Salve a tutti Egregi Dottori, ho 28 anni ed attualmente convivo in Toscana. Altra regione d'origin
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Salve a tutti Egregi Dottori,
ho 28 anni ed attualmente convivo in Toscana. Altra regione d'origine, università: Roma.
Sono in cura dal 2016, ma aggiungerei senza particolare successo. Soffro di depressione ossessiva, quantomeno così mi è stato detto all'epoca. Ne consegue tutt'ora una cura farmacologica, ed in passato anche terapeutica, ma sempre senza alcuno sbocco. Sono stato anche ricoverato in un noto centro psichiatrico in Toscana.
Sostanzialmente quello che facevo in passato, dopo i miei 19 anni non mi è mai più riuscito, almeno secondo i miei standard. Sport, studio, lavoro o sonno. Non riesco a concentrarmi, provo vergogna per me stesso, i sensi di colpa mi affliggono, non dormo, trascorro la maggior parte delle giornate chiuso tra le mura di casa davanti al PC (o schermi) nel tentativo di intrattenermi in qualche modo. Ho una laurea in comunicazione di cui me ne vergogno altamente (per come è arrivata), non mi sento appagato in nulla, quando provo a fare attività fisica mi viene da vomitare insieme ad una confusione fortissima, con il tempo e la sedentarietà la parte bassa della schiena ha cominciato a farmi un dolore atroce dopo qualche minuto di attività aerobica. Il sonno è pessimo ed alterno. A Roma ho invertito il ciclo circadiano, i cui strascichi li porto pesantemente ancora dietro.
Ovviamente le persone che negli anni mi stavano intorno hanno perso entusiasmo nello starmi accanto, non mi viene mai in mente nulla, ed alle persone più care la provo a spiegare così: "Se ti sveglio alle 4 di mattina in piena fase REM, come ti senti? Ecco, io mi ci sento per 24h".
Ho girato psichiatri e terapeuti negli anni di diverse regioni, ma ho quasi totalmente perso fiducia nella medicina. Non so a chi rivolgermi, mi sento a disagio anche solo a pensare di stare in un gruppo di persone, sia in ambienti formali che non. Al lavoro le persone lo notano benissimo (sembro un pesce fuor d'acqua), motivo per cui al momento lavoro da casa per conto mio, seppur con risultati scarni e davvero poco costanti.
Non ho mai trovato alcun medico che a mio parere tenesse alla mia persona, basti pensare che puntualmente dovevo ripetere e ricordare tutte le volte i farmaci che assumevo ad ogni "professionista" che ho consultato.
Cerco delle risposte, vorrei sapere perché regredisco invece che progredire, vorrei sapere perché d'un tratto non mi è fregato più nulla né di me che degli altri, amor proprio e consapevolezza dei propri mezzi sgretolati. Vorrei fare dei test specifici.
Sono ipercritico e tendo ad iper-analizzare ogni cosa, anche le più banali. Credo di aver sviluppato una forma di iper-coscienza, se così si chiama. Vorrei fare le cose fatte bene, ed ora invece non le faccio proprio, se non in tempi biblici, per una qualche forma di timore referenziale figlio di un recente passato pieno di evidenze negative ed imbarazzanti.
Credo di aver bisogno di aiuto. Finora sono riuscito in qualche modo ad andare avanti, adesso non riesco più. Mi arrabbio ed altero per qualsiasi cosa, e le parole (o pensieri che siano) escono a metà. Mi sembra di sbiascicare, e per giunta mi è venuto il fiato corto. Il comune "ehhh??" delle persone lo noto spesso, quando invece alle superiori mi veniva suggerito, per gioco, di fare il doppiatore. Vado fortemente e facilmente in affanno, la fatica mi logora. Prepararmi anche solo un piatto di pasta caldo mi sembra un traguardo o una vittoria di chissà quale tipo, cosa che assorbe le restanti energie per il resto della giornata.
Assumo farmaci da (circa) il 2016 ad oggi. Il picco di negatività è avvenuto durante il mio periodo universitario (lontano da casa - Roma, 2019), sfociato in attacco di panico, che grazie a Dio non si è mai più ripresentato.
Farmaci che assumo ora:
- Depakin Chrono 300
- Anafranil 25
- Integratori di varia natura per la concentrazione e il sonno (no ricetta);
Farmaci che ho assunto in passato:
- Tofranil, Abilify, Trittico, Zoloft, Sereupin, EN gocce, Olanzapina
- Forse ne dimentico qualcuno.
*Anamnesi familiare: *
- Nonna paterna - caso isolato di leggera depressione risolta con successo.
- Padre - Morbo di Crohn, operazione chirurgica.
Spero di non avervi annoiati e di avervi introdotto correttamente la mia situazione, ci ho provato. Vi ringrazio vivamente per l'attenzione.
ho 28 anni ed attualmente convivo in Toscana. Altra regione d'origine, università: Roma.
Sono in cura dal 2016, ma aggiungerei senza particolare successo. Soffro di depressione ossessiva, quantomeno così mi è stato detto all'epoca. Ne consegue tutt'ora una cura farmacologica, ed in passato anche terapeutica, ma sempre senza alcuno sbocco. Sono stato anche ricoverato in un noto centro psichiatrico in Toscana.
