Salve a tutti, Vorrei fare una domanda. Nelle settimane scorse sono stato dal dentista, che mi
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Salve a tutti,
Vorrei fare una domanda.
Nelle settimane scorse sono stato dal dentista, che mi ha detto che avendo il palato stretto, ed essendo un ragazzo di 25 anni, l’unica soluzione per risolvere il mio problema in maniera definitiva sarebbe un allargamento palatale chirurgicamente assistita. Dall’operazione in di per se non mi spaventa, ma l’idea che dopo l’operazione potrei portare apparecchio a questa età mi destabilizza alquanto. Volevo chiedere se fosse possibile l’utilizzo di apparecchi invisibili, tipo invilign , successivamente all’ operazione.
Vorrei fare una domanda.
Nelle settimane scorse sono stato dal dentista, che mi ha detto che avendo il palato stretto, ed essendo un ragazzo di 25 anni, l’unica soluzione per risolvere il mio problema in maniera definitiva sarebbe un allargamento palatale chirurgicamente assistita. Dall’operazione in di per se non mi spaventa, ma l’idea che dopo l’operazione potrei portare apparecchio a questa età mi destabilizza alquanto. Volevo chiedere se fosse possibile l’utilizzo di apparecchi invisibili, tipo invilign , successivamente all’ operazione.
Gentile paziente, non conoscendo il suo caso posso rispondere solo in maniera un po' generica
Ritengo si riferisca ad un intervento che separa il palato osseo sulla linea mediana per poi applicare una apparecchio di espansione del palato stesso. In pratica l'apparecchio è analogo a quello applicato sui bambini prima che la sutura palatina si ossifichi... si tende a riportare in uno stato di "separazione i due emipalati e poi si allarga il palato mentre le ossa si saldano: il processo deve essere portato avanti alla giusta velocità: abbastanza velocemente per impedire che le ossa si saldino prima che il processo di espansione sia completato e abbastanza lentamente da permettere l'espansione progressiva. in genere viene usato un apparecchio "fissato all'interno del palato" pertanto "invisibile" da fuori: certo i primi giorni avrà un po' di fastidio a parlare ma non credo possa essere un grosso problema.
Il mio consiglio? chieda di vedere foto di trattamenti precedenti, si potrà così rendere conto del suo percorso terapeutico.
Importante è: chi la opera ha già effettuato più volte con successo tale procedura? collabora stabilmente con chi la seguirà per la parte "espansione"? se tutto questo è vero non ci saranno problemi a fornire foto di interventi già effettuati e foto di apparecchi utilizzati. Le anticipo che in un primo momento si formerà uno spazio (si chiama diastema) tra i due incisivi centrali superiori, stia tranquillo in seguito si chiuderà; è la prova che il palato si è espanso e che lo spazio per i denti "è aumentato".
L'uso di apparecchi tipo invisalign? Almeno nella prima fase, direi proprio di escluderlo: con il palato separato ci vuole una struttura più che solida per espandere il palato pertanto metallica, ancorata alle ossa e con una vite senza fine che espande le due metà. ma le ripeto: è posizionata nel palato e dall'esterno non è visibile. Ad espansione stabilizzata... non saprei se possano venir usati... per rifinire il lavoro... non ne ho ancora visti.
Un cordiale saluto
Ritengo si riferisca ad un intervento che separa il palato osseo sulla linea mediana per poi applicare una apparecchio di espansione del palato stesso. In pratica l'apparecchio è analogo a quello applicato sui bambini prima che la sutura palatina si ossifichi... si tende a riportare in uno stato di "separazione i due emipalati e poi si allarga il palato mentre le ossa si saldano: il processo deve essere portato avanti alla giusta velocità: abbastanza velocemente per impedire che le ossa si saldino prima che il processo di espansione sia completato e abbastanza lentamente da permettere l'espansione progressiva. in genere viene usato un apparecchio "fissato all'interno del palato" pertanto "invisibile" da fuori: certo i primi giorni avrà un po' di fastidio a parlare ma non credo possa essere un grosso problema.
Il mio consiglio? chieda di vedere foto di trattamenti precedenti, si potrà così rendere conto del suo percorso terapeutico.
Importante è: chi la opera ha già effettuato più volte con successo tale procedura? collabora stabilmente con chi la seguirà per la parte "espansione"? se tutto questo è vero non ci saranno problemi a fornire foto di interventi già effettuati e foto di apparecchi utilizzati. Le anticipo che in un primo momento si formerà uno spazio (si chiama diastema) tra i due incisivi centrali superiori, stia tranquillo in seguito si chiuderà; è la prova che il palato si è espanso e che lo spazio per i denti "è aumentato".
L'uso di apparecchi tipo invisalign? Almeno nella prima fase, direi proprio di escluderlo: con il palato separato ci vuole una struttura più che solida per espandere il palato pertanto metallica, ancorata alle ossa e con una vite senza fine che espande le due metà. ma le ripeto: è posizionata nel palato e dall'esterno non è visibile. Ad espansione stabilizzata... non saprei se possano venir usati... per rifinire il lavoro... non ne ho ancora visti.
Un cordiale saluto
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Concordo con il collega che è stato esaustivo nel descrivere il percorso terapeutico che dovrà affrontare se vorrà risolvere la sua malocclusione
Questa tecnica, nei casi di palato "stretto",è d'elezione e di routine per gli ortodontisti
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