Salve a tutti Dottori scrivo per una fissa che dopo due esperienze con commenti per me negativi, mi
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Salve a tutti Dottori scrivo per una fissa che dopo due esperienze con commenti per me negativi, mi ha fatto riaccendere quel complesso tanto da spingermi quasi a fissare un intervento per l'ingrandimento, tecnica ancora insicura e dai risultati molto incerti e forse non duraturi e dal costo rilevante. Ho un pene di 17 cm di lunghezza e 13 di circonferenza quindi il discorso verte sul fattore estetico, e sul fatto che mi sono sempre sentito bruttarello ho il viso segnato dall'acne e sono alto 174cm per 58 kg, sempre stato molto esile (ho 37 anni) e di complessi fisici ne ho avuti parecchi. Scrivo per sapere una vostra opinione sul da farsi perchè sono molto indeciso.
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso in modo così sincero una difficoltà che comprensibilmente le sta creando molta sofferenza.
Dalle informazioni che riporta, le dimensioni del pene rientrano pienamente nella media e non indicano un problema funzionale. Tuttavia, come giustamente intuisce, il punto centrale non sembra essere la “misura” in sé, quanto il vissuto di insicurezza e di svalutazione corporea che la accompagna da tempo. I commenti ricevuti nelle esperienze passate possono aver riattivato complessi più profondi, legati all’immagine di sé, al sentirsi poco attraente e adeguato, che sembrano presenti già da molti anni.
In questi casi il rischio di un intervento chirurgico, soprattutto se ancora incerto nei risultati e vissuto come “soluzione” al disagio emotivo, è che non risolva il problema di fondo: spesso l’insoddisfazione si sposta su altri aspetti del corpo o permane nonostante il cambiamento fisico. L’autostima e il senso di valore personale, infatti, non dipendono solo dall’aspetto esteriore, ma da come ci percepiamo e ci giudichiamo nel complesso, anche nelle relazioni.
Prima di prendere decisioni invasive e costose, può essere molto utile fermarsi ad approfondire questi vissuti con uno specialista, per comprendere meglio l’origine dei complessi, il peso che hanno avuto le esperienze relazionali e lavorare su un rapporto più equilibrato e gentile con il proprio corpo e con se stesso. Questo percorso può aiutarla a fare scelte più consapevoli, qualunque esse siano.
Resto dell’idea che un confronto diretto con uno psicologo o psicoterapeuta possa essere un passo importante per chiarire la sua indecisione e ridurre la sofferenza che descrive.
Un caro saluto
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
la ringrazio per aver condiviso in modo così sincero una difficoltà che comprensibilmente le sta creando molta sofferenza.
Dalle informazioni che riporta, le dimensioni del pene rientrano pienamente nella media e non indicano un problema funzionale. Tuttavia, come giustamente intuisce, il punto centrale non sembra essere la “misura” in sé, quanto il vissuto di insicurezza e di svalutazione corporea che la accompagna da tempo. I commenti ricevuti nelle esperienze passate possono aver riattivato complessi più profondi, legati all’immagine di sé, al sentirsi poco attraente e adeguato, che sembrano presenti già da molti anni.
In questi casi il rischio di un intervento chirurgico, soprattutto se ancora incerto nei risultati e vissuto come “soluzione” al disagio emotivo, è che non risolva il problema di fondo: spesso l’insoddisfazione si sposta su altri aspetti del corpo o permane nonostante il cambiamento fisico. L’autostima e il senso di valore personale, infatti, non dipendono solo dall’aspetto esteriore, ma da come ci percepiamo e ci giudichiamo nel complesso, anche nelle relazioni.
Prima di prendere decisioni invasive e costose, può essere molto utile fermarsi ad approfondire questi vissuti con uno specialista, per comprendere meglio l’origine dei complessi, il peso che hanno avuto le esperienze relazionali e lavorare su un rapporto più equilibrato e gentile con il proprio corpo e con se stesso. Questo percorso può aiutarla a fare scelte più consapevoli, qualunque esse siano.
Resto dell’idea che un confronto diretto con uno psicologo o psicoterapeuta possa essere un passo importante per chiarire la sua indecisione e ridurre la sofferenza che descrive.
Un caro saluto
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
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Gentile anonimo,
la ringrazio per aver esposto con chiarezza la sua problematica. È importante sottolineare che il disagio da lei descritto è condiviso da una larga fascia di popolazione maschile; la rilevanza clinica di tale condizione risiede proprio nel vissuto soggettivo della persona.
In merito ai dati forniti, vorrei integrare la sua analisi con un dato anatomico spesso trascurato: la cavità vaginale presenta una profondità media di 7-9 centimetri. Ciò conferma quanto da lei ipotizzato: la difficoltà sembra collocarsi su un piano estetico e di percezione di sé, piuttosto che su un piano strettamente funzionale.
Poiché il quadro informativo risulta al momento parziale, le suggerisco di approfondire la questione in sede di consulenza, per la quale confermo la mia disponibilità.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Silvia Sorà
la ringrazio per aver esposto con chiarezza la sua problematica. È importante sottolineare che il disagio da lei descritto è condiviso da una larga fascia di popolazione maschile; la rilevanza clinica di tale condizione risiede proprio nel vissuto soggettivo della persona.
In merito ai dati forniti, vorrei integrare la sua analisi con un dato anatomico spesso trascurato: la cavità vaginale presenta una profondità media di 7-9 centimetri. Ciò conferma quanto da lei ipotizzato: la difficoltà sembra collocarsi su un piano estetico e di percezione di sé, piuttosto che su un piano strettamente funzionale.
Poiché il quadro informativo risulta al momento parziale, le suggerisco di approfondire la questione in sede di consulenza, per la quale confermo la mia disponibilità.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Silvia Sorà
Mi spiace per le esperienze negative, ma chiedere pareri medici a caso, senza una visita, senza conoscere la sua storia clinica credo serva a poco. Sono una fisioterapista e mi occupo di riabilitazione del pavimento pelvico, ma le consiglio un eventuale approccio terapeutico che lavori più sull aspetto cognitivo che fisico.
Salve, prima di procedere con un intervento chirurgico potrebbe valutare una consulenza psicologica per parlare di questi suoi vissuti. Potrebbe essere di aiuto per capire se questa operazione è quello che vuole o se ci sono anche altre vie per affrontare la sua condizione.
Cordiali saluti,
Dott. Gabriele Boccardi
Cordiali saluti,
Dott. Gabriele Boccardi
Caro amico
Le rispondo volentieri.
Il pene di cui dispone è di dimensioni nella norma e non avrebbe bisogno di alcun intervento. Non la conosco però mi parla di "parecchi complessi fisici". Le consiglio perciò di consultarsi prima con uno psicologo per eventuali problemi di autostima. Buona giornata.
Le rispondo volentieri.
Il pene di cui dispone è di dimensioni nella norma e non avrebbe bisogno di alcun intervento. Non la conosco però mi parla di "parecchi complessi fisici". Le consiglio perciò di consultarsi prima con uno psicologo per eventuali problemi di autostima. Buona giornata.
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