Salve a tutti voi medici. Inizio col ringraziarvi per il grande servizio che offrite. Sono un

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Salve a tutti voi medici.
Inizio col ringraziarvi per il grande servizio che offrite.

Sono un ragazzo di 24 anni e in seguito a dolori pelvici TERRIBILI perlopiù perineali e stimoli urinari H24 FORTISSIMI, insorti da un giorno all'altro, sono finito al pronto soccorso con diagnosi di cistite. Nessun bruciore, niente febbre e niente dolori o fastidi all'eiaulazione. Ho effettuato 4 visite urologiche e una grastroenterologa.

I primi due urologi mi hanno detto che non avevo assolutamente nulla dopo ecografia e palpazione della prostata.
Gli altri due mi hanno parlato di lieve congestione e liquidato con integratori.
Di seguito il medico di base mi ha anche consigliato una visita dal gastroenterologo, a seguito della quale sospetta una proctite, mi consiglia dunque una colonscopia.
Lui stesso poi mi ha consigliato di fare, per i sintomi urinari, spermiocoltura, tampone uretrale e urinocoltura (COSA MAI NEANCHE DISCUSSA CON GLI UROLOGI!)


Oggi ho ritirato tutte le analisi:
Urinocoltura NEGATIVA con rari leucociti 3-5
Spermiocoltura POSITIVA a Klebsiella aerogenes
Tampone uretrale POSITIVO a Klebsiella pneumoniae

Ad oggi, dopo 1 mese e mezzo, i sintomi sono scomparsi quasi del tutto (acutizzazioni sporadiche nell'arco della giornata) assumendo gli integratori dei due urologi e con ASACOL e SPASMOMEN SOMATICO consigliati dal gastroenterologo per i presunti problemi intestinali.

Da circa 10 giorni sto prendendo bactrim forte 2 volte al dì per combattere i presunti batteri. Entrambi sono sensibili al farmaco 1/19. Vi sembra che sia stato indirizzato bene o mi consigliate qualche altro accertamento?

Mi scuso per essermi dilungato ma non vedo via d'uscita in questo calvario assurdo.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Credo sia bene che lei rilegga la risposta che le ho dato qualche giorno fa e che qui le riporto. Inoltre non serve a nulla continuare ad imbottirsi di antibiotici che nulla risolvono e scassano la funzione intestinale, soprattutto il microbioma intestinale con tutto ciò che ne consegue. Le rimarco che occorre definire con cura il suo quadro e non inseguire i sintomi come ha fatto, anche non opportunamente consigliato, finora.
Il quadro sintomatologico era ed è presumibilmente connesso a congestione infiammatoria pelvico-prostatica. Questa può avere avuto origine in questioni intestinali che mi pare non siano state valutate adeguatamente salvo poi applicare una terapia antinfiamamtoria-antispastica che può aver abbattuto in parte la reattività locale ma che difficilmnente avrà e potrà risolvere il problema. Può avere avuto origini locali genitali (direttamente prostatici o da condizioni di alterato rapporto glande/prepuzio) o da latri fattori più generali (metabolismo, stress, ormoni)... anche questi per nulla valutati. Non avendo le immagini ecografiche non è possibile dirle se la valutazione svolta dai due urologi fosse adeguata e corretta, ma la dichiarazione di assenza di problemi lascia molto perplessi sulla qualità complessiva. La positività della spermiocoltura e del tampone (in quale ordine sono stati fatti e con quale cura?) per due batteri generalmente anche residenti propende prevalentemente per la contaminazione locale... peraltro non dice di aver assunto antibiotici il che è un bene in sé in carenza di adeguate valutazioni. A questo punto occorre rivedere con attenzione la situazione genitale con i dovuti esami (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto) dal cui esito decidere nel merito di una ulteriore possibile valutazione più generale (stato metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, fisico e stressogeno)... tutto gestito da un buon andrologo.

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