Salve, Ad oggi nonostante abbia effettuato diverse visite non è ancora stata individuata la caus
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risposte
Salve,
Ad oggi nonostante abbia effettuato diverse visite non è ancora stata individuata la causa del problema ed i sintomi non accennano a migliorare.
Mi appello alla vostra comunità ed alla vostra esperienza per trovare qualche spunto che possa portare ad una potenziale diagnosi o una pista da seguire.
Sintomi
Il problema si presenta inizialmente 9 mesi fa. All'inizio meato uretrale gonfio e rosso, dolore al basso ventre, dolore perineale, bruciore e prurito perianale, minzione frequente ma non dolorosa e flusso urinario ridotto.
Durante lo stesso mese avevo lievi formicolii estesi a tutto il corpo che si facevano piu’ intensi a riposo, per esempio la sera e la mattina, la cui causa e’ stata imputata ad un sovraccarico del sistema nervoso centrale (stress) da parte del neurologo.
Con il trascorrere del tempo si sono aggiunti drastico calo libido, disfunzione erettile (erezioni incomplete e di breve durata), riduzione del volume del pene, perdita di sensibilità a livello dello scroto, del glande ed ipoposia.
Contestualmente, durante questi mesi ho sofferto di diarrea ed evacuazioni irregolari ed occasionalmente di allodinie (come se degli spilli mi pungessero su tutto il corpo).
Esami diagnostici effettuati
MST negative, tampone uretrale negativo, spermiocoltura negativa (ripetuto più volte nell'arco di questi mesi). Emocromo nella norma, esami tiroidei nella norma.
TC addome nella norma, RM lombo-sacrale nella norma.
-Positivita´ anticorpi Igg per HSV1/HSV2
-Urinocoltura negativa (ripetuta più volte nell'arco di questi mesi) ma esterasi leucocitaria alta 70 ( rispetto al valore di riferimento 15) evidenzia infiammazione.
-Citologico urinario negativo ma evidenzia la presenza di cellule infiammatorie (eseguito 4 mesi fa)
-RM pelvica evidenzia prostata ai limiti superiori della norma con moderata ma diffusa ipointensita' della porzione periferica che puo´ suggerire un quadro di moderata flogosi cronica.
-Calo di s-testosterone da 7.51 a 3.54 (vs 6.70 come valore di riferimento)
Terapie
-8 sedute onde d´urto, terminata l'ultima 3 settimane fa.
-Ezerex, tadalafil Da 5 mesi a questa parte
-Testavan gel da circa da un mese a questa parte.
-Levofloxacina, Bassado. Eseguiti 4 mesi fa
-Bactrim ad inizio settembre.
Ad oggi nonostante abbia effettuato diverse visite non è ancora stata individuata la causa del problema ed i sintomi non accennano a migliorare.
Mi appello alla vostra comunità ed alla vostra esperienza per trovare qualche spunto che possa portare ad una potenziale diagnosi o una pista da seguire.
Sintomi
Il problema si presenta inizialmente 9 mesi fa. All'inizio meato uretrale gonfio e rosso, dolore al basso ventre, dolore perineale, bruciore e prurito perianale, minzione frequente ma non dolorosa e flusso urinario ridotto.
Durante lo stesso mese avevo lievi formicolii estesi a tutto il corpo che si facevano piu’ intensi a riposo, per esempio la sera e la mattina, la cui causa e’ stata imputata ad un sovraccarico del sistema nervoso centrale (stress) da parte del neurologo.
Con il trascorrere del tempo si sono aggiunti drastico calo libido, disfunzione erettile (erezioni incomplete e di breve durata), riduzione del volume del pene, perdita di sensibilità a livello dello scroto, del glande ed ipoposia.
Contestualmente, durante questi mesi ho sofferto di diarrea ed evacuazioni irregolari ed occasionalmente di allodinie (come se degli spilli mi pungessero su tutto il corpo).
Esami diagnostici effettuati
MST negative, tampone uretrale negativo, spermiocoltura negativa (ripetuto più volte nell'arco di questi mesi). Emocromo nella norma, esami tiroidei nella norma.
TC addome nella norma, RM lombo-sacrale nella norma.
-Positivita´ anticorpi Igg per HSV1/HSV2
-Urinocoltura negativa (ripetuta più volte nell'arco di questi mesi) ma esterasi leucocitaria alta 70 ( rispetto al valore di riferimento 15) evidenzia infiammazione.
-Citologico urinario negativo ma evidenzia la presenza di cellule infiammatorie (eseguito 4 mesi fa)
-RM pelvica evidenzia prostata ai limiti superiori della norma con moderata ma diffusa ipointensita' della porzione periferica che puo´ suggerire un quadro di moderata flogosi cronica.
-Calo di s-testosterone da 7.51 a 3.54 (vs 6.70 come valore di riferimento)
Terapie
-8 sedute onde d´urto, terminata l'ultima 3 settimane fa.
-Ezerex, tadalafil Da 5 mesi a questa parte
-Testavan gel da circa da un mese a questa parte.
-Levofloxacina, Bassado. Eseguiti 4 mesi fa
-Bactrim ad inizio settembre.
Certo che le terapie poste in essere senza una adeguata diagnosi di causa non solo non risolvono nulla, ma lasciano peggiorare le ragioni esistenti. Ovvio che in tutta la storia possa poi emergere uno forte stato stresso-emotivo che non aiuta ma che non si risolve con i tranquillanti. Tale stato concorre a far persistere la sintomatologia quando a non la faccia peggiorare. Tre aspetti significativi. Il primo buono, ovvero l'assenza sempre di crescite batteriche ed allora non si capisce il senso degli antibiotici assunti che peggio hanno fatto. Gli altri due non adeguatamente valutati. In primis l'aspetto pelvico-prostatico certamente sottovalutato e minimizzato e non caratterizzato nelle sue ragioni genitali e generali... quanto riportato è segnale di una consistente congestioen infiamamtoria pelvico-prostatica che giustifica tutta la sintomatologia anche al netto dello stato di stress-emotivo citato. In secundis il calo di testosterone su cui si è intervenuti con del testosterone senza conoscere lo stato ormonale e nutrizionale complessivo (o almeno lei non riporta i dati), con il risultato di inibire e squilibrare il sistema. Del tutto fuori luogo in questa situazione l'impiego del tadalafil (ma anche degli analoghi) e delle onde d'urto ai corpi cavernosi che non hanno ragione alcuna, almeno riportata. Credo che vada tirato un respiro e cercato un ottimo andrologo che ripreda in mano la situazione daccapo per poi svolgere le adeguate valutazioni genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Solo così e con la adeguata interpretazione dei dati si potrà definire la utile strategia terapeutica che non insegua solo i sintomi.
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