Salve a tutti, sono una ragazza di quasi 20 anni e soffro di attacchi di panico e ansia. ieri ho
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Salve a tutti, sono una ragazza di quasi 20 anni e soffro di attacchi di panico e ansia.
ieri ho fatto la prima dose di vaccino pfizer, inutile dire che io ho il vizio di documentarmi su internet, e tra una notizia di decesso e un’altra, esempio, “persona di tot anni deceduta per arresto cardiaco, due giorni prima aveva fatto la seconda dose”, ho passato la scorsa notte in bianco, tra crisi di pianto e attacchi d’ansia, col terrore di non svegliarmi più, che è la mia paura principale.
Premetto che da quando mi sono passati questi attacchi di panico/ansia, sono rimasti i pensieri intrusivi, soprattutto sulla morte e paure legate al vaccino. (Cosa che ha fatto partite tutto)
Non so più che fare, ho paura che questa settimana la passerò in bianco. Potreste darmi un consiglio?
ieri ho fatto la prima dose di vaccino pfizer, inutile dire che io ho il vizio di documentarmi su internet, e tra una notizia di decesso e un’altra, esempio, “persona di tot anni deceduta per arresto cardiaco, due giorni prima aveva fatto la seconda dose”, ho passato la scorsa notte in bianco, tra crisi di pianto e attacchi d’ansia, col terrore di non svegliarmi più, che è la mia paura principale.
Premetto che da quando mi sono passati questi attacchi di panico/ansia, sono rimasti i pensieri intrusivi, soprattutto sulla morte e paure legate al vaccino. (Cosa che ha fatto partite tutto)
Non so più che fare, ho paura che questa settimana la passerò in bianco. Potreste darmi un consiglio?
Buongiorno mi dispiace che non stia bene. Se già soffre di attacchi di panico ed ansia è piuttosto normale che davanti a situazioni nuove come il vaccino il suo stato tenda a peggiorare. La invito a prenotare un colloquio ed iniziare un percorso per risolvere una volta per tutte i suoi timori. Saluti dott. Roberto Marchetti
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Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Capisco cosa significhi vivere costantemente nel dubbio e sentirsi in obbligo di dover effettuare parecchi controlli prima di poter arrivare a una decisione.
Ha fatto bene ed è stata forte nel fare il vaccino e vincere le paure.
Ritengo comunque fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL
Capisco cosa significhi vivere costantemente nel dubbio e sentirsi in obbligo di dover effettuare parecchi controlli prima di poter arrivare a una decisione.
Ha fatto bene ed è stata forte nel fare il vaccino e vincere le paure.
Ritengo comunque fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL
Gentile utente, la sua domanda è molto attuale e prende in considerazione, paure e dubbi, che molte persone ci riportano. Se inoltre, tutti questi dubbi, dati dalla cattiva informazione, si intersecano in una persona che come lei stessa afferma soffre di ansia e attacchi di panico, tutto si amplifica.
L'informazione è molto importante, scegliere consapevolmente è un presupposto di cura. Perciò il primo consiglio che mi sento di darle è si informarsi da fonti autorevoli e scientifiche(OMS o Istituto Superiore di Sanità) e se possibile lavorare sulla sua ansia con un professionista del settore, per evitare di stare male, anche per altri eventi della vita. Vorrei comunque congratularmi, nonostante la sua paura, di averla affrontata ed essersi vaccinata.
Cordiali Saluti Dott.ssa Alessia Battista
L'informazione è molto importante, scegliere consapevolmente è un presupposto di cura. Perciò il primo consiglio che mi sento di darle è si informarsi da fonti autorevoli e scientifiche(OMS o Istituto Superiore di Sanità) e se possibile lavorare sulla sua ansia con un professionista del settore, per evitare di stare male, anche per altri eventi della vita. Vorrei comunque congratularmi, nonostante la sua paura, di averla affrontata ed essersi vaccinata.
