Salve a tutti, ho 25 anni ed ho una curvatura marcata del pene (superiore ai 30° ma inferiore ai 90°

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Salve a tutti, ho 25 anni ed ho una curvatura marcata del pene (superiore ai 30° ma inferiore ai 90°, ad occhio direi 45-50°) che fin dai primi rapporti sessuali (10 anni fa) mi causa una disfunzione erettile alternata, ovvero il 50% delle volte non riesco ad avere un'erezione valida per la penetrazione, e nell'altro 50% delle volte è appena sufficiente alla penetrazione, ci sono casi in cui invece (come ad esempio 2 settimane fa) le mie erezione sono forti e vigorose come dovrebbero e lo noto già dal mattino appena sveglio, tutto questo va a periodi, ad esempio, 1 settimana ho queste, poi 2 mesi non sono sufficienti e poi infine 1 mese sono appena sufficienti, ho sempre pensato che fosse dovuto ad un fattore psicologico, perché da quando ne ho ricordo (quindi diciamo 10 anni) la curvatura è sempre stata la stessa, ora però non riesco più a sopportare una condizione del genere, e vorrei avere sempre le stesse erezione come 2 settimane fa, sia in numero sia in turgidità, Domani farò una visita da un secondo andrologo, in quanto il primo mi ha detto che è una cosa normale quando invece per me non lo è affatto, volevo sapere secondo il vostro parere cosa potrei avere, sono molto in dubbio perché leggevo di un recurvatum congenito (ma esso non causa disfunzione erettile) o malattia di La Peyroine (che però avrei a questo punto da almeno 11 anni), e nel caso di quest'ultima visto tutto il tempo trascorso ci sarebbe una speranza di non dover mettere una protesi?
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
L'alternanza di erezioni molto buone a carenze fa escludere questioni vascolari pelviche e peniene. Il recurvatum, oltre a poter dare problemi di tenuta per il fastidio o per il timore di dare fastidio, può sostenere una disfunzione emotivo-reattiva. Ovvio che poi possano sussistere altre questioni tra cui una congestione infiammatoria pelvico-prostatica o una disfunzione testicolare. Fermo restando che sarà meglio provvedere alla correzione del recurvatum (la chirurgia plastica peniena sarà in grado di correggere la curvatura senza dover mettere protesi, per quanto sarà necessaria una terapia dimensionale successiva per ridare la lunghezza al pene), è il caso che un andrologo svolga almeno gli esami complessivi genitali (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto) per poi decidere nel merito o di ulteriori valutazioni più generali o della terapia.

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