Sostanzialmente quello che facevo in passato, dopo i miei 19 anni non mi è mai più riuscito, almeno secondo i miei standard. Sport, studio, lavoro o sonno. Non riesco a concentrarmi, provo vergogna per me stesso, i sensi di colpa mi affliggono, non dormo, trascorro la maggior parte delle giornate chiuso tra le mura di casa davanti al PC (o schermi) nel tentativo di intrattenermi in qualche modo. Ho una laurea in comunicazione di cui me ne vergogno altamente (per come è arrivata), non mi sento appagato in nulla, quando provo a fare attività fisica mi viene da vomitare insieme ad una confusione fortissima, con il tempo e la sedentarietà la parte bassa della schiena ha cominciato a farmi un dolore atroce dopo qualche minuto di attività aerobica. Il sonno è pessimo ed alterno. A Roma ho invertito il ciclo circadiano, i cui strascichi li porto pesantemente ancora dietro.
Ovviamente le persone che negli anni mi stavano intorno hanno perso entusiasmo nello starmi accanto, non mi viene mai in mente nulla, ed alle persone più care la provo a spiegare così: "Se ti sveglio alle 4 di mattina in piena fase REM, come ti senti? Ecco, io mi ci sento per 24h".
Ho girato psichiatri e terapeuti negli anni di diverse regioni, ma ho quasi totalmente perso fiducia nella medicina. Non so a chi rivolgermi, mi sento a disagio anche solo a pensare di stare in un gruppo di persone, sia in ambienti formali che non. Al lavoro le persone lo notano benissimo (sembro un pesce fuor d'acqua), motivo per cui al momento lavoro da casa per conto mio, seppur con risultati scarni e davvero poco costanti.
Non ho mai trovato alcun medico che a mio parere tenesse alla mia persona, basti pensare che puntualmente dovevo ripetere e ricordare tutte le volte i farmaci che assumevo ad ogni "professionista" che ho consultato.
Cerco delle risposte, vorrei sapere perché regredisco invece che progredire, vorrei sapere perché d'un tratto non mi è fregato più nulla né di me che degli altri, amor proprio e consapevolezza dei propri mezzi sgretolati. Vorrei fare dei test specifici.
Sono ipercritico e tendo ad iper-analizzare ogni cosa, anche le più banali. Credo di aver sviluppato una forma di iper-coscienza, se così si chiama. Vorrei fare le cose fatte bene, ed ora invece non le faccio proprio, se non in tempi biblici, per una qualche forma di timore referenziale figlio di un recente passato pieno di evidenze negative ed imbarazzanti.
Credo di aver bisogno di aiuto. Finora sono riuscito in qualche modo ad andare avanti, adesso non riesco più. Mi arrabbio ed altero per qualsiasi cosa, e le parole (o pensieri che siano) escono a metà. Mi sembra di sbiascicare, e per giunta mi è venuto il fiato corto. Il comune "ehhh??" delle persone lo noto spesso, quando invece alle superiori mi veniva suggerito, per gioco, di fare il doppiatore. Vado fortemente e facilmente in affanno, la fatica mi logora. Prepararmi anche solo un piatto di pasta caldo mi sembra un traguardo o una vittoria di chissà quale tipo, cosa che assorbe le restanti energie per il resto della giornata.
Assumo farmaci da (circa) il 2016 ad oggi. Il picco di negatività è avvenuto durante il mio periodo universitario (lontano da casa - Roma, 2019), sfociato in attacco di panico, che grazie a Dio non si è mai più ripresentato.
Farmaci che assumo ora:
- Depakin Chrono 300
- Anafranil 25
- Integratori di varia natura per la concentrazione e il sonno (no ricetta);
Farmaci che ho assunto in passato:
- Tofranil, Abilify, Trittico, Zoloft, Sereupin, EN gocce, Olanzapina
- Forse ne dimentico qualcuno.
*Anamnesi familiare: *
- Nonna paterna - caso isolato di leggera depressione risolta con successo.
- Padre - Morbo di Crohn, operazione chirurgica.
Spero di non avervi annoiati e di avervi introdotto correttamente la mia situazione, ci ho provato. Vi ringrazio vivamente per l'attenzione.
Salve,
non c'è altra strada che un percorso integrato di psicoterapia e farmacoterapia. Mi dispiace che abbia avuto esperienze negative con gli specialisti in passato, ma di sicuro provando ancora potrà trovare qualcuno che le fornisca uno spazio in cui si senta accolto. Nonostante la grande sofferenza sembra avere ancora risorse, quindi provi ad affidarsi di nuovo.
Una buona serata
non c'è altra strada che un percorso integrato di psicoterapia e farmacoterapia. Mi dispiace che abbia avuto esperienze negative con gli specialisti in passato, ma di sicuro provando ancora potrà trovare qualcuno che le fornisca uno spazio in cui si senta accolto. Nonostante la grande sofferenza sembra avere ancora risorse, quindi provi ad affidarsi di nuovo.
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La sua storia mi sembra seganta da forte disagio. I farmaci che prende e che ha preso sono troppi e anche molto diversi da loro. Vedo non solo antidepressivi e ansiolitici ma anche antipsicotici. Perché ? Non sarebbero indicati in caso di depressione ossessiva. Ci sono anche sintomi psicotici?
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