Cordiali Saluti Dott.ssa Alessia Battista
Gentile utente,
la sua è una reazione ansiosa alle notizie negative sul vaccino. Scrive di soffrire di ansia ed attacchi di panico, quindi la sua ansia era già lì, pronta a manifestarsi. Questa potrebbe essere l'occasione per lavorarci attraverso una psicoterapia, durante la quale potrà conoscersi meglio e rintracciare le cause dei suoi sintomi. Un cordiale saluto. Dott.ssa Georgia Silvi
la sua è una reazione ansiosa alle notizie negative sul vaccino. Scrive di soffrire di ansia ed attacchi di panico, quindi la sua ansia era già lì, pronta a manifestarsi. Questa potrebbe essere l'occasione per lavorarci attraverso una psicoterapia, durante la quale potrà conoscersi meglio e rintracciare le cause dei suoi sintomi. Un cordiale saluto. Dott.ssa Georgia Silvi
Salve potrebbe essere una buona opportunità contattare uno psicoterapeuta per iniziare a lavora su questo suo aspetto che sembra influenzare molto il suo modo di vivere. Di solito le tecniche legate alle psicoterapie riescono a modificare le strutture e quindi ad apportare dei cambiamenti. Ovviamente lei è libera di scegliere se cercare di uscirne da sola o lavorare con uno psicoterapeuta. Un cordiale saluto
Salve, la invito a intraprendere un percorso psicologico per riuscire a gestire l’ansia. Con il tempo vedrà che gli attacchi di panico diminuiranno.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Gentile Utente, buona sera!
Mi spiace per la sua sofferenza, che sento viva nelle sue parole.
Le consiglio si rivolgersi al più presto ad un professionista per iniziare un percorso di psicoterapia.
Le auguro ogni bene!
Dr.ssa Erika Conti
Mi spiace per la sua sofferenza, che sento viva nelle sue parole.
Le consiglio si rivolgersi al più presto ad un professionista per iniziare un percorso di psicoterapia.
Le auguro ogni bene!
Dr.ssa Erika Conti
Ciao, mi dispiace per ciò che ti sta succedendo. Purtroppo non esiste un consiglio che io possa darti per "togliere" questi tuoi pensieri intrusivi. L'unica strada è quella di iniziare un percorso psicologico, così da capire come mai si presentino e quale funzione abbiano. Rimango a disposizione. Cordialmente, dott Simeoni.
Buonasera, "purtroppo" l'unico consiglio utile per imparare a gestire l'ansia e gli attacchi di panico è quello di rivolgersi ad uno psicologo con cui esplorare tecniche e strategie che siano utili per te. Sarà un percorso molto utile e prezioso, nonché di sostegno per te. Un saluto
Salve, le sensazioni di ansia e di attacco di panico, in qualche modo le ha già sperimentate in altre circostanze, un esperienza nuova come nel suo caso, la somministrazione del vaccino, che collega al periodo particolare che è stata la pandemia da covid 19 (associazione), le ha accentuato la sintomatologia che già persisteva di base, aumentando i livelli di stress, tensione, ansia, legati sia a livello fisico che psicologico. L’importanza di un percorso terapeutico in questi casi è di gran importanza perché aiuta sia a lavorare sulle origini che sulle cause specifiche in cui l’ansia e/o l’attacco di panico entrano in gioco, ma sopratutto a gestirla e riconoscerla come un alleata perché è un’energia che se canalizzata correttamente può essere produttiva positivamente per la persona. Per qualsiasi informazione, non esiti a contattare. Cordiali Saluti!
Gentile ragazza, usa termini come “crisi di ansia, attacchi di panico, pensieri intrusivi”…È sulla buona strada per comprendere e affrontare la vera natura delle sue difficoltà. Ora prosegua contattando uno psicoterapeuta (anche on line), le spiegherà cosa le sta succedendo e la aiuterà ad affrontare tutto ciò. Lei per prima deve acquisirne piena consapevolezza. Tanti cari auguri! Dott.ssa MGF
Salve. L'informazione continua e contraddittoria sui vaccini, stimola ansie e paure in molte persone, per chi soffre o ha sofferto di attacchi di panico, ancora di più. Se per lei la situazione è insostenibile, valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico per indagare sulle cause degli attacchi di panico, comprenderne i sintomi e che stimolando la fiducia in sé possa aiutarla a superarli. Distinti saluti
Buongiorno, mi spiace molto per la situazione ed il disagio che sta vivendo.
