Salve a tutti, sono qui per porvi una domanda riguardo l'infezione da HIV. 3 settimane fa ho avuto u
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Salve a tutti, sono qui per porvi una domanda riguardo l'infezione da HIV. 3 settimane fa ho avuto un rapporto non protetto, e sia io che questo ragazzo siamo negativi (dopo il rapporto con me ha effettuato un test che si compra in farmacia e ha dato esito negativo, e a gennaio ha fatto il sierologico che ha dato il medesimo risultato, inoltre non aveva rapporti sessuali da gennaio, quindi il test effettuato era al di fuori del cosiddetto periodo finestra). Nonostante la negatività non mi sento del tutto tranquillo, e vorrei capire quali sono i sintomi che potrebbero mettere in allarme all'inizio riguardo un'ipotetica infezione. Da ieri ho notato di avere una leggera irritazione in prossimità dell'anno, solo arrossamento senza punti e mi prude la zona, inoltre ho anche un lieve torcicollo. Documentandomi su internet ho letto che i sintomi iniziano ad apparire dopo circa 3 settimane dall'avvenuta infezione, quindi non nego di essere in ansia, e di per sé sono molto ansioso nonostante queste certezze che mi ha riportato questo ragazzo. La mia domanda è, devo preoccuparmi in questo caso? Quando posso fare il test sierologico per verificare la reale situazione? Ho bisogno di chiarimenti per potermi tranquillizzare
Caro utente, da quanto da lei esposto, non ci sono effettivi fattori che possano far pensare ad una eventuale infezione; se può essere di aiuto potrete effettuare test più specifici, quelli di quarta generazione o il test ELISA, in modo da tranquillizzarvi a riguardo. Sicuramente vivere la sessualità in maniera protetta e sicura non solo azzera quasi del tutto i rischi di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, ma evita di creare uno stato di ansia relativa a possibili conseguenze che un rapporto non potretto potrebbe portare. In questo modo, inoltre, eviterete di creare un precedente relativo all'evitamento di rapporti sessuali per paura di essere esposti a rischi di malattie sessualemente trasmissibili.
Saluti
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I sintomi da lei descritti potrebbero derivare da cause che nulla hanno a che vedere con l'infezione da HIV. Faccia il test che i miei colleghi le hanno gia suggerito (gratuti e anonimi presso il servizio sanitario nazionale) per togliersi ogni dubbio ma ricordi che, alla luce di quanto lei ha descritto, le probabilità di un'infenzione in corso sono davvero remote. La prossima volta eviti rapporti sessuali non protetti. Solo per rispondere alla sua domanda consideri involre che in presenza di una nuova infezione da HIV la maggior parte delle persone avvertono alcuni dei seguenti sintomi: febbre,eruzione cutanea o rash. gola infiammata e/o candidosi orale
ghiandole gonfie (linfoadenopatie). mal di testa, dolori articolari, dolori muscolari (sintomi dell'infezione primaria acuta che tendono a svanire spontaneamente dopo alcuni giorni).Ma attenzione: stati di malessere generale possono essere dovuti anche alla paura del contagio e autosuggestione in persone particolarmente ansiose e suggestionabili. che all'infenzione in sè. Solo il test può darLe conferma del suo stato clinico reale. Nessun sintomo in sè è prova assoluta di infezione da HIV. Si rechi in un reparto di infettivologia o in un centro di analisi cliniche e avrà in tempi relativamente brevi la sua risposta. Quasi sicuramente si sarà preso solo un grosso spavento e avrà imparato qualcosa in più su come affrontre i prossimi rapporti sessuali. Le gaccio i miei migliori auguri.
ghiandole gonfie (linfoadenopatie). mal di testa, dolori articolari, dolori muscolari (sintomi dell'infezione primaria acuta che tendono a svanire spontaneamente dopo alcuni giorni).Ma attenzione: stati di malessere generale possono essere dovuti anche alla paura del contagio e autosuggestione in persone particolarmente ansiose e suggestionabili. che all'infenzione in sè. Solo il test può darLe conferma del suo stato clinico reale. Nessun sintomo in sè è prova assoluta di infezione da HIV. Si rechi in un reparto di infettivologia o in un centro di analisi cliniche e avrà in tempi relativamente brevi la sua risposta. Quasi sicuramente si sarà preso solo un grosso spavento e avrà imparato qualcosa in più su come affrontre i prossimi rapporti sessuali. Le gaccio i miei migliori auguri.
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Gentile Utente,
innanzitutto, è comprensibile che si senta in ansia dopo un rapporto non protetto, ma dai dettagli che descrive sembrano esserci diversi elementi rassicuranti. Il ragazzo con cui ha avuto il rapporto ha effettuato un test al di fuori del periodo finestra, ottenendo un risultato negativo, il che riduce significativamente il rischio di trasmissione.
Qualora volesse ulteriori conferme può sottoporsi a un test combinato di quarta generazione, che rileva sia gli anticorpi anti-HIV che l'antigene p24, a partire da 40 giorni dopo il rapporto. In alternativa, un test sierologico di terza generazione, come il test ELISA, garantisce risultati definitivi se effettuato dopo 90 giorni dall'esposizione. Entrambe le opzioni offrono la possibilità di ottenere una diagnosi certa, ma il test di quarta generazione consente una risposta più precoce e altrettanto affidabile.
Cordiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
innanzitutto, è comprensibile che si senta in ansia dopo un rapporto non protetto, ma dai dettagli che descrive sembrano esserci diversi elementi rassicuranti. Il ragazzo con cui ha avuto il rapporto ha effettuato un test al di fuori del periodo finestra, ottenendo un risultato negativo, il che riduce significativamente il rischio di trasmissione.
Qualora volesse ulteriori conferme può sottoporsi a un test combinato di quarta generazione, che rileva sia gli anticorpi anti-HIV che l'antigene p24, a partire da 40 giorni dopo il rapporto. In alternativa, un test sierologico di terza generazione, come il test ELISA, garantisce risultati definitivi se effettuato dopo 90 giorni dall'esposizione. Entrambe le opzioni offrono la possibilità di ottenere una diagnosi certa, ma il test di quarta generazione consente una risposta più precoce e altrettanto affidabile.
Cordiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
Non devi preoccuparti eccessemente: i tuoi sintomi (irritazione anale e torcicollo) non corrispondono ai tipici segni iniziali di infezione da HIV, e il test negativo del partner rafforza la bassa probabilità di contagio.Fai un test per tranquillità (gratuito/tanonimo in ASL o associazioni LILA), ma l'ansia amplifica percezioni: respira, evita autodiagnosi online. Se sintomi persistono, consulta dermatologo/proctologo per cause banali. Sei al sicuro.
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