressione maggiore associata a D.O.C.
Grazie.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Salve,
la sua domanda è molto pertinente e dimostra una buona consapevolezza del percorso di cura.

Il Daparox (paroxetina), come altri antidepressivi SSRI, è spesso indicato nel trattamento del DOC e della depressione maggiore anche a lungo termine. È vero che può dare effetti collaterali sessuali (calo del desiderio, difficoltà eiaculatoria o anorgasmia), ma non si presentano in tutti i pazienti e, quando compaiono, possono essere lievi, transitori o gestibili. Molto dipende dalla sensibilità individuale, dal dosaggio, dalla durata della terapia e dall’equilibrio generale del quadro clinico.

Va inoltre considerato che DOC, depressione e ansia, di per sé, possono incidere negativamente sulla sessualità: in alcuni casi, il miglioramento del tono dell’umore e dell’ansia grazie alla terapia farmacologica porta anche a un recupero della funzione sessuale, piuttosto che a un peggioramento.

Per quanto riguarda lo Xanax (alprazolam), è corretto che venga solitamente utilizzato come supporto temporaneo, proprio per il rischio di assuefazione; di norma viene modulato o ridotto gradualmente quando l’SSRI inizia a fare effetto.

In generale, sì: è possibile mantenere una sessualità soddisfacente anche seguendo una terapia farmacologica continuativa, soprattutto se il trattamento è monitorato attentamente, come sembra stia avvenendo nel suo caso. La comunicazione aperta con la psichiatra è fondamentale, così come l’integrazione con un percorso psicoterapeutico, che nel DOC e nella depressione ha un ruolo centrale e può ridurre nel tempo anche il carico farmacologico.

Il mio consiglio è di continuare a segnalare tempestivamente eventuali cambiamenti, inclusi quelli sessuali, e di approfondire la situazione con uno specialista, valutando il quadro nella sua globalità.

Un cordiale saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

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Dott. Manuel Carminati
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Legnano
Salve, ho notato che ha fatto la stessa domanda senza prima specificare il farmaco usato; non mi è chiaro quale sia il suo dubbio perché non ho capito se associa i sintomi di natura sessuale al Daparox o allo Xanax o se questi sintomi li sta mentalmente anticipando. Gli psicofarmaci purtroppo tendono a influenzare l'eccitabilità e/o la facilità a raggiungere un orgasmo, quindi le direi, vista la disponibilità, a seguire le indicazioni della collega psichiatra e osservare intanto cosa succede con la posologia attuale
Dott.ssa Teresita Forlano
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Roma
Buon pomeriggio. Se è seguito da uno psichiatra per il supporto farmacologico, può continuare a fidarsi e ad affidarsi a lei anche per dubbi.
Per quanto riguarda la libido, se attualmente non ha calo del desiderio, dell'erezione e dell'eiaculazione, il trattamento non sta inibendo il piacere. Quindi, può vivere serename la sua intimità.
Se dovessero comparire modifiche nell'attività sessuale, ne parli direttamente con la psichiatria.
Dottoressa Teresita Forlano
Dott.ssa Carmela Paolone
Psicologo clinico, Sessuologo, Psicologo
Torino
"Gentile paziente, la sua domanda è molto lucida e tocca un punto fondamentale: la tutela della qualità della vita durante una terapia farmacologica.
La risposta è sì, è assolutamente possibile mantenere una vita sessuale soddisfacente, ma richiede una strategia integrata. Sebbene gli SSRI (come il Daparox) possano influenzare i tempi dell'eiaculazione o il desiderio, questi effetti non sono né universali né irreversibili.
Ecco come possiamo muoverci:
Sinergia con la Psichiatra: La disponibilità della sua specialista è preziosa. Esistono 'strategie di dosaggio' o farmaci complementari che possono controbilanciare gli effetti collaterali sessuali senza compromettere la cura per il DOC.
Inoltre il rischio assuefazione (xanax) esiste, ma la psicoterapia è lo strumento d'elezione per imparare a gestire l'ansia nel lungo periodo, riducendo gradualmente la dipendenza dal farmaco.
Come sessuologa, posso aiutarla a proteggere lo spazio del piacere, lavorando su tecniche che contrastino l'eventuale ritardo eiaculatorio e mantenendo alta la complicità di coppia, affinché il timore della 'disfunzione' non diventi esso stesso un blocco.
Se ha piacere, potremo fissare un colloquio anche online per analizzare la sua situazione specifica e creare un 'ponte' con la sua psichiatra per garantire che la guarigione dalla depressione non avvenga a discapito della sua vita intima.
Un caro saluto
Dott.ssa Silvia Sorà
Psicologo, Sessuologo
Selvazzano Dentro
Buona sera paziente anonimo, la ringrazio per questo interessante punto di riflessione. Purtroppo è difficile in psicologia, in sessuologia e in psichiatria dare delle risposte generiche al suo interrogativo, perchè molte sono le variabili che potrebbero intervenire.
Lei ha parlato di visite psichiatriche, utili per monitorare gli effetti del trattamento farmacologico. Le consiglierei un percorso di supporto psicologico, in particolare con un professionista che abbia una formazione sessuologica.
Le auguro una buona serata.
Dott.ssa Silvia Sorà

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