Il consiglio che mi sento da darle è di prendersi del tempo per affrontarla, analizzarla, con l'aiuto di un professionista che la possa accompagnare e sostenere con un percorso psicologico.
Resto a disposizione
Cordialmente
Dr.ssa Paola Tucci
Il consiglio che mi sento da darle è di prendersi del tempo per affrontarla, analizzarla, con l'aiuto di un professionista che la possa accompagnare e sostenere con un percorso psicologico.
Resto a disposizione
Cordialmente
Dr.ssa Paola Tucci
Gentile,
Da quello che scrive sembra che la problematica di ansia e preoccupazione non sia solo legata al vaccino, ma anche a episodi e situazioni precedenti. Potrebbe essere utile un percorso di psicoterapia per affrontare i sintomi che le portano malessere. In particolare in psicoterapia si affrontano le proprie difficoltà, comprendendone le cause e individuando nuove letture dei sintomi per il futuro.
Cordiali saluti. dott. Gianluca Gualdi
Da quello che scrive sembra che la problematica di ansia e preoccupazione non sia solo legata al vaccino, ma anche a episodi e situazioni precedenti. Potrebbe essere utile un percorso di psicoterapia per affrontare i sintomi che le portano malessere. In particolare in psicoterapia si affrontano le proprie difficoltà, comprendendone le cause e individuando nuove letture dei sintomi per il futuro.
Cordiali saluti. dott. Gianluca Gualdi
Ciao, si pensa che leggere possa aiutarti a prevenire ogni male ma succede il contrario (più leggi e più stai peggio) quindi evita di guardare tg o di informarti su internet e da fonti che possono aumentare la tua preoccupazione. Rivolgiti al tuo medico solo quando stai realmente male. Se invece i pensieri intrusivi ti disturbano, non scacciarli ma lasciali esprimere: scrivili su carta ogni 3-4 ore finché ti sentirai meglio. Difficile farti suggerimenti esaurienti su questo forum ma provaci e Fammi sapere come va. Alessandro.
Gentile utente, deve essere un'esperienza davvero spiacevole convivere con paure così forti. L'ansia è per definizione clinica un'attivazione di paura in assenza di pericolo oggettivo, pertanto era sicuramente già presente in lei prima del vaccino e chissà quante volte l'ha accompagnata nella sua vita. Come tutti i sintomi psicopatologici, l'ansia esprime preoccupazioni più profonde che non riescono a trovare altra espressione comunicativa dentro di lei. Il mio consiglio è di rivolgersi ad un professionista qualora dovesse avere difficoltà nello svolgimento delle sue attività quotidiane e nel mantenimento dei rapporti per lei significativi.
Non conoscendola abbastanza per fare una valutazione della sua situazione non è possibile darle dei suggerimenti, se non quello molto generico di scegliere con attenzione le fonti da cui trae le informazioni che cerca e di orientarsi sempre su fonti ufficiali. Resto a sua disposizione per approfondimenti.
Un cordiale saluto, Dott.ssa Pamela Cornacchia
Non conoscendola abbastanza per fare una valutazione della sua situazione non è possibile darle dei suggerimenti, se non quello molto generico di scegliere con attenzione le fonti da cui trae le informazioni che cerca e di orientarsi sempre su fonti ufficiali. Resto a sua disposizione per approfondimenti.
Un cordiale saluto, Dott.ssa Pamela Cornacchia
Salve, la ringrazio innanzitutto per aver voluto condividere la sua situazione. Ciò che riporta è molto comune e, in questi ultimi anni, impariamo a nostre spese il potere di un’informazione che può scatenare reazioni emotive non sempre facili da superare. Dubbi plausibili che, alla luce di notizie presentate in modo non etico, si acuiscono fino a diventare ansie e paure. L’aver deciso di voler fare il vaccino le dimostra come sia disposta comunque a superare questi dubbi. Ciononostante, data la persistenza di pensieri intrusivi, sarebbe opportuno pensare ad un percorso psicologico che le permetta di sondare le motivazioni che sono alla base di queste ansie e che non sempre afferiscono al mondo medico. In questo modo potrà dare a sé stessa gli strumenti per elaborare la condizione ansiogena, fronteggiando più serenamente il presente. Resto a disposizione e le auguro una buona giornata. Dott. Greco
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
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Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico
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Buongiorno, mi spiace leggere queste tue parole che denotano una grande sofferenza. Prima di tutto hai bisogno di parlarne con qualcuno.
Se vuoi io ti ascolto volentieri e insieme proviamo a capire il meglio per te.
Buon proseguimento
Dottoressa Chianetta
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Buon proseguimento
Dottoressa Chianetta
Gentile utente, la sua esperienza di attacchi di panico e ansia, accentuata dalla recente somministrazione del vaccino, è un segnale importante che merita attenzione. È comprensibile che la paura della morte e le informazioni allarmanti trovate online possano contribuire a un ciclo di ansia e preoccupazione. In momenti di vulnerabilità emotiva, la mente può aggrapparsi a preoccupazioni specifiche come meccanismo di difesa. È necessario riconoscere che questi pensieri intrusivi, sebbene intensi e spaventosi, non definiscono la realtà e rappresentano una risposta ad un'ansia profonda. Per affrontare questi momenti difficili, potrebbe essere utile praticare tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda e la meditazione, che possono aiutare a calmare la mente e ridurre l'intensità emotiva degli attacchi di panico. Inoltre, limitare l'esposizione a fonti di informazioni che generano ansia, come i siti web sensazionalistici, può contribuire a creare uno spazio mentale più sereno. Considerare di cercare il supporto di un professionista della salute mentale potrebbe rappresentare un passo fondamentale per affrontare queste paure e sviluppare strategie efficaci per la gestione dell'ansia. Se desidera ulteriori indicazioni su come procedere e supporto per affrontare questo difficile momento, non esiti a contattarmi. Dispongo condizioni favorevoli per i giovani che, come Lei, condividono una domanda concreta e strutturata. Troverà uno spazio di profondo ascolto e sostegno senza giudizio.
Cordialmente, dottoressa Laura Lanocita.
Cordialmente, dottoressa Laura Lanocita.
Cara utente, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Da quello che descrive sembrerebbe che i suoi attacchi di panico e la sua ansia generino in lei un disagio significativo lasciandole dei residui sotto forma di pensieri intrusivi anche quando gli episodi di ansia/attacco di panico giungono al termine. Le suggerisco pertanto di rivolgersi ad un* psicolog* per esplorare insieme quello che le accade e apprendere nuove modalità di funzionamento.
Resto a sua disposizione per supportarla in questa situazione.
Resto a sua disposizione per supportarla in questa situazione.
Buonasera, al di là della paura del vaccino aveva già manifestato altri episodi di panico/ansia? Paura della morte?
Allargherei il campo, rispetto al vaccino, anche ad altri contesti della sua vita.
Allargherei il campo, rispetto al vaccino, anche ad altri contesti della sua vita.
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso così apertamente ciò che sta vivendo. Capisco bene quanto possano essere angoscianti i pensieri intrusivi e l’ansia legata alla salute, soprattutto dopo aver letto informazioni allarmanti online. Non è sola: molte persone con attacchi di panico vivono paure simili, e il fatto che abbia già affrontato questi momenti mostra quanto lei sia resiliente.
Se questi pensieri dovessero continuare o peggiorare, un percorso con uno psicologo può aiutarla a gestirli in modo funzionale.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Se questi pensieri dovessero continuare o peggiorare, un percorso con uno psicologo può aiutarla a gestirli in modo funzionale.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
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Dott. Luca Rochdi
Gentile..mi chiedo perchè abbia dovuto fare il vaccino adesso, visto che non è più obbligatorio. Se le causa così tanta ansia, forse era meglio trovare un'altra soluzione. Comunque esistono cure per contrastare gli eventuali effetti collaterali, se mi contatta posso spiegarle gratuitamente. Per adesso posso solo consigliarle una terapia ansiolitica. Cordialmente. dr. Tacchini
Salve, da ciò che descrive emerge con molta chiarezza una situazione in cui l’ansia non è solo una sensazione passeggera, ma un’esperienza che tende ad amplificarsi attraverso i pensieri che la accompagnano, soprattutto quando questi si concentrano su scenari di pericolo o di perdita di controllo. È comprensibile che, in un momento di forte attivazione emotiva, la mente cerchi informazioni per sentirsi più sicura, ma talvolta proprio la ricerca continua di contenuti allarmanti finisce per alimentare ulteriormente il circolo dell’ansia. In una prospettiva cognitivo comportamentale, è utile osservare come non sia soltanto l’evento in sé a generare la paura, ma anche il modo in cui questo evento viene interpretato e continuamente ripercorso mentalmente. Quando si è in uno stato di ansia, la mente tende a selezionare con maggiore facilità informazioni coerenti con la paura, trascurando tutto ciò che invece indica sicurezza o normalità. Questo meccanismo può portare a una sorta di “iperfocalizzazione” sul rischio, che rende difficile distaccarsi dai pensieri intrusivi, soprattutto quelli legati alla morte o alla salute. Colpisce molto il fatto che lei riconosca con lucidità il ruolo della ricerca su internet nel peggiorare la sua condizione. Questo è un passaggio importante, perché significa che ha già individuato un elemento che contribuisce al mantenimento dell’ansia. Quando la mente è in allerta, la lettura di notizie isolate o decontestualizzate può assumere un impatto molto più forte rispetto alla loro reale probabilità o significato, generando un effetto di amplificazione della paura. Il fatto che dopo episodi di attacchi di panico siano rimasti soprattutto i pensieri intrusivi è qualcosa che spesso si osserva in situazioni di ansia persistente. In questi casi non è tanto il corpo a essere costantemente in allarme, ma la mente che continua a riproporre scenari temuti, creando una sorta di anticipazione continua del peggio. Questo può rendere faticoso il riposo, il sonno e la capacità di distogliere l’attenzione. È importante però sottolineare che questi pensieri, per quanto intensi e spaventosi, non sono una previsione di ciò che accadrà, ma il prodotto di un sistema di allarme interno che in questo momento è particolarmente sensibile. Il fatto che lei abbia sviluppato questa paura dopo un periodo di attacchi di panico indica proprio come il sistema ansioso possa restare attivo anche quando l’episodio acuto è passato. In queste situazioni, spesso il primo passo utile non è cercare di eliminare immediatamente i pensieri, ma iniziare a ridurre il loro potere di condizionare le sue reazioni. Questo tipo di lavoro, in un percorso cognitivo comportamentale, aiuta a comprendere meglio come si attiva il ciclo ansia pensiero paura e come gradualmente si possa interrompere la spirale che la porta a sentirsi in allarme continuo. Mi sembra importante anche riconoscere la sofferenza che sta vivendo in questo momento, soprattutto la paura di non riuscire a dormire e di rimanere intrappolata in questo stato. È proprio in queste fasi che può essere molto utile non affrontare tutto da sola, ma avere uno spazio di supporto in cui poter rimettere ordine tra pensieri, emozioni e reazioni corporee. Il fatto che lei stia già cercando aiuto e consigli è un segnale importante di consapevolezza e di desiderio di stare meglio. Questa è una base molto significativa su cui poter lavorare per recuperare gradualmente un senso di maggiore sicurezza interna. